Published On: Ven, Dic 1st, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 29/11 (4 di 5): tassa di soggiorno II

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Interviene il sindaco Bagnasco: «Concordo che sarebbe stato meglio addivenire a una tassa comprensoriale interamente condivisa anche in termini di tariffe; questo è un primo passo, si cercherà di affinare il testo un passo alla volta». A Costa replica: «Non applicare l’imposta sarebbe stato un danno d’immagine, come dire che il sindaco in primis non riconosce alla città lo status di località turistica. Per quanto riguarda la necessità di un nuovo prelievo fiscale, il portafoglio è fondamentale per potenziare il turismo e aumentare l’appeal della città. Attualmente assistiamo a un trend positivo eccezionale, ma non so quanto potrà durare. Nostro dovere è pensare ai periodi in cui non andrà così bene, e per rendere (e mantenere) Rapallo competitiva occorrono somme». Contesta poi la polemica sollevata da Solari sui dati del turismo, «molto positivi ed eccezionali soprattutto sotto il punto di vista alberghiero; il turismo è cambiato molto con le case vacanze e anche in tale ambito siamo risultati uno fra i primi Comuni in Italia a regolarizzarne l’attività». Conclude esprimendo grandi attese per il periodo natalizio, e rimarcando come l’occasionale scambio di frecciate politiche in aula sia «goliardico, all’atto pratico un marciapiede non è né di destra né di sinistra».

Franco Parodi: «La parola “imposta” è sempre pesante, ma a Rapallo non avremo sempre le tasche tanto piene quanto in questi due anni. Per questo sono favorevole a questa nuova tassa, per “blindare” una tra le più importanti risorse del territorio in vista di futuri periodi di vacche magre». Esprime tuttavia perplessità circa l’esclusione della stagione natalizia dal periodo di copertura della tariffa.

Gli emendamenti presentati da Capurro chiedono nello specifico che il 60% delle entrate derivanti dalla nuova imposta, destinato alla promozione del territorio, non sia gestito singolarmente dai Comuni bensì comprensorialmente creando un fondo unico; si chiede inoltre di eliminare l’intero articolo 4 riguardante le esenzioni. Mele chiede invece che la giunta rapallese si impegni a modulare le tariffe in modo uniforme in tutto il Tigullio, adeguandosi alle più basse già applicate da altri Comuni del comprensorio.

Walter Cardinali: «La tassa di soggiorno esisteva già quando tutti gli alberghi storici di Rapallo erano tutti aperti, ed esisteva perfino un ufficio in via Diaz con diversi dipendenti che si occupavano di organizzare e gestire eventi. Questa “tassa” è un contributo che si dà alla città per fare in modo che il tessuto urbano sia trainato dal turismo». Giorgio Tasso: «Parliamo di un’imposta che darà beneficio alle tasse del Comune. Personalmente il regolamento mi pare ben fatto».

Paola Tassara chiede: «Che cosa c’è stato di comprensoriale in questo regolamento? C’è scritto che ogni singola giunta sceglie da sé la propria tariffa». Anna Baudino offre una precisazione circa l’art. 2 sulla destinazione del gettito: «Nel momento in cui i Comuni aderiscono al piano condiviso sono soggetti a una delibera regionale che stabilisce le percentuali». Elisabetta Lai replica al quesito di Tassara: «La comprensorialità sta nel fatto che le giunte hanno stabilito di concerto di applicare le stesse tariffe, salvo ovviamente chi si è mosso indipendentemente già da tempo. Dispiace che non si sia potuto lavorare con Chiavari e Sestri Levante, ma la volontà di Camogli a collaborare è un’ottima notizia»

L’assessore Ferrara specifica che ad esempio i Giovani Industriali non godranno dell’esenzione per “gruppi”, in quanto ognuno paga per sé in virtù di privato o di azienda: «Non facciamo elemosine a chi può benissimo permettersi di pagare». Per quanto riguarda i requisiti per le esenzioni, ogni pernottante sarà soggetto ad autocertificazione. Infine, annuncia che si svolgeranno assemblee pubbliche per spiegare l’imposta e la sua applicazione a cittadini e categorie interessate.

La menzione del convegno dei Giovani Industriali accende brevemente la consueta diatriba tra Solari e Bagnasco, che chiosa: «Solari ha già cercato in tutti i modi di boicottare il convegno, che ha portato a Rapallo un battage pubblicitario fatto di propaganda turistica a livello internazionale. Inutile che venga a chiederci come mai non abbiamo litigato con gli albergatori, portando l’esempio di Savona: proprio perché abbiamo imparato da chi è stato più sfortunato di noi siamo riusciti ad applicare una politica di collaborazione efficace».

Si passa al voto sugli emendamenti a firma Mele e Capurro, tutti sistematicamente respinti. La votazione sulla pratica complessiva vede contrario Solari, a favore i restanti al netto della sopraggiunta assenza di Costa, Tassara e Brigati.

(Cont.)