Published On: Gio, Dic 22nd, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 21/12 (3 di 6): S. Francesco I

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Si passa al secondo punto in lista: stato della pratica sulla copertura del torrente San Francesco.

Capurro: «Nel verbale di Consiglio del 29 dicembre 2014 il signor sindaco annunciava il proseguimento dei lavori e il successo nel reperire 6 milioni di euro di fondi regionali, sbandierando i propri buoni rapporti con l’ANCI. In due anni, invece di portare avanti il progetto e beneficiare dello sblocco del Patto di Stabilità grazie al fatto di avere un progetto definitivo, si è riusciti solo a perdere il finanziamento allora ottenuto». Capurro stila la cronologia dei vari progetti passati sul tavolo dell’Amministrazione nel corso degli anni.

Solari accusa a propria volta la giunta di aver nicchiato sullo stilare un progetto definitivo, la cui esistenza a inizio 2016 avrebbe permesso di svolgere i lavori grazie ai fondi provenienti dallo sblocco del Patto di Stabilità (fondi invece perlopiù reindirizzati alla realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria). «Il fondo nazionale “Italia Sicura” avrebbe coperto interamente i lavori», prosegue, «mentre allo stato attuale delle cose abbiamo già perso 6 milioni e mezzo di euro di finanziamenti e ci troviamo ora a doverne estrarre dalle casse comunali un milione e 950 mila». «Non si può sempre raccontare alla gente ciò che vuole sentirsi dire», conclude Solari: «forse i cittadini ci apprezzerebbero di più se dicessimo loro anche ciò che non fa loro piacere, ovvero che i fondi sono andati perduti e che chiederemo loro più soldi per ritrovarci allo stesso punto di due anni fa».

Ribatte Eugenio Brasey: «È incredibile la capacità di certi consiglieri di stravolgere i fatti. Il progetto che è stato respinto dagli uffici romani è quello errato stilato proprio dall’allora giunta Capurro, e Capurro adesso viene a dirci che il nostro progetto a campata unica non va bene?». Replica Capurro: «Infatti non è conforme». Scoppia un’accesa bagarre fra Brasey e Solari, il quale per interventi fuori turno viene ripreso più volte dal presidente Campodonico. Brasey prosegue (a sproposito) in un attacco politico sul fatto che Solari, a fronte delle problematiche della giunta Raggi nel governo della città di Roma, non può permettersi di fare le pulci alle mancanze dell’Amministrazione Bagnasco. «Negli anni a venire la nostra giunta farà un salto di qualità», conclude Brasey, «dando a Rapallo questa e altre opere di cui c’è enorme bisogno, agendo coi fatti anziché con le favolette inventate dall’opposizione».

Giorgio Costa, coinvolto in prima persona nell’evoluzione del progetto nel corso del suo breve mandato da sindaco, espone ulteriori dati sulla configurazione dei lavori sotto la sua Amministrazione. «Noi nel 2013 non potevamo spendere soldi, avevamo una disponibilità di un milione l’anno; tuttavia l’avanzo di oltre 4 milioni, all’epoca bloccato, era stato preventivamente indirizzato all’eventuale realizzazione della copertura del torrente non appena si fosse reso disponibile». Costa chiede che cosa ne sia stato di tale proposito e degli ulteriori fondi, dal momento che l’opera «necessita di essere realizzata per la sicurezza di Rapallo, sia dal punto di vista del traffico veicolare che dal punto di vista di rischio idrogeologico».

Gli fa eco Mauro Mele: «Della Coop abbiamo parlato dieci volte più che del San Francesco, nonostante si tratti di una situazione che presenta un pericolo serio e immediato per la città». Come Costa, Mele sottolinea che l’area foce è quella di cui si parla più spesso, ma che i lavori dovrebbero estendersi in ulteriori tranches a monte, fino al ponte dell’autostrada. All’epoca della giunta Costa l’intero ammontare dei fondi richiesti per l’intera operazione era stato calcolato sui 20 milioni di euro, cifra inavvicinabile per il Comune.

Interviene il vicesindaco Pier Giorgio Brigati: «Sembra che sia inutile parlare della storia di questo progetto, dato che a ogni seduta successiva i consiglieri sembrano non aver capito o aver dimenticato le spiegazioni ricevute. Stesso discorso vale per il marciapiede sulla Pagana, sulla carreggiata in via Sant’Anna e sul depuratore: tutti progetti in corso che hanno incontrato problemi, ma dei quali i cittadini valuteranno a cose fatte i risultati». Brigati attribuisce le lamentele dell’opposizione a un problema di «invidia», concludendo: «Quando ero al posto vostro facevo notare quando le cose non si facevano, ma adesso girando per la città mi sento dire che finalmente le cose si stanno muovendo; non se ne può più di Consigli completamente improduttivi, in cui ci si perde soltanto nel rivendicare i propri mandati di sindaco e nel dare dei disonesti e incapaci alla maggioranza». Gli ribatte Solari: «Mi dimostri che io abbia fatto questo genere di accuse alla giunta».

(Continua qui.)