Published On: Mar, Gen 17th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 16/1 (1 di 5): ospedale I

(Qui il riassunto dell’intera seduta.)

L’appello si svolge alle 20:57. Assente Armando Ezio Capurro. In sala sono presenti in qualità di spettatori anche il sindaco di Santa Margherita Ligure Donadoni e il consigliere regionale Puggioni (Lega Nord).

Si pone in discussione il primo punto in lista, relativo alle problematiche dell’ospedale di San Pietro. Illustra il capogruppo PD Mauro Mele, il quale rammenta come la richiesta dell’opposizione fosse di far intervenire in sede di Consiglio l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale, e come nella precedente Amministrazione regionale a guida Burlando l’assessore Montaldo fosse sempre disponibile a intervenire quando interpellato, nonostante i continui attacchi degli esponenti rapallesi di centrodestra. Mele ricorda le rassicurazioni di Montaldo sull’assoluto veto della Regione ad affittare il polo ospedaliero a privati a uso clinica, posizione radicalmente opposta nelle dichiarazioni dell’attuale assessore Viale, assai più propensa alla privatizzazione.

«Le risposte le vogliamo subito, non al prossimo Libro Bianco», prosegue Mele, «soprattutto sulla richiesta del servizio dialisi e sull’estensione degli orari del pronto soccorso oculistico e di radiologia. Sono le stesse identiche domande che voi stessi [esponenti della maggioranza] ponevate a Montaldo, come mai si continuano a fare adesso che c’è una giunta regionale a voi politicamente amichevole ma i risultati continuano a mancare?». Interviene il capogruppo M5S Giovanni Federico Solari. «Come al solito ci riuniamo in una seduta di Consiglio richiesta dall’opposizione. Nell’ultima seduta, quella del 23 dicembre 2016, il consigliere Lasinio aveva riportato una spesa di 4.000 € per riunioni straordinarie del Consiglio; io ritengo che i soldi spesi per far conoscere ai cittadini le problematiche della città siano soldi spesi ottimamente, quando poi il Comune spreca migliaia di euro in spese inutili». Il consigliere di maggioranza Eugenio Brasey abbandona l’aula stizzito, lamentando il fatto che Solari sia intervenuto per sviluppare temi del tutto disgiunti da quello ospedaliero.

Tornati sui giusti binari della discussione, Solari chiede: «Non si sa nulla dell’ultimo incontro fra l’Amministrazione comunale e l’assessore Viale. Non si sa se si sia parlato di sanità regionale o locale, quali temi siano stati toccati in merito ai reparti del polo rapallese. È possibile sapere qualcosa?». Solari prosegue ricordando il problema delle liste d’attesa e degli orari di attività estremamente ridotti, che «spingono i cittadini del Levante a “emigrare” verso il San Martino di Genova. Se abbiamo un polo di eccellenza qui, perché non dovremmo cercare di sfruttarlo? Non si tratta di campanilismo, ma di salute del cittadino». «Purtroppo la politica ha fino a oggi avuto la cattiva usanza di suggerire primari, medici e quant’altro; voglio sperare che nessuno “tiri la giacchetta” alla dott.ssa Rebagliati», conclude, annunciando la presentazione di un Ordine Del Giorno col quale si richiede di rendere pubblici i contenuti del summenzionato incontro in Regione.

Replica il capogruppo di maggioranza Giorgio Tasso, il quale sottolinea la necessità di instaurare un «clima di collaborazione» sul tema dell’ospedale, ponendo però l’accento sul fatto che agli interventi dell’ex assessore Montaldo citati da Mele «non seguirono i fatti». «L’ospedale è costato denaro e sacrifici alla cittadinanza ed è giusto che tale struttura lavori a pieno regime», prosegue, «ma il fatto che intercorra un tempo significativo prima che siano prese decisioni è un segno di impegno e attenzione, non di lentezza inerme».

Prende la parola dai banchi dell’opposizione Giorgio Costa: «Il Tigullio occidentale deve far fronte comune, anche perché quello orientale, con Lavagna e Sestri Levante, si difende fin troppo bene. L’ospedale è costato 40 milioni non solo a Rapallo, bensì all’intero comprensorio; la mia Amministrazione ha cercato di realizzare qualcosa e non ci è riuscita perché da parte della Regione mi sono state raccontate frottole, cui non si è voluto far conseguire i fatti».

Conclude la prima parte della discussione il sindaco Carlo Bagnasco, che a differenza del solito afferma di «condividere pressoché tutti gli interventi ascoltati finora, all’infuori di quelli eccessivamente politicizzati come quello del consigliere Mele». Bagnasco si dice «fiducioso e moderatamente ottimista circa le possibilità di risolvere la situazione nel corso della nostra Amministrazione, grazie a una giunta regionale collaborativa e al sostegno attivo degli altri sindaci del territorio». Il primo cittadino ribadisce tuttavia il fatto che per tali risultati «ci sono dei tempi: noi siamo ai due anni e mezzo di mandato, la Regione solo a un anno e mezzo e nel pieno di una riforma della sanità di cui dobbiamo attendere la finalizzazione. Il nostro ospedale merita tutto il meglio e tutti ne sono consapevoli, quindi mi ritengo molto tranquillo e pronto a scommettere sul fatto che il 2017 sarà l’anno “pro-ospedale di Rapallo”».

(Continua qui.)