Published On: Mar, Set 6th, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio Comunale del 5/9 (4 di 6)

(Qui il riassunto dell’intera seduta, qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Risulta ormai del tutto evidente che la maggioranza pressoché al completo – salvo il sindaco Carlo Bagnasco, apparentemente – ha forti dubbi sulla pratica, pur continuando a operare sulla difensiva per non ammettere errori, imprecisioni o responsabilità di alcun tipo. Elisabetta Ricci usufruisce del proprio secondo intervento per sottolineare come dalla maggioranza continuino a provenire, anche all’interno di un singolo intervento, dapprima dichiarazioni sul fatto che la pratica è stata gestita interamente dagli Uffici, poi che un parere legale era stato chiesto; dapprima affermazioni sul fatto che i consiglieri non erano tenuti a prepararsi sulla pratica, poi sul fatto che gli stessi consiglieri avrebbero, a detta loro, perfettamente studiato la medesima. Si sta insomma dicendo tutto e il contrario di tutto.

Il sindaco Bagnasco chiede al consigliere Ricci se sia assolutamente sicura del fatto che Rinaldi Petroli è attualmente inattiva, quando alla giunta risulta invece il contrario – va detto che Armando Ezio Capurro porta agli atti della discussione un documento della Camera di Commercio datato fine marzo 2016 nel quale l’azienda risulta effettivamente avere solo due dipendenti, di cui un amministratore –; sottolinea inoltre come la richiesta di una consulenza legale non sia incompatibile con la gestione in toto della pratica da parte dell’ing. Ottonello, in quanto lo stesso Ottonello ha piena facoltà di fare in autonomia tale richiesta. Interviene per precisazioni proprio l’ing. Ottonello il quale finalmente conferma che il vincolo ventennale impegna contrattualmente Rinaldi a rispettare la destinazione d’uso dell’area, «non a vendere petrolio»; la categoria urbanistica D3 è comunque «incompatibile con la vendita al dettaglio» – contemplerebbe al massimo la vendita all’ingrosso –, e in definitiva «non è prevista alcuna variante urbanistica».

Conclusasi la fase di dibattito, Capurro riprende la parola per esporre l’ordine del giorno da lui proposto, approfittandone per chiedere per quale ragione, dopo che nel 2012 fu messa agli atti del Consiglio Comunale la parziale monetizzazione delle aree di parcheggio previste dal progetto in luogo della realizzazione e cessione dei parcheggi inizialmente prevista dalla prima stesura del progetto, con la motivazione che «il sottosuolo dell’unico spazio disponibile per la realizzazione dei posti auto è occupato da depositi di materiale infiammabile indispensabili per l’attività dell’azienda», tale cifra sia ora stata depositata dall’immobiliare Arimondo.

Il capogruppo pentastellato Giovanni Federico Solari domanda a propria volta perché l’ing. Ottonello non abbia svolto i basilari accertamenti sullo stato di attività dell’azienda richiedente, così come si eseguono di routine in caso di presunti abusi edilizi. Solari si dice d’accordo sul fatto che la pratica non doveva neppure essere portata in Consiglio, ma pretende coerenza sulla pretesa di trasparenza da parte della giunta quando invece molto spesso fra maggioranza e opposizione (e cittadinanza) c’è totale assenza di comunicazione. Solari si lancia quindi, forse poco saggiamente, in un protratto attacco al sindaco Bagnasco accusandolo di essersi indebitamente «appropriato» delle promesse di trasparenza del Movimento 5 Stelle – il quale, vale la pena ricordarlo, non gode ancora di monopolio su alcun vocabolo della lingua italiana –, da lui «sbandierate» ma non messe in pratica, e tacciandolo di «imbarazzo» e «maleducazione» dal momento che il primo cittadino non gli rivolge lo sguardo per l’intera durata dell’intervento.

Torna a prendere la parola il capogruppo PD Mauro Mele, il quale ribadisce che «se lì si può fare un supermercato il PD voterà a favore», esprimendosi negativamente solo sul modo in cui si sono finora svolti i lavori sulla pratica. Interviene per la maggioranza il capogruppo Walter Cardinali, che si profonde ancora una volta in attestati di stima all’indirizzo degli Uffici comunali senza esprimersi sull’ODG in esame. Paola Tassara si esprime a favore dell’ODG, negando al contempo qualsiasi di volontà di prendere di mira l’ing. Ottonello il quale «si assume responsabilità anche superiori a quanto dovrebbe, venendo a volte perfino additato dalla stampa come responsabile di certe decisioni al posto di una politica debole».

Esaurite le dichiarazioni di voto, si passa alla votazione sull’ODG Capurro. La proposta è approvata all’unanimità, e la giunta chiederà quindi a breve un nuovo parere legale sulla sussistenza del pubblico interesse alla prosecuzione della pratica.

(Continua qui.)

Consiglio Comunale Rapallo 5.9.2016 (11) Consiglio Comunale Rapallo 5.9.2016 (13) Consiglio Comunale Rapallo 5.9.2016 (12) Consiglio Comunale Rapallo 5.9.2016 (17)

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