Published On: Gio, Apr 27th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 26/4 (3 di 4): la replica delle opposizioni

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Prende la parola il sindaco Carlo Bagnasco, che si produce in una serie di annunci già trasmessi a mezzo stampa: «L’obiettivo è consegnare ai cittadini entro il 2019 una città completamente rivista»; lo sblocco dei fondi comunali vincolati non è stato ottenuto da altri Comuni pur con premesse altrettanto positive, per difetti di organizzazione; «È la prima volta nella storia di Rapallo che un programma elettorale è al di sotto dei lavori poi realmente eseguiti». Infine, un appello all’opposizione per «proposte concrete e realizzabili».

Alle ore 22:35 arriva il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro, finora assente dalla seduta. Terminata l’esposizione da parte della giunta, si apre la fase della discussione. Ai sensi dell’art. 15 del regolamento consiliare – articolo rimasto inalterato dalle modifiche apportate al regolamento nel maggio scorso – su questioni di bilancio ogni consigliere ha a disposizione un solo intervento per un massimo di 30 minuti.

Interviene l’ex sindaco Giorgio Costa: «Non vorrei guastare il clima idilliaco, ma molte cose potevano esser fatte meglio». Acque nere, sversamenti, balneazione sono tutte questioni perduranti e oggetto della cronaca anche recente. Coi nuovi 8 milioni di euro di fondi sbloccati (più un milione dai ribassi d’asta sugli appalti 2016) si potrebbe fare una gara per rimettere a posto gli allacci difettosi dei condomini alla rete fognaria, suggerisce Costa, allo scopo di spendere parte dei fondi qualcosa che davvero abbia un impatto fisico sulla vita dei cittadini.

L’Amministrazione, prosegue Costa, ha speso 5 milioni e mezzo di euro per l’illuminazione pubblica sostituendo solo lampadine e plafoniere, ma in Danimarca e altrove le città turistiche hanno lampioni con wi-fi e sensori della qualità dell’aria. Su altri temi, si registra un’interrogazione sullo stato dei parchi cittadini e della pavimentazione nei Giardini dei Partigiani alla quale l’Amministrazione non ha mai risposto. E ancora: le piastrelle usate per il rifacimento di alcuni marciapiedi del centro sono «incompatibili col contesto e con le esigenze della popolazione», in alcune zone composta principalmente da persone anziane che rischiano di inciampare nelle nuove coperture. «Osserveremo quel che farete» nel prossimo anno, conclude l’ex primo cittadino.

Il capogruppo M5S Solari apre le danze con una nota positiva: «Invitiamo i ragazzi anche il prossimo anno, almeno riusciremo finalmente a capire qualcosa del bilancio grazie all’esemplare presentazione dell’assessore Ferrara». «Finiti i complimenti» si passa immediatamente al rincarare la dose di biasimo, a partire dalla questione dell’ufficio contenziosi: nel corso del 2016 il Comune di Rapallo ha preso parte a 54 nuovi processi giudiziari, incluso quello a carico dello stesso Solari. Raddoppiato l’importo dei contenziosi, che hanno toccato cifre oltre 260.000 €.  In compenso sono stati recuperati poco più di 1.200 € di rimborso spese legali: «un altro record come quello del tappeto rosso», ironizza Solari.

L’intervento del capogruppo pentastellato vira poi (come spesso accade) su questioni meno rilevanti nell’alveo rapallese, andando a toccare diverse polemiche genovesi relative alle beghe di ATP e della giunta Doria, sulla quale si usa il termine di «lista inciucio». «Date a Brigati l’ennesima delega, stavolta alla Città Metropolitana», commenta Solari; «almeno così avremmo qualcuno che ci relazioni su che cosa avviene all’interno del macroente, di cui normalmente non sappiamo nulla».

E poi ancora: dov’è la farmacia in via Betti, tanto richiesta dai cittadini e annunciata dai giornali? E poi il manto erboso del Macera alzato dal recente rifacimento, dopodiché i cancelli non si riuscivano più ad aprire in accordo con le normative di sicurezza: non più verso il terreno di gioco, bensì verso l’esterno. Problema poi risolto (affermazione, questa, in seguito smentita) dopo l’arrivo di un’interrogazione dello stesso Solari. E ancora punteruolo rosso, gavitelli, attraversamento pedonale rialzato da più di 7.000 € (fra montaggio e smontaggio più di 9.000 € totali) poi subito smontato per il rumore generato nel circondario nelle ore notturne. Esempio di «politica del consenso» che segue ciecamente le raccolte firme, chiosa Solari, che racconta di come il “dosso” in questione sia ora tenuto «ammucchiato all’esterno di un magazzino, esposto alle intemperie».

Altro tasto dolente le lamentele dei cittadini sui lavori di esumazione nei cimiteri cittadini, con casse e urne lasciate esposte. Situazione che «non è diretta responsabilità del Comune, ma visto che siete voi a dare in concessione la gestione dei cimiteri siate più attenti ed esigenti su come sono svolte le operazioni». E per finire una stoccata sul premio letterario Carige, che a detta di Solari beneficerebbe di un maggior ricambio nella rosa dei giurati, che allo stato attuale vede ogni anno ricorrere sempre gli stessi nomi (con ovvie insinuazioni di clientelismo).

Gli replica il capogruppo di maggioranza Giorgio Tasso: «Complimenti a Solari, non era facile venire qui stasera trovando argomenti su cui far polemica. L’unica era andare a scavare nei documenti di bilancio per scovare qualche quisquilia cui aggrapparsi per sviare l’attenzione dal cuore della pratica, ovvero i tanti milioni di euro investiti sulla città». Le rimostranze di Solari «saranno prese nella debita considerazione» laddove fondate, ma Tasso invita l’opposizione a non astenersi o votare contro l’approvazione del rendiconto 2016. «Costa più conciso, ma anche lui intenzionato a distogliere l’attenzione dal centro della questione», ovvero i successi della giunta. «Anni fa era facile per tutti, noi compresi, trovare argomenti su cui fare opposizione, oggi è molto più difficile».

Il consigliere incaricato allo sport Vittorio Pellerano interviene brevemente sulla questione Macera: il problema era già in fase di risoluzione a novembre, l’idea che la giunta abbia seguito le indicazioni dell’interrogazione di Solari (del gennaio 2017) è «un’invenzione».

(Continua qui.)

Giorgio Costa

Giovanni Federico Solari

Giorgio Tasso

Vittorio Pellerano