Published On: Ven, Ago 19th, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio Comunale del 18/8 (1 di 5)

(Qui il riassunto dell’intera seduta.)

L’appello si tiene alle 21:05. Nessuna assenza fra i consiglieri.

Primo punto in discussione le problematiche relative alle palme colpite da punteruolo rosso. Esordisce il capogruppo M5S Giovanni Federico Solari, che esordisce menzionando il crollo di una palma sul caffè Caravaggio lo scorso 3 agosto: «Tutto come previsto: l’incidente in passeggiata a mare era stato anticipato ormai da tempo, e discusso in sede regionale dal nostro consigliere Fabio Tosi, che aveva giudicato inutili gli investimenti di 20.000 € per semplici opere di potatura che non fanno altro che favorire la migrazione del punteruolo verso le palme vicine». Solari contesta i proclami dell’Amministrazione in cui si parlava di «doppia endoterapia» e di «endoterapia a chioma», pratiche a suo dire sconosciute al gergo tecnico dei periti agrari consultati dal capogruppo M5S. Il capogruppo punta inoltre il dito contro il fatto che la palma crollata era stata potata nel mese di marzo 2016; poiché il punteruolo rosso necessita di 9-10 mesi per divenire maturo e attivo, spiega Solari, il parassita non può essere nato dopo la potatura: evidentemente doveva già essere presente sfuggendo in qualche modo agli accertamenti dei tecnici.

La prima delibera sul punteruolo, segnala Solari, era stata emessa in data 12 marzo 2012 stanziando 20.500 €; perchè, quindi, nel 2016 si parla improvvisamente di “somma urgenza”? Il totale delle spese dal 2012 ammonta poi a più di 70.000 €, interamente corrisposti all’azienda per servizi di arboricoltura Fenelli Marco. Il capogruppo M5S, a sorpresa, tira in ballo il fatto che lo stesso Fenelli era stato primo fra i non eletti nella lista elettorale della consigliera Anna Baudino (“Stabilità e Innovazione”), anno in cui le elezioni comunali si erano svolte col metodo della “preferenza di genere”. Solari dà inoltre lettura di due e-mail datate 2015 in cui si chiedeva la revoca dell’appalto alla ditta a causa di (supposte) gravi inadempienze nell’aver sparpagliato senza controllo il materiale di potatura risultante dalle palme infette; la seconda delle mail era stata indirizzata direttamente all’assessore responsabile Arduino Maini.

Elisabetta Ricci interviene citando a propria volta e-mail inviate all’ufficio protocollo nel novembre 2015 a seguito di svariate segnalazioni da parte della ditta “Blugarden”, che attualmente si occupa della situazione punteruolo a Santa Margherita Ligure: Blugarden segnalava già all’epoca come infetta proprio la palma crollata il 3 agosto 2016 e illustrava strategie d’intervento corredate di preventivi. Poiché erano già presenti tali incartamenti, chiede Ricci, perché il Comune non ha tenuto conto dei preventivi proposti da Blugarden una volta verificatasi una situazione di “somma urgenza”?

Anna Baudino prende la parola per replicare ai commenti indirizzatile: «Stasera ho sentito spot pubblicitari e insinuazioni la cui bassezza caratterizza chi le ha fatte». La presenza del punteruolo in Liguria, spiega, è stata accertata per la prima volta nel 2007 per poi espandersi da Ponente verso Levante; a Rapallo sono 130 le palme potenzialmente interessate. Sul tutto, tiene a precisare, alla città fu riconosciuto nel 2012 un premio per l’attenzione al patrimonio verde comunale proprio per le attività di prevenzione fitosanitaria. Il consigliere Baudino espone poi la tipologia di trattamento finora attuata a Rapallo – «”doppia endoterapia” significa semplicemente endoterapia effettuata due volte l’anno», precisa – definendola a quanto pare efficace: la palma caduta il 3 agosto e le altre attualmente sofferenti non erano infatti state incluse nel primo blocco di sperimentazione – la potatura non includeva interventi di endoterapia –, mentre le piante sottoposte ai trattamenti sperimentali nel corso degli scorsi mesi sono a oggi apparentemente in salute. In conclusione rispedisce seccamente al mittente le insinuazioni circa la propria elezione, nel contempo negando qualsivoglia influenza politica nell’assegnazione dell’appalto alla ditta Fenelli piuttosto che alla Blugarden.

Interviene a questo punto Armando Ezio Capurro, che ribadisce: «Occorre accertare subito le condizioni d’utilizzo per i provvedimenti di somma urgenza», arrivando a invocare l’intervento del segretario generale Monzù in quanto incaricato di applicare la legge Severino sull’anticorruzione. Capurro torna sulle polemiche – già menzionate a più riprese in sede consiliare – sulla presenza di una palma da abbattere anche sul terreno di sua proprietà, pianta che, tiene a far sapere al consigliere di maggioranza Lasinio, è stata debitamente rimossa; Lasinio reagisce con irritazione nel sentire Capurro tornare su un argomento divenuto ormai un tormentone delle sedute di Consiglio. Tornando alla questione “somma urgenza”, Capurro cita una sentenza contro il Comune di Gaeta per l’abuso del provvedimento di somma urgenza in materia di appalti per il rifacimento di marciapiedi; nel caso specifico, una volta verificatasi una situazione pregiudiziale per la salute o la sicurezza pubblica la somma urgenza copre soltanto le operazioni immediate di rimozione del pericolo e sgombramento dell’area, non i successivi lavori di rifacimento del marciapiede interessato. Si deve trattare, in sostanza, di provvedimenti indifferiti; non può applicarsi, quindi, ad appalti quali quello del marciapiede sulla Pagana, nel qual caso il Comune di Rapallo ha sfruttato la somma urgenza per procedere alla realizzazione in tempi il più possibile celeri, ma senza situazioni di pericolo imminente.

Viene fatto circolare un Ordine Del Giorno a firma Solari in cui si chiede di impegnare la giunta a rendere pubblici i nomi delle ditte e dei periti agrari consultati in materia, i programmi d’intervento e i relativi preventivi. Giorgio Costa prende la parola per chiedere aggiornamenti sulla cifra, ottenuta a maggio dagli uffici comunali, di 10 proprietari di palme a Rapallo ottemperanti alle ordinanze di abbattimento. Fa un intervento a questo punto il consigliere Filippo Lasinio, il quale nega categoricamente di essere coinvolto nell’“attacco” a mezzo stampa lamentato da Capurro, il cui terreno era stato fotografato con pubblicazione su testate considerate vicine all’Amministrazione dopo che il consigliere aveva sollevato la questione. Lasinio invita Capurro a denunciare la giunta, sottolineando in calce il fatto che all’epoca della giunta guidata dallo stesso Capurro il provvedimento d’urgenza era stato sancito perfino nel caso della sostituzione di alcune aste di bandiera. Prende quindi la parola l’assessore ai Lavori Pubblici Arduino Maini, lamentando interventi volti a «denigrare questa o quella ditta» per ridurre a questioni politiche quella che è un’emergenza ambientale. Maini rigetta inoltre l’ODG di Solari, definendolo sacrosanto ma inutile in quanto il Comune – a quanto pare – ha già reso a disposizione dei consiglieri tale documentazione.

(Continua qui.)

La palma crollata il 3 agosto 2016

La palma crollata il 3 agosto 2016

Rapallo Consiglio Comunale 18.8.16 (1)

I banchi dell’opposizione

Rapallo Consiglio Comunale 18.8.16 (7)

Anna Baudino

Rapallo Consiglio Comunale 18.8.16 (8)

Armando Ezio Capurro

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