Published On: Mar, Lug 19th, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio Comunale del 18/7 (2 di 6)

(Qui il riassunto dell’intera seduta, qui la prima parte della cronaca in dettaglio.)

Sull’argomento Coop interviene il capogruppo Paolo Buzzi, che sentenzia: «A questo punto il Consiglio Comunale ha perso la propria autorevolezza». Buzzi Lamenta il fatto che Rapallo «rischia di diventare un dormitorio» a causa della grande distribuzione che «uccide il piccolo commercio e l’artigianato», e ribadisce che «il Consiglio deve essere sovrano» e prendere decisioni nette e oneste su questioni come quella in esame, prendendo atto del fatto che in una cittadina col profilo demografico di Rapallo non c’è alcuna necessità di nuovi supermercati.

Prende la parola il capogruppo PD Mauro Mele: «Ci voleva la Coop per vedere la maggioranza schierata al completo e un pubblico degno in sala; il fatto che non sia così nel caso di altre pratiche anche importanti deve farci riflettere». Mele pone l’accento sul fatto che la Coop è già aperta, e che l’ampliamento non comporterà l’aggiunta di alcuna categoria merceologica. «Impedendo l’ampliamento della Coop il commercio rapallese non verrà certo magicamente risanato», commenta il consigliere, che arriva a ventilare perfino l’esistenza di un ipotetico «ordine dall’alto» proveniente dalla Regione, poiché non si spiega l’apertura di un gran numero di supermercati privi di parcheggio nell’area centrale di Rapallo e, contemporaneamente, l’ostilità alla Coop, dotata di parcheggio e in area periferica.

Gli risponde il capogruppo M5S Giovanni Federico Solari, che tiene innanzitutto a dire la propria sulla questione dell’incompatibilità, ribattendo alla minimizzazione operata dal collega Tasso: «Non possiamo pretendere moralità dai nostri cittadini se non siamo i primi a mostrarla». Si lancia quindi in un attacco al Partito Democratico, che taccia di essere proprietario di svariati beni immobili e segnato da conflitto d’interessi in quanto Coop è uno fra i maggiori sponsor delle Feste dell’Unità; cita inoltre il Fatto Quotidiano sui legami fra Coop e Banca d’Italia, e studi effettuati sulla correlazione fra apertura di grandi supermercati e la chiusura di piccoli esercizi commerciali nelle aree circostanti. Solari cita in particolare una prima «vittima» a Sant’Anna, suscitando lo sdegno di Mele il quale sottolinea come il proprietario del negozio in questione abbia già dichiarato in prima persona che la Coop non è stata la causa della chiusura. Solari non demorde e insiste nel portare dati su vere o presunte carenze etiche di Coop in quanto azienda, concludendo sulla necessità di continuare a considerare Rapallo come città vissuta da residenti stanziali, e non solo come centro commerciale e «cartolina» per turisti di passaggio.

Chiede di intervenire Eugenio Brasey, che esprime rammarico per l’assenza dalla discussione di qualsivoglia reale considerazione sui pro e contro dell’ampliamento, finendo per discutere sempre di opinioni dettate da considerazioni personali, simpatie, antipatie e fedi politiche. Secondo Brasey Rapallo non trae beneficio dalla struttura in quanto la Coop non ha inciso in alcun modo sulla media dei prezzi delle merci, che in alcuni casi sono addirittura aumentati. Il bilancio fra nuove assunzioni e posti di lavoro persi sarebbe inoltre negativo, evidenziando quindi un danno anche sul piano occupazionale. «Se non c’è vantaggio in termini di diminuzione dei prezzi, di occupazione, di ricchezza della città, che beneficio abbiamo dalla presenza della Coop e quale utilità dall’eventuale ampliamento?», chiede Brasey. Il consigliere ribatte inoltre alle «velate minacce» sulle ipotetiche incompatibilità alla discussione, sottolineando che in quanto commercialista con clienti e contatti di ogni descrizione commerciale e sociale dovrebbe, a questo punto, ritenersi in conflitto d’interessi su qualsivoglia argomento. Chiede, ironicamente, se allora gli assessori Maini e Lai dovrebbero dimettersi dagli uffici dedicati a Lavori Pubblici e Commercio in quanto rispettivamente possessori di condomini e negozi in centro: la domanda suscita la risposta affermativa di Giorgio Costa, dai banchi dell’opposizione.

Prima delle dichiarazioni di voto, prende la parola proprio l’assessore Elisabetta Lai, che attacca l’idea che l’apertura di supermercati generi occupazione: «Mi capita spesso di parlare con dipendenti della grande distribuzione: finito il tirocinio c’è l’apprendistato, finito l’apprendistato, in troppi casi, c’è il licenziamento». Il capogruppo Tasso esprime dubbi sulla legittimità dell’intervento di un assessore nella discussione, ma il presidente Campodonico lo rassicura sull’ortodosso svolgimento della seduta. Anna Baudino interviene per ricordare la proposta di Coop di realizzare a proprie spese un’opera pubblica per Rapallo, la non sussistenza di problemi di viabilità creati dalla struttura – anche a fronte dell’ampio parcheggio che manca in altri supermercati rapallesi –, e la conflittualità dei resoconti sull’abbassamento o meno dei prezzi: se l’apertura della Coop non ha portato un’offerta di prezzi migliori rispetto ai negozi del vicinato, che senso ha affermare che i piccoli commercianti chiudono per via della concorrenza della Coop?

(Continua qui.)

Consiglio Comunale Rapallo 18.7.2016 (8)

Giovanni Federico Solari

Consiglio Comunale Rapallo 18.7.2016 (9)

Eugenio Brasey

Consiglio Comunale Rapallo 18.7.2016 (11)

Anna Baudino

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