Published On: Ven, Ott 27th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 26/10 (2 di 4)

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Vengono fatti circolare tra i banchi due ODG: uno a firma PD col quale si chiede alla giunta di rinnovare l’impegno per la solita lista di richieste alla Regione, uno M5S col quale si ribadisce l’impegno a riferire in Consiglio su ulteriori incontri regionali, richiesta di per sé già inclusa nell’ODG Democratico.

Prende la parola Giorgio Costa: «Mi allarma quanto riferito dal consigliere Capurro sul trasferimento di urologia a Lavagna, il sindaco chiarisca la situazione perché in tal caso dovremo riformulare gli ODG». Giorgio Tasso: «Raramente mi sono trovato in accordo con Capurro quanto lo sono stasera. Forza Italia è sempre stata una forza governativa, ruolo a volte difficile per la necessità di trovare compromessi; spesso invidio i colleghi all’opposizione per la facilità del far critica senza riserve»; ribadisce tuttavia il proprio massimo impegno nel sostenera la causa dell’ospedale rapallese.

Paola Tassara: «Gli interventi della maggioranza sembrano più che altro “temini” pieni di buoni propositi su questo ospedale, spesso descritto in termini da albergo a cinque stelle. La struttura è un ospedale, non un albergo, e come ospedale deve operare; manca invece l’attività, nel pomeriggio la struttura è deserta». Prosegue: «Stasera avremmo voluto sentire le intenzioni della Regione, invece non siamo riusciti a sapere nulla. Bagnasco, da neo-vicesindaco della Città Metropolitana, dovrebbe essere in posizione da dirci qualcosa di più che “attendete fiduciosi”. Anche il suo scatto d’orgoglio nel proporre un’assemblea dei sindaci si è spento al primo schiocco di dita da parte della Regione, c’è voluta questa convocazione da parte dell’opposizione per far tornare a parlare dell’argomento».

Replica il vicesindaco Brigati: «Affrontare questo tema in Consiglio è ormai un appuntamento quasi tradizionale. Tutto ciò che posso dire è che siamo in attesa di risposte che non sono venute dal piano sanitario e temo non arriveranno nemmeno dalla conferenza dei sindaci della prossima settimana, in cui si parlerà della riorganizzazione delle ASL. Sono risposte che avevamo richiesto ma che al momento non sembrano purtroppo esserci». Le problematiche, spiega, ci sono e sono reali: Lavagna ha i posti letto ma non le sale operatorie, e c’è la necessità di smaltire le liste d’attesa. «Non c’è differenza fra chiudere l’ospedale e lasciarlo aperto ma abbandonato a sé stesso. Il tempo è scaduto, dobbiamo assolutamente fare qualcosa per fermare l’emorragia che continua fin dal giorno in cui l’ospedale fu aperto senza gli strumenti necessari alla sua sopravvivenza. È inutile fare a gara a chi è più duro, più convinto e più coinvolto nella difesa dell’ospedale, se intanto la struttura muore», commenta. Per quanto riguarda l’impegno a relazionare in Consiglio, da gennaio in qua si sono susseguiti svariati incontri «non ufficiali» e tentativi d’approccio fallimentari, sui quali semplicemente «non c’era nulla da riferire». Alla maggioranza dice: «Cercate di dimenticarvi dei partiti d’appartenenza e di spogliarvi delle ideologie politiche, siete qui con liste civiche e ve ne dimenticate troppo spesso».

Campodonico precisa: «È vero che nel 2011 la conferenza dei sindaci da me presieduta approvò la proposta sui codici verdi di 24 ore, all’epoca la giunta Burlando la rigettò; è invece falso che la competenza sia interamente appannaggio della Regione, poiché nel caso del nosocomio rapallese parte della competenza è prerogativa del Comune». Il presidente del Consiglio domanda inoltre a Solari se intenda lasciar cadere il proprio ODG e farlo confluire in quello presentato dal PD, in quanto i desiderata in esso contenuti sono già parte della proposta Democratica. Solari concorda. Il capogruppo PD Mele illustra il contenuto dell’ODG in questione, sottolineando come esso proponga di impegnare la giunta a essere parte attiva nei confronti delle autorità regionali.

In sede di dichiarazione di voto, Solari conferma l’indiscrezione circa il trasferimento del reparto comprensoriale di urologia e avanza la proposta di un incontro a Rapallo con l’assessore Viale, che chiarisca in un confronto ufficiale le posizioni della Regione. Costa ribadisce: «Per quanto un vicesindaco della Città Metropolitana non abbia autorità in Regione, il fatto resta che abbiamo un Comune di centrodestra, una Città Metropolitana di centrodestra e una Regione di centrodestra, e lo stesso non si riesce a far nulla». Detto ciò, «chi ci segue a mezzo televisivo secondo me non ci capirà nulla: stiamo facendo un Consiglio Comunale in cui qualcuno dà una notizia e qualcun altro subito smentisce, dicendo tutto e il contrario di tutto».

Interviene il primo cittadino: «Lasciatemi dire che nonostante tutto sono moderatamente ottimista. Ricordo che quando ero piccolo tutti dicevano che questo ospedale non sarebbe mai stato aperto; personalmente credo che il percorso si chiuderà in maniera positiva, anche considerato che come detto stiamo attraversando un periodo che politicamente non potrebbe essere più favorevole. Spero che a breve si riesca a fare un passo finalmente positivo nella giusta direzione». Conclude: «Anche Sestri ha bisogno di valorizzazione, e di certo in materia di sanità non ci sono fondi da buttar via», quindi si cercherà di fare il meglio possibile con quel che si ha.

Walter Cardinali si dice fiducioso sulla possibilità che gli incontri futuri possano portare parole chiare, o quantomeno chiari propositi, affinché tutto si risolva per il meglio. «Si tenga comunque sempre presente che il punto di vista della “grande Genova” è spesso diverso da quello delle Amministrazioni locali», commenta.

Il voto sull’ODG a firma Mele è unanimemente favorevole.

(Continua qui.)