Published On: Gio, Dic 22nd, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 21/12 (1 di 6): Coop I

(Qui il riassunto dell’intera seduta.)

L’appello si tiene alle ore 20:45. Tutti i consiglieri sono presenti, ma non si registra alcuna presenza di pubblico.

Si discute il primo punto all’ordine del giorno, la SCIA edilizia per i locali Coop. Giorgio Costa: «È un argomento di cui si parla da un anno fra sedute di Consiglio e riunioni dei capigruppo. Avendo un’idea ben precisa, a me pare che si tratti di una guerra fra colossi dai quali i negozi del vicinato sono tagliati fuori. Io mi ero schierato coi negozianti e avevo ricevuto per questo ringraziamenti e attestati di stima, ma chi all’epoca mi aveva ringraziato ora fa accordi con la Coop. Mi sembra che manchi la coerenza e che si passi dal bianco al nero da un giorno all’altro».

Chiede di intervenire il vicesindaco Pier Giorgio Brigati, ma il presidente Mentore Campodonico lo vieta in quanto non possiede deleghe né all’urbanistica né al commercio; Campodonico sottolinea che dovrebbero intervenire il sindaco o l’assessore Lai. Prende la parola Giovanni Federico Solari (M5S): «L’affermazione sul fatto che la destinazione d’uso dei locali ex Boggia è a fini commerciali è veritiera agli atti o no? E se non lo è, chi paga gli oneri per il passaggio da area industriale a commerciale?».

Interviene il sindaco Carlo Bagnasco: «La giunta ha chiesto un parere legale all’avvocato Luigi Cocchi, il quale ha risposto che la competenza sulla vicenda è interamente dei dirigenti comunali, ed esclude del tutto gli agenti politici e il Consiglio Comunale. In base a tale nota io non mi assumo alcuna responsabilità di esprimermi su tale argomento». Campodonico illustra la mozione presentata dal consigliere Armando Ezio Capurro durante la seduta del 30 novembre con la quale si chiedeva di discutere la pratica in tale sede, proposta che fu respinta così come quella di Solari di inserirla nell’ordine del giorno della seduta del 6 dicembre, che era già stato finalizzato. Si voleva con tale respingimento evitare inoltre pressioni e influenze indebite sul parere dei dirigenti comunali, che era attesa per l’11 dicembre.

Il primo cittadino precisa il proprio intervento: «Se il parere legale demanda l’intera responsabilità sulla vicenda ai dirigenti comunali, dobbiamo ascoltare i dirigenti e attenerci alle loro decisioni». La parola passa a Capurro: «Abbiamo scoperto stasera che il Consiglio Comunale non può discutere le questioni urbanistiche, castroneria che non mi era ancora capitato di sentire. Se fosse vero ciò che sostiene il “giurista” Bagnasco, perché allora lo stesso sindaco ha detto sulla pratica Rinaldi che la giunta chiederà pareri legali, se la competenza è dei dirigenti?». Sul tema dei continui rinvii della discussione Campodonico conferma: il dibattito non poteva tenersi prima per timore di interferire sulle decisioni dei dirigenti, ma un’analisi ex-post è certamente effettuabile.

Capurro illustra la cronistoria dei locali occupati prima da Boggia e ora da Coop, così come dei permessi e della destinazione d’uso ad essi legati, ribadendo la richiesta (avanzata da Carrefour) di un’azione interdittiva da parte dell’Amministrazione. Interviene dai banchi della maggioranza Eugenio Brasey, da sempre feroce oppositore dell’apertura del punto vendita Coop, il quale si trova costretto a riconoscere che il Consiglio sembra non avere a disposizione strumenti per intervenire; «Anche ammesso che il Consiglio possa avere una funzione di controllo e di indirizzo sulla questione», commenta Brasey, «tale potere è stato ampiamente esercitato in un anno di sedute. A questo punto, avendo sentito anche pareri discordanti da parte di vari avvocati, io non so più come dovermi esprimere a parte che per opinione personale, e mi chiedo che senso abbia continuare a discutere della faccenda».

Paola Tassara punta il dito su un’altra questione: quella della registrazione catastale dello stabile, a suo dire da sempre non-commerciale. Si scaglia inoltre contro l’Amministrazione: «Non si vogliono dare “indicazioni politiche” ai dirigenti? Ma a cosa serve allora l’Amministrazione, se non dà indicazioni agli uffici comunali su quale sia la direzione da essa desiderata per la città? Tutta la media e piccola distribuzione è in sofferenza fin dall’insediamento di questa giunta, che invece continua a presentarsi come una banda di maghi che compie miracoli per Rapallo». L’invettiva di Tassara scatena l’ilarità della maggioranza. «Gli stessi personaggi che nel 2013 scendevano in piazza contro nuove tasse», conclude Tassara, «sono andati poi a stringervi la mano quando avete aumentato la TASI. Qui si vedono gli “amici degli amici”, il clientelismo e la vera pessima amministrazione messa in atto da questa giunta».

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