Published On: Mar, Gen 17th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 16/1 (3 di 5): Rinaldi Petroli

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Si passa quindi alla discussione della pratica sull’edificio di proprietà di Rinaldi Petroli, in via San Pietro 43. Il capogruppo M5S Giovanni Federico Solari abbandona l’aula come protesta contro i trascorsi legali della vicenda, viste le querele sporte dal titolare dell’azienda nei confronti di consiglieri “ostili”.

Per l’Amministrazione relaziona sulla pratica l’ing. Giorgio Ottonello. Il dirigente conferma che il precedente stato della pratica presentava irregolarità rilevate dal nuovo parere legale chiesto all’avvocato Luigi Cocchi, in particolare l’applicazione dell’art. 12 della normativa (per il quale non sussistevano in realtà i requisiti) anziché dell’art. 10. Poiché il contenzioso col TAR risulta tutt’ora aperto, Ottonello non ritiene opportuno proseguire nella sede attuale.

Il sindaco Carlo Bagnasco interviene per ribadire che l’Amministrazione è del tutto contraria all’apertura di nuovi supermercati, così come già dichiarato in merito al caso di San Michele di Pagana, fermo restando che nel caso Rinaldi la volontà di aprire un nuovo supermercato non era acclarata. Si risolve in ogni caso di attendere i nuovi sviluppi legali.

Il capogruppo PD Mauro Mele prende la parola per toccare il tema delle querele sporte dal titolare di Rinaldi Petroli nei confronti di alcuni esponenti dell’opposizione. «Penso che ognuno di noi a un certo punto abbia messo in conto che le proprie votazioni avrebbero potuto suscitare azioni legali, ma trovo che l’uso di denunce in questo specifico caso sia stato del tutto immeritato e scorretto, tanto che col resto dell’opposizione avevamo pronosticato di lasciare in blocco l’aula se la discussione su questo punto fosse proseguita; peccato che Armando Ezio Capurro risulti assente, perché avrebbe certamente avuto molto da dire e in sua presenza avremmo potuto presentare anche un ODG sul tema».

Per solidarietà nei confronti dei colleghi colpiti da querela Mele decide quindi di abbandonare comunque l’aula, non senza incorrere però nella stoccata del sindaco Bagnasco, che chiosa: «Esprimo anch’io la mia solidarietà, ma al consigliere Mele, la cui debolezza politica è evidentemente tale da dover attendere di ricevere la linea da un altro consigliere, peraltro indipendente, la cui assenza gli impedisce di intraprendere alcuna azione».

La discussione sul tema si conclude quindi in un nulla di fatto. Mele torna al proprio posto; Solari ha invece definitivamente disertato l’aula.

(Continua qui.)