Published On: Mar, Gen 17th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 16/1 (4 di 5): appalti e linee guida ANAC

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

La discussione si sposta quindi sul punto numero tre: opere realizzate e in fase di progetto, incarichi professionali e consulenze, modalità di affidamento diretto. Mauro Mele propone di dibattere congiuntamente la mozione tre e la mozione numero sei, concernente l’affidamento di contratti pubblici sotto la soglia di rilevanza comunitaria e relative linee guida ANAC. L’assise approva all’unanimità. Mele riprende la parola per inquadrare le due tematiche: «Il 18 aprile 2016 il decreto legge 50 ha disposto fra le altre cose che nell’ambito degli appalti con affidamento diretto al di sotto dei 40.000 € si debba applicare il principio della rotazione dei fornitori. Si tratta di linee guida per giunta anticipate dai decreti emessi dal Comune di Sestri Levante, a riprova del fatto che le cose se si vogliono fare vengono fatte». A questa affermazione il sindaco Carlo Bagnasco lascia l’aula stizzito.

«Sono altresì certo», continua Mele, «che moltissimi Comuni addurranno una varietà di scuse pur di non applicare tali norme, perché trasparenza e buon senso passano sempre in secondo piano quando corrispondono a una percepita perdita di “sovranità” e autonomia decisionale da parte dell’Amministrazione locale». Mele chiede alla giunta di relazionare entro quattro mesi sull’applicazione di tale principio di rotazione; «Ci viene spesso detto che stiamo sempre qui a demolire e a dar fastidio senza mai fare proposte costruttive», conclude, «ma mi sembra proprio che in questa proposta vi sia del costruttivo eccome». Il capogruppo PD presenta quindi un ODG riassumente i punti toccati.

Ribatte per la maggioranza il consigliere Filippo Lasinio: «Vorrei fare un appello a presentare mozioni più concrete e circoscritte; se si tira in ballo una normativa così ampia si finisce col discutere per ore senza arrivare a nulla. La proposta di Mele è sensata, ma proviene da chi non ha mai amministrato e non si rende conto delle necessità e delle dinamiche della realizzazione di opere pubbliche». Oggigiorno portare a compimento interventi sul tessuto urbano ha la priorità sulla “correttezza” dell’operazione, conclude Lasinio: è più importante «snellire la parte burocratica e politica» e portare a casa risultati.

Giorgio Costa: «Riferendomi al punto numero tre, delle opere realizzate ne parleremo in ambito di bilancio; chiederei invece di relazionare sui progetti in corso». Prende la parola l’assessore al bilancio Alessandra Ferrara, che precisa: «Io porto dati solo in merito al punto sei, e in particolare al nuovo codice di regolamentazione dei contratti. In tale ambito non esistono ancora, purtroppo, decreti attuativi definitivi». Interviene a propria volta l’assessore ai lavori pubblici Arduino Maini: «Mi stupisco che arrivino in Consiglio Comunale mozioni come quelle viste stasera, evidentemente frutto di scarso ragionamento su ciò che si chiede e si scrive. La maggioranza non si infastidisce, anzi; siamo ben contenti di stare a raccontarvi tutto ciò che abbiamo realizzato e che realizzeremo».

Mele replica: «Il mio ODG chiedeva solo che entro 4 mesi si stilasse una bozza di regolamento sugli appalti; mi stupisce, ma solo fino a un certo punto, che perfino una proposta così blanda non riesca a far breccia nel muro della maggioranza». «Spero che i colleghi cambino idea», conclude Mele; «d’altra parte lo dice la legge che il nostro ruolo di opposizione sia quello di porvi domande e controllare il vostro operato».

Lasinio ribatte: «Il regolamento approvato a Sestri Levante è arrivato prima della normativa ANAC; ora che tali linee guida ci sono, che senso ha parlare ancora di nuovi regolamenti comunali? Quando la normativa sarà esecutiva, la applicheremo. Altrimenti si finisce col tornare alla forzatura proposta a suo tempo sul tema delle unioni civili».

Si passa alle dichiarazioni di voto. Mele: «Le normative ci sono, esatto; e a noi interessa in particolare quella al punto 4, relativa agli appalti di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria di 40.000 €. Io speravo che questo Consiglio avesse l’impulso spontaneo all’onestà e alla trasparenza, ma se questo manca sono contento che qualcun altro ci obblighi». Giorgio Tasso controbatte: «Le linee guida non sono esecutive; ribadiamo che se e quando diventeranno legge noi la applicheremo, come abbiamo sempre fatto». L’insistenza di Mele sul tema, accusa Tasso, «dimostra la sua lontananza dalla consapevolezza di che cosa significhi amministrare; io personalmente mi auspico perfino che questa normativa non venga approvata, perché produrrebbe ulteriori lungaggini burocratiche».

L’ODG Mele viene posto ai voti. Si astengono Ricci, Tassara e Costa. La maggioranza vota contro (assenti Buzzi, Bagnasco e Brigati). A favore solo Mele.

(Continua qui.)