Published On: Mar, Lug 19th, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio Comunale del 18/7 (1 di 6)

(Qui il riassunto dell’intera seduta.)

La seduta prende il via alle 21:05. Il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro ironizza sul ritardo di Eugenio Brasey mostrando una catena di plastica, riferimento sarcastico alle dichiarazioni dello stesso Brasey secondo le quali sarebbe stato pronto a incatenarsi davanti alla Coop pur di impedirne l’ampliamento.

Si apre la discussione del punto 1, sulla richiesta di ampliamento del supermercato Coop di via Sciesa a circa 1.000 mq. Capurro esordisce con un commento sul conflitto d’interessi a più riprese citato nel corso degli ultimi mesi. Secondo le norme il conflitto d’interesse può essere non solo materiale, bensì anche morale ed emotivo, ad esempio nel caso in cui nel tema in esame sia coinvolto il benessere di parenti; in ciascun caso vige per il consigliere interessato l’obbligo di astensione. Capurro ricorda che la vicenda Coop si trascina ormai dal novembre 2015, prima che si avviasse la catena di rinvii e slittamenti che ha condotto alla data corrente.

Capurro espone quindi le proprie ragioni per opporsi all’ampliamento, così come comunicate a mezzo stampa pochi giorni fa. Sottolinea il fatto che gli interventi urbanistici debbono essere compiuti nell’interesse della città, non per ragioni economiche. Esauriti i 12 minuti previsti per l’intervento secondo il nuovo regolamento, la parola passa al consigliere Giorgio Costa, il quale chiede un giudizio al segretario generale Ettore Monzù sull’opportunità della discussione, dati i ventilati problemi di conflitto d’interesse. Monzù risponde: «Affinché vi sia incompatibilità deve essere presente un conflitto d’interessi attuale e concreto, ma di fatto in caso di inadempienza all’obbligo d’astensione non è previsto alcun tipo di sanzione». Il segretario generale commenta che ogni consigliere conosce la propria situazione personale e dovrà comportarsi di conseguenza, ma pone l’accento sul fatto che ognuno deve agire secondo la propria coscienza poiché al Consiglio non è possibile conoscere lo stato di parentele e interessi individuali di ogni singolo consigliere.

Il consigliere Franco Parodi chiede delucidazioni su quali categorie merceologiche siano interessate da eventuali incompatibilità, se solo i proprietari di analogo esercizio commerciale o anche i commercianti appartenenti a categorie “limitrofe”. Dubbi echeggiati da Paola Tassara, che a fronte delle dichiarazioni di Monzù sul fatto che i consiglieri interessati da incompatibilità non possono prendere parte non solo alla votazione, bensì anche all’intera discussione sulla pratica, chiede se chiunque possieda una tessera Coop – risultando quindi a tutti gli effetti socio dell’azienda – debba ritenersi estromesso dal dibattito consiliare.

Il presidente Mentore Campodonico comunica a questo punto che sono stati formalizzati tre ordini del giorno, uno a firma Capurro, Ricci e Solari e due da parte del gruppo PD. Il primo chiede l’espressione di parere contrario all’ampliamento della Coop e all’apertura di qualunque nuova struttura di grande distribuzione a Rapallo, impegnandosi a mantenere la stessa posizione in ogni successiva seduta di Consiglio qualora le proposte d’apertura o ampliamento non fossero ritirate dai proponenti; i due ODG proposti dal Partito Democratico chiedono invece di impegnare il Consiglio Comunale a discutere la questione Coop nel corso della prossima seduta ma separatamente da qualsiasi altra mozione, così da evitare polemiche sul possibile accorpamento tra ampliamento della Coop e apertura di un nuovo supermercato a San Michele di Pagana.

Prende la parola Giorgio Tasso, che intende porre fine alle discussioni su incompatibilità e conflitti d’interesse, che definisce «kafkiane»: «Se sono socio ma non azionista, non c’è incompatibilità; se sono titolare di esercizio commerciale dall’altra parte della città non c’è incompatibilità, se ho un negozio a Sant’Anna sì. E se sono legato a concorrenti della Coop? Su ogni caso ognuno si faccia la propria analisi, senza proseguire in un dibattito stucchevole». Tasso esprime incredulità per il cambiamento d’opinione di Capurro, che per mesi ha sempre tenuto una posizione dichiaratamente favorevole all’ampliamento, e – per controbattere alle lamentele sui molti ritardi nella discussione dovuti anche alle consultazioni con organi di categoria e cittadinanza – dichiara che la maggioranza è perfettamente in grado di esprimere, ora, un’opinione informata sull’argomento dopo aver consultato tutte le parti in causa, sia fra le associazioni dei commercianti che fra i cittadini.

Tasso invita infine a considerare il fatto che in caso di parere negativo la Coop farebbe ricorso alla Corte dei Conti, e se vincesse il ricorso ne deriverebbe un grave danno alle casse comunali (il consigliere lo quantifica sui 500.000 €). Invita pertanto a «valutare con attenzione tutti gli aspetti» e, pur sottolineando la propria piena compatibilità con la discussione, si riserba il diritto di non preannunciare la posizione del gruppo da lui rappresentato.

(Continua qui.)

Consiglio Comunale Rapallo 18.7.2016 (2)

Consiglio Comunale Rapallo 18.7.2016 (1)

Armando Ezio Capurro

Consiglio Comunale Rapallo 18.7.2016 (3)

Le catene di plastica “donate” a Eugenio Brasey

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