Published On: Mar, Gen 17th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 16/1 (2 di 5): ospedale II

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Circolano due ODG provenienti dall’opposizione: il primo, a firma Solari, chiede alla giunta di relazionare sul contenuto degli incontri in Regione sul tema; il secondo, a firma Mele, chiede che l’Amministrazione Bagnasco si impegni su cinque punti a tutela dell’ospedale (volontà di non chiuderevendere la struttura, mantenerla aperta in qualità di struttura pubblica e gratuita, e non affittarla come clinica privata). Il presidente Mentore Campodonico annuncia la presentazione di un terzo ODG a firma della maggioranza; Giorgio Costa chiede che la seduta sia brevemente sospesa di modo che, data l’unità di visione dell’assise sul tema, si possa addivenire a un ODG unitario. L’ODG della maggioranza, intanto fatto circolare, risulta chiedere (dopo una lunga e verbosa premessa) semplicemente di impegnarsi a «sostenere l’ospedale di Rapallo».

Interviene il vicesindaco Pier Giorgio Brigati, titolare della delega speciale all’ospedale. «Con la pubblicazione del Libro Bianco, la formazione dell’Azienda Sanitaria Ligure, il mantenimento delle 5 ASL e la nomina dei direttori si è conclusa la prima fase della riforma sanitaria regionale». «Questa storia non comincia con la costruzione del nuovo ospedale», prosegue; «comincia con la chiusura del vecchio ospedale e di quello di Santa Margherita». «Le nostre richieste non sono campate in aria; sono giustificate dalla qualità e dalle potenzialità della struttura, e dalle chilometriche liste d’attesa». Sul tema degli incontri, Brigati sottolinea che «ci è stata chiesta riservatezza e di lasciar lavorare le autorità regionali. Abbiamo atteso tanto, abbiamo il dovere di attendere ancora per vedere i risultati dell’impegno della Regione, anche per rendersi conto dell’esistenza o meno di una volontà concreta di raggiungere la soluzione da noi auspicata».

Il segretario Ettore Monzù comunica intanto che Armando Ezio Capurro è bloccato in autostrada a causa dell’incendio sviluppatosi all’altezza di Genova Nervi e che non potrà quindi essere presente fino allo sgombero della tratta.

Interviene Eugenio Brasey: «L’allora direttore della ASL Cavagnaro mi disse due cose che mi rimasero impresse. La prima è che l’80% dei protocolli medici cambia ogni cinque anni, inclusi tempi e metodologie degli interventi più basilari. La seconda è che trasformando il pronto soccorso in un primo intervento i posti in più non sarebbero stati granché. Può darsi che alcuni campanilismi siano giustificati, ma può anche darsi che cercare di “togliere” certi primati ad altri Comuni convincendoli a utilizzare il nostro ospedale sia altrettanto giustificato».

Per consentire di giungere a un ODG condiviso la seduta è sospesa per 15 minuti. Sono le ore 22:05. Trenta minuti più tardi la sospensione prosegue; Costa si lamenta dell’inettitudine della maggioranza nello stilare gli ordini del giorno, in quanto la formulazione precaria e dall’italiano incerto rende difficile combinare i tre ODG. Il testo passa di stesura in stesura fra errori di punteggiatura, frasi che si perdono nel vuoto e quant’altro. Nel frattempo si seguono gli sviluppi del violento incendio divampato nel genovese; in vista di una conferenza stampa del governatore Toti prevista per le ore 23 si ventila la proposta, poi abbandonata, di sospendere del tutto la seduta.

L’ODG arriva finalmente dopo un’ora di sospensione, alle 23:07. La seduta riprende poco più tardi, alle ore 23:10; riaperta la sola tratta di autostrada fra Nervi e Recco, Capurro risulta ancora assente. Il presidente Campodonico dà lettura dell’ODG unitario, il quale si conclude semplicemente con la richiesta alla giunta di riferire al Consiglio le decisioni prese ogni qualvolta si effettuino incontri sul tema in sede regionale.

Si passa alle dichiarazioni di voto. I precedenti ODG sono ritirati dai rispettivi proponenti, e si pone quindi in discussione il solo ODG4 (quello unitario). La tornata di dichiarazioni di voto è ovviamente pura formalità, in quanto avendo tutti i consiglieri firmato l’ODG in questione non possono che esprimere intenzione di voto positiva. La mozione è approvata all’unanimità dei presenti.

(Continua qui.)