Published On: Gio, Dic 22nd, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 21/12 (2 di 6): Coop II

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

All’intervento di Paola Tassara replica il sindaco Carlo Bagnasco: «Qui si vuol dire che i pareri legali sono carta straccia. Se di fronte a una dichiarazione sulle competenze la consigliera Tassara vuole impugnare il parere dell’avvocato Cocchi si accomodi, io non ci penso proprio. Rammento però che la stessa Tassara si era all’epoca dichiarata incompatibile nella votazione sul PUC; allora, secondo il suo stesso discorso sulle “responsabilità della politica”, che cosa si è candidata a fare?».

Il presidente Campodonico chiede un’espressione chiara da parte del segretario generale Ettore Monzù, il quale conferma la necessità di attenersi alle opinioni dei dirigenti comunali espresse senza condizionamenti e nella piena libertà. Gli uffici si esprimono a propria volta nella persona dell’ing. Ottonello: il Comune ha facoltà interdittiva e inibitoria e può quindi sospendere un esercizio commerciale o altra attività in corso sul territorio nel caso in cui tale attività causi problemi sanitari o di sicurezza pubblica, situazione non applicabile al caso corrente. Gli stabili ex Boggia sono inoltre effettivamente in possesso, fin dalla loro costruzione i permessi per la quale fuorono richiesti nel 1965, di tutti i requisiti per la destinazione d’uso commerciale.

Solari: «Prendo atto che Brasey è passato dalle catene al “liberi tutti”, sulla base di pareri legali da lui stesso definiti discordi e contrastanti». Solari lamenta la mancanza di risposte alle sue domande sul pagamento degli oneri per la commercializzazione. Anna Baudino si accoda a Brasey nel ribadire che se l’ufficio tecnico che si occupa di questioni edilizie e urbanistiche ha riscontrato la legittimità del punto vendita Coop non c’è che da prenderne atto.

Circola nel frattempo un ODG a firma Capurro (riciclato dal 20 ottobre 2016) col quale si chiede di nominare un collegio di tre avvocati, scelti rispettivamente da maggioranza, opposizione e giunta, cui demandare la redazione di un parere legale congiunto entro un periodo di trenta giorni. Si esprime nel merito il consigliere Giorgio Tasso: «Se anche un ipotetico collegio di tal genere emettesse un parere opposto a quello dell’ing. Ottonello, quest’ultimo rimarrebbe il singolo titolare del potere di decisione sulla vicenda». Capurro ribatte: «Un provvedimento di Ottonello c’era già anche sull’edificio di Rinaldi Petroli, e un ordine del giorno identico a quello attuale è stato approvato dallo stesso Tasso. Che cosa è cambiato?». Baudino rinfaccia a Capurro il suo stesso mutamento d’opinione sulla vicenda Coop: «Cambiare idea è legittimo, perché lui può e noi no?».

Mauro Mele (PD): «Nessuna altra questione è stata discussa così tanto da quando si è insediata questa Amministrazione, e forse anche in quelle precedenti. E per cosa? Per discutere se allargare un supermercato già aperto? L’ampliamento della Coop non comporta alcuna aggiunta di ulteriori categorie merceologiche, quindi nessun ulteriore “danno” al tessuto commerciale circostante. Nello stesso periodo ha aperto un altro supermercato in via Betti e nessuno ha aperto bocca; i cittadini sono stufi, loro sono contenti di avere un supermercato sotto casa. Se avessimo speso metà del tempo dedicato a questa pratica per discutere di problemi reali e attuali per la città sarebbe stato molto meglio. Che facciamo, continuiamo a chiedere pareri legali finché non ne esce uno che ci piace?».

Solari si dice favorevole all’ordine del giorno proposto da Capurro, cui Mele è invece contrario. Filippo Lasinio assume temporaneamente la presidenza per permettere a Mentore Campodonico di esprimere la propria dichiarazione di voto: «Non posso che ribadire la mia arcinota contrarietà all’insediamento della Coop, per questioni di commercio, viabilità e quant’altro. Devo tuttavia prendere atto che la pratica ha fatto il proprio corso, e che qualsiasi richiesta di intervento a questo punto esula dal potere del Consiglio». Annuncia pertanto la propria contrarietà all’ordine del giorno, considerato inutile e dispendioso.

Si passa ai voti: 3 astenuti (Buzzi, Tassara e Costa); assente Parodi; 3 a favore (Solari, Ricci e Capurro), gli altri contrari. Sono le 22:20 circa.

(Continua qui.)