Published On: Gio, Apr 27th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 26/4 (1 di 4): bilancio comunale

(Qui il riassunto dell’intera seduta.)

La seduta si apre alle 20:25, con circa mezz’ora di ritardo sull’ora d’inizio prevista. L’assise osserva un minuto di silenzio in memoria dell’ing. Carlo Riva. Il presidente del Consiglio Mentore Campodonico lo ricorda come uomo «distintosi non solo per i propri risultati professionali ma anche per dignità ed eleganza».

Campodonico annuncia altresì che si è svolta in precedenza una conferenza dei capigruppo sulla mozione di sentimento presentata dall’esponente PD Mauro Mele (assente giustificato) durante la seduta del 22 marzo circa le molestie online subite dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, cui Anna Baudino aveva contrapposto una richiesta di addivenire a un Ordine del Giorno condiviso fra maggioranza e opposizione che spersonalizzasse il tema e si esprimesse sul tema più ampio del cyberbullismo. L’ODG in questione, redatto col contributo di Paola Tassara, sarà inserito nella prossima seduta di Consiglio.

Si passa alla discussione del rendiconto di gestione 2016. L’assessore al bilancio Alessandra Ferrara, presente seppur febbricitante, dà esposizione del tema avvalendosi anche di slides approntate per l’occasione – primo caso del genere in Consiglio – a favore degli studenti dell’Istituto Comprensivo Rapallo. La presenza degli alunni rientra nel progetto pilota del Consiglio Comunale dei Ragazzi, le cui proposte saranno accolte in futuro dal Consiglio in vista dell’anno scolastico 2017/2018.

Ferrara menziona gli «anni impegnativi sia per la giunta che per gli uffici, evidenziando comunque massima coesione fra le due parti dell’Amministrazione», prima di prodursi in una “lezione” ai ragazzi sulla composizione del rendiconto comunale, fra entrate e uscite, preventivi e consuntivi. Le entrate comunali si suddividono in tributarie (provenienti dalle tasse ai residenti), extratributarie, entrate esterne (fondi ricevuti da enti terzi), Conto Capitale e Fondo Pluriennale Vincolato, categoria quest’ultima legata alle normative statali sui bilanci degli enti locali. Le uscite si suddividono invece in spesa corrente e spesa in Conto Capitale.

Il risultato di Amministrazione per l’anno 2016 è stata la riduzione del fondo cassa (l’accumulo di fondi accantonati negli anni soggetti al tetto di spesa imposto dal Patto di Stabilità) da 38.823.000 € (al 1° gennaio 2016) a 28.444.000 € (al 31 dicembre 2016). Dopo tutte le ulteriori detrazioni il risultato finale è stato di 19.343.000 €, con una sensibile riduzione: in sostanza una gran quantità dei fondi precedentemente bloccati, ovvero presenti nelle casse comunali ma non accessibili per vincoli normativi, è stata finalmente sbloccata (si tratta dei famosi 12 milioni di euro impiegati nel 2016) e sfruttata.

Di questi 19.343.000 € attualmente ancora presenti nelle casse del Comune si contano:

  • 3.040.000 € di parte accantonata: cifra che il Comune deve mettere da parte secondo le norme di finanza pubblica, di cui 2.106.000 € come “fondo crediti di dubbia e difficile esazione”, 500.000 € come accantonamento per eventuali contenziosi, 7.000 € per indennità di fine mandato, 427.000 € per altre spese e rischi futuri.
  • 5.824.000 € di parte vincolata, ovvero fondi disponibili ma destinati per legge a spese già definite, di cui: 2.091.000 € derivanti da leggi e obblighi a carico dell’Amministrazione (controllo dell’applicazione del codice della strada, trasferimenti per servizi sociali, etc.), 753.000 € di fondi entrati con una specifica destinazione d’uso (enti locali etc.), 2.894.000 € per arte e cultura, 85.000 € dell’eredità Gaffoglio. Nessuna somma è invece stata destinata alla categoria dedicata ai mutui, in cui il Comune di Rapallo non ha al momento rapporti aperti con istituti di credito.
  • 3.023.000 € di fondi destinati a investimenti: realizzazione opere pubbliche, acquisto mobili e immobili, etc.
  • 7.456.000 € “realmente” (cioè liberamente) disponibili: altri investimenti a discrezione dell’Amministrazione e spesa corrente una tantum (es. debiti fuori bilancio).

Ammonta quindi a 10.479.000 € in totale (la somma delle due ultime voci dell’elenco) la parte spendibile “in libertà” dal Comune, secondo piani d’investimento lasciati all’immaginazione della giunta.

L’obiettivo è sempre il pareggio di bilancio fra preventivo e consuntivo, continua a esporre l’assessore Ferrara: non si dovrebbero spendere più fondi di quelli richiesti nel preventivo, ma nemmeno far entrare preventivamente più fondi di quelli che poi si finirà effettivamente con l’impiegare. «Negli anni siamo diventati sempre più bravi a comprendere i meccanismi fiscali, quindi ci avviciniamo sempre di più al pareggio di bilancio», ha commentato l’assessore: nel consuntivo 2016 si è sforato di poco il preventivo solo su rifiuti, l’area commercio-cultura-sport, e servizi socio-sanitari.

Da qui in poi una serie di proclami pseudo-elettorali: «Risultato storico di realizzare tutti gli investimenti sbloccando i nostri stessi fondi, anziché aumentare le tasse» (vero), «Sotto gli occhi di tutti opere iniziate e concluse nel 2016» (in parte falso, dato che diversi tratti di asfaltatura e rifacimento marciapiedi previste dagli stralci 2016 sono tutt’ora in corso), «Eccellente stato di salute delle finanze del Comune nonostante le difficili condizioni economiche del Paese» (presumibilmente vero dati i risultati), «Tutto nei limiti di legge rispettando tutte le normative» (salvo il dimenticato mistero dello sforamento dei termini per la presentazione del rendiconto 2015, “abbuonato” dalle autorità regionali).

Insomma, farsi (giustamente) belli coi meriti accumulati passando in sordina le piccole magagne. Niente di nuovo sotto il sole, o comunque sotto la pioggia della nottata rapallese. Che ne avranno pensato i giovani alunni presenti, costretti a una lezione di matematica fuori programma?

(Continua qui.)

L’assessore Alessandra Ferrara