Published On: Gio, Nov 30th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 29/11 (2 di 5): trasporto pubblico II

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Mele (PD): «La fusione AMT-ATP è lo sfortunato proseguimento della campagna elettorale di Bucci». Sull’intervento di Solari chiosa: «Potrei parlare per ore delle fake news del M5S che Solari ci ha elargito in abbondanza, prima fra tutte quella sulle tessere della CGIL», per poi proseguire: «Ieri Toti ha minacciato le dimissioni per silenziare i sindaci del Levante che protestavano in difesa dei propri ospedali», esprimendo chiara mancanza di fiducia nella buona fede della Regione nei confronti delle istanze dei Comuni.

«Non vorrei che Bucci sopperisse ai 750.000 € attualmente messi da privati stornandoli da qualche altra parte per buttarli qua, solo per mantenere una promessa elettorale. Spero invece che li chieda al suo amico Toti, dato che i trasporti sono responsabilità regionale; Toti fra l’altro ha proposto il referendum sull’autonomia, ma lo Stato non può diventare un bancomat cui ci si rivolge solo quando fa comodo», continua Mele, passando poi a delineare le priorità per il processo di fusione: «Il livello occupazionale non deve essere scalfito, e il servizio deve rimanere invariato se non migliore». Sull’evasione dei titoli di viaggio replica a Solari: «Ogni volta che in altri Comuni si è applicata una politica di “tolleranza zero” sul controllo dei biglietti non si è ottenuto altro che diminuire il numero delle persone che usavano gli autobus».

Il capogruppo PD prosegue: «Restano i 750.000 € senza i quali tutto quel che stiamo dicendo qui non serve assolutamente a nulla. Se non si riesce a tirar fuori questi soldi la società non può continuare a esistere rimanendo interamente pubblica. Fra l’altro la maggioranza di Bagnasco ha votato contro la proposta in materia avanzata presso il Consiglio Metropolitano dal consigliere Cuneo, compromettendo il raggiungimento di una soluzione». Gli replica stizzito il sindaco Carlo Bagnasco: «Mele è un mistificatore, e stasera ha toccato veramente il fondo insinuando che io abbia votato non solo contro il mio sindaco [della Città Metropolitana, ndr], ma per giunta contro una proposta avanzata da me stesso, non da Cuneo. Non lo accetto così come non accetto che lei, rappresentante di un PD in via d’estinzione, mi venga a parlare di un ospedale che tanto ha subito in vent’anni di Amministrazione regionale di sinistra».

Giorgio Costa: «Posso solo sperare che questa volta si riesca a fare qualcosa per migliorare il servizio, soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento e i livelli dei particolati da diesel, esclusi dalle normative precedenti».

Eugenio Brasey: «Di fusione si muore, con Capurro avevamo nell’ATP un’aziendina che funzionava bene e l’abbiamo chiusa. Siamo passati prima al 15%, poi con una fusione al 7, e con un’altra al 2. L’andazzo col trasporto pubblico lo conosciamo bene ed è inutile continuare a esprimere la nostra amarezza». Nei patti parasociali, fa notare, si legge che «l’operatività del comitato di coordinamento sussisterà a prescindere dal numero dei presenti purché la maggioranza dei votanti superi la metà del capitale sociale». Poiché la Città Metropolitana detiene il 51% della partecipazione, ne consegue che non potrà mai avvenire alcuna votazione contraria alla volontà di Genova. «Sappiamo già che potremmo avere lo 0,21%, il 2% o lo 0,000001% e non cambierebbe niente», conclude Brasey; «Tuttavia se questo 0,21% ci permetterà di avere un minimo di voce in capitolo sui servizi che riguarderanno il Tigullio abbiamo il dovere di sfruttarlo».

Replica l’assessore Ferrara: «Apprezzo l’intervento di Solari, sempre rivolto al bene comune. La sua proposta di ODG è ben accetta, tuttavia al momento non abbiamo certezze assolute; ci stiamo certamente adoperando affinché il nostro contributo possa essere sentito». A Mele risponde: «C’è effettivamente un socio privato che esercita però al momento il solo ruolo di socio capitale senza godere quindi di alcun potere amministrativo. Anche in ATP esercizio (non coinvolta nella fusione, che riguarda invece solo ATP spa) c’è una situazione simile. Ci si adopererà affinché la nuova società sia interamente pubblica, ma attualmente non siamo in grado di fare pronostici su chi rileverà tale quota. Il Comune di Rapallo non è in posizione di dare informazioni circa l’esclusione dell’attuale socio privato».

Arriva in aula Armando Ezio Capurro, finora assente.

Si passa alle dichiarazioni di voto. Solari: «Devo concordare col sindaco sul fatto che il PD sarà a breve protetto da LIPU o WWF. Sul tema fusione, c’è sicuramente il rischio concreto che nessuno dei Comuni del Tigullio sia giustamente rappresentato nella nuova società, data la minima quota partecipativa, e ciò sarebbe profondamente ingiusto a fronte del molto lavoro fatto in passato. La priorità assoluta è ottenere una rappresentazione dignitosa».

Mele: «Nei sondaggi il PD è al 25%, Forza Italia al 14. Con numeri così, mi scappa da ridere che si parli di estinzione. Ha ragione Brasey a dire che avere lo 0,1 oppure lo 0,9% di partecipazione o l’é o meximo, come diceva mia nonna. In questa situazione di quote bonsai, contando come il due di picche, io voto favorevolmente obtorto collo augurandomi che ci si possa far valere». Capurro chiosa: «Stavo andando a dormire ma ho visto in televisione che la colpa è tutta mia fin dal 2005, nelle elucubrazioni fantasiose del Brasey-pensiero. Sono sicuro che l’assessore Ferrara sarebbe più che felice di lasciargli il posto». Dicendosi disponibile a «far polemica se necessario», dichiara voto favorevole alla vertenza.

Brasey: «Il gruppo Forza Rapallo voterà a favore della pratica che è ricevibile solo, come detto da Mele, obtorto collo. Vorrei solo precisare al consigliere Capurro che io ho in questi anni espresso a più riprese la mia stima all’assessore Ferrara, che si prodiga per la città come nessun altro professionista sarebbe in grado di fare e che ritengo essere uno dei migliori addetti al bilancio degli ultimi trent’anni, con tutte le credenziali per gestire in toto le finanze comunali anche nel prossimo mandato. Ogni volta che io cerco di esprimere qualcosa per il bene di Rapallo Capurro si lancia in attacchi personali, ma è solo perché non ha altri argomenti».

Si mette ai voti l’ODG Solari, col quale si chiede alla giunta il massimo impegno per far sentire la voce di Rapallo in materia di trasporti: l’assise approva all’unanimità. Il voto sulla pratica in sé ha esito analogo.

(Continua qui.)