Published On: Gio, Nov 30th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 29/11 (1 di 5): trasporto pubblico I

(Qui il riassunto dell’intera seduta.)

La seduta ha inizio in ritardo, alle ore 20:45.

Punto 1: fusione tra le aziende di trasporto pubblico AMT spa e ATP spa.

Illustra l’assessore Ferrara: si tratta di «un progetto di fusione per incorporazione delle due aziende al fine di dare il massimo risultato in termini di servizio» in merito al quale lo scorso 29 settembre si approvava in Consiglio, all’unanimità e in condivisione con tutti i Comuni del Tigullio e con la Città Metropolitana, un percorso di regolamentazione delle società partecipate da enti pubblici. All’epoca si disse di condividere «un progetto ambizioso e migliorativo», in termini di efficientamento del servizio e mantenimento dei posti di lavoro.

Il Comune di Rapallo è socio ATP allo 0,81% ed è l’ultimo in ordine di calendario ad approvare il piano tra i soci minoritari, quali Santa Margherita, Sestri Levante e Lavagna (attualmente commissariata). L’attenzione a che le società partecipate mantengano al 100% la propria indentità di azienda pubblica. Si prevedeva che l’operazione fosse portata a termine entro 12 mesi, ma i tempi si sono invece notevolmente ristretti.

«Pur di raggiungere un obiettivo che riteniamo pienamente condivisibile occore affrontare un percorso condiviso», continua l’assessore: «ATP la conosciamo tutti, gestisce il trasporto pubblico locale sul nostro territorio che rispetto all’area metropolitana risulta “extraurbano”. AMT è invece partecipata al 100% dal Comune di Genova e ne serve la cosiddetta “area C” di territorio urbano». AMT è in minima parte partecipata anche dalla Provincia della Spezia, in quanto alcune corse si svolgono anche in territorio spezzino. Al 31 dicembre scade la possibilità di gestire il trasporto pubblico locale con queste società; solo la Città Metropolitana di Genova ha facoltà di affidare un appalto in-house.

«La fusione costituisce il primo passo per la creazione di un nuovo soggetto che agisca a capitale pubblico sull’intero territorio metropolitano genovese. Mi fa piacere dire che questa sera andiamo ad approvare diversi patti parasociali, ovvero accordi tra soci che permettono di regolare la nuova società dall’interno, una garanzia soprattutto per i soci minoritari. Prevista l’istituzione di una figura di “coordinamento dei soci”, di cui faranno parte i soci sia di minoranza che di maggioranza attraverso i propri delegati o legali di rappresentanza». Si parteciperà alla convocazione delle assemblee, al loro ordine del giorno, all’approvazione dei piani programmatici e di spesa, alla stesura del piano industriale e finanziario.  Resta aperta la possibilità di un “sindaco effettivo” che valuti e controlli l’operato della società per conto dei soci di minoranza.

La quota di partecipazione del Comune di Rapallo scenderà intorno allo 0,21%. «Lo si consideri come un atto che una volta approvato ci darà la speranza di una gestione del trasporto pubblico sicuramente più efficace», conclude Ferrara.

Solari (M5S): «Come certamente saprete il nostro simbolo è caratterizzato dalle 5 stelle, in cui abbiamo concentrato i temi principali che una volta al governo dovremo affrontare. Una delle stelle rappresenta proprio il trasporto, partendo dal presupposto che tale servizio è e deve restare pubblico». Solari sottolinea come sia stato più volte chiesto un incontro col presidente Sivori, «grazie a dio ora dimissionario; speriamo si occupi d’ora in poi solo della sua agenzia d’assicurazioni». I sindacati «non hanno fatto il proprio dovere», dichiara il capogruppo pentastellato, citando la restituzione di numerose tessere sindacali da parte di dipendenti AMT a seguito di un accordo mal digerito, oltre ai conti «perennemente in rosso».

«Venire a parlare da esponente M5S in difesa del trasporto pubblico ormai è un po’ trito», continua: «Mi ricordo però che alcuni dai banchi della maggioranza auspicavano che il privato entrasse in campo e prendesse il controllo di ATP; posizione sonoramente smentita dal neo-sindaco di Genova, che amici del Centrodestra mi descrivono come persona seria, attenta e competente. Spero vivamente che il sindaco Bucci si circondi di persone esperte». Scatta qui uno scambio di frecciate sul fatto che la scelta di Carlo Bagnasco quale vicesindaco della Città Metropolitana sia invece una scelta politica, anziché di merito.

Solari prosegue: «Spero che Bagnasco, in qualità di vicesindaco, contribuisca a far rinascere questa nuova società di trasporti, ma ci sono dei punti che credo si debba valutare bene: evitare tagli alle corse, specialmente per quanto riguarda il Tigullio, in favore della città di Genova; lotta all’evasione del pagamento del biglietto, inutile mettere controllori che fanno attenzione solo agli stranieri; rinnovo mezzi; e infine una doverosa rappresentazione del Tigullio nell’assemblea della nuova azienda». Deposita a tal proposito un ODG col quale si chiede di impegnarsi affinché il Tigullio sia «doverosamente rappresentato nell’assemblea del nuovo soggetto industriale».

(Continua qui.)