Published On: Ven, Dic 1st, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 29/11 (5 di 5): TARI

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Brasey scherza sul tema trasparenza: «Di solito quando si mettono nuove tasse lo si fa in sordina, noi addirittura abbiamo messo il megaschermo».

Ai 25 minuti dopo la mezzanotte il presidente del Consiglio Mentore Campodonico avanza proposta di inversione dell’ODG con anticipo dei punti 7 e 8, aggiunti in extremis e concernenti imposte comunali e costi del servizio di nettezza urbana. L’approvazione entro il 30 novembre – quindi evitando lo slittamento a seduta successiva – permetterebbe al Comune di usufruire di agevolazioni.

Si passa quindi a discutere il punto 7, riguardanti la IUC (Imposta Unica Comunale) nelle componenti IMU e TASI, aliquote relative all’anno 2018.

Il gettito TASI risulta difforme da un anno all’altro in maniera consistente. L’incremento tra 2014 e 2015 di quasi 2 milioni di € è dovuto a una manovra nazionale di intervento sul fondo di solidarietà comunale, prelievo forzoso da parte dello Stato sui Comuni più abbienti per redistribuire la ricchezza a quelli meno danarosi. Tra 2016 e 2017 il ministero, riconoscendo l’esenzione di IMU e TASI sulla prima casa, ha invece generato un decremento del gettito.

Il voto, rapido e unanimente favorevole, permette di passare celermente al punto 8: approvazione del piano finanziario per la determinazione dei costi del servizio di gestione rifiuti urbani e conseguente calcolo TARI 2018.

L’assessore Ferrara illustra: «La TARI non fa parte dei tributi il cui aumento è bloccato dal ministero; più che di un tributo, inoltre, lo si può vedere come un contributo a fini ecologici». La discussione in corso, spiega, è propedeutica all’approvazione del bilancio di previsione 2018 entro il 31 dicembre, benché da ieri sia arrivata una proroga della scadenza al 28 febbraio.

Sono le 0:51. Capurro ha lasciato l’aula da tempo, e anche Solari decide di avviarsi verso casa.

Il nuovo piano finanziario vede sensibilmente diminuita l’imposta sulle nettezza urbana per 29 delle 30 categorie di utenze non-domestiche (leggi: commerciali) ad esclusione di super- e ipermercati, ai quali toccherà invece nel 2018 un notevole aumento dell’imposta. Ferrara: «Sarà presentato un emendamento da parte dei capigruppo di maggioranza a seguito di approfondimenti con un esperto circa l’applicazione della TARI a favore dei cittadini e dell’interesse pubblico».

Costa: «Molti fra i commercianti saranno contenti, ma se la nettezza urbana costa sempre 6 milioni e mezzo i soldi che non vengono più dagli esercenti dovranno necessariamente esser presi da qualche altra parte, vale a dire dalle utenze domestiche. Si va a diminuire le tasse proprio su quelle categorie che producono più rifiuti». Giunti a questo punto, anche Costa e Tassara abbandonano l’aula.

Il sindaco Bagnasco prende la parola per «scusarmi con chi ha letto i giornali di ieri, sui quali risultavamo abbastanza pessimisti. Grazie all’ottimo lavoro fatto tra ieri e oggi abbiamo invece raggiunto una buona soluzione per l’abbassamento della pressione fiscale». Passa quindi a criticare i membri dell’opposizione: «Se ne sono andati tutti perché stavo facendo un intervento preciso in termini di trasparenza in cui spiego come stiamo abbassando le tasse ai cittadini. Avrei voluto condividere con l’opposizione questo momento di gioia specialmente per i commercianti di Rapallo». La maggioranza incita insistentemente l’operatore di STV a puntare la telecamera sui banchi vuoti.

Fattasi l’una di notte, si approva come di consueto il proseguimento della seduta in maniera circoscritta alla sola pratica in corso. Slitta ancora una volta la discussione sull’erroneo prelievo TARI sulle pertinenze domestiche, “usurpata” dall’attuale discussione sulla medesima imposta a favore dei negozianti.

La giunta esprime grande entusiasmo per l’abbassamento di tasse agli esercenti, ma le domande sul contraccolpo sui privati continuano a trovare poche risposte. Brasey tampona la ferita: «Tariffe domestiche ritoccate al rialzo di qualche euro ma comunque più basse che a Chiavari e in altri comuni limitrofi». Mele, ultimo rimasto insieme a Ricci sui banchi dell’opposizione, interviene rassegnato: «Mi tocca votare sulla fiducia, la maggioranza ha presentato la pratica all’ultimo momento e ci legge dati e percentuali da documenti che a noi non sono stati forniti».

All’atto della votazione, l’intera assise (o ciò che ne rimane) risulta a favore di emendamento e pratica.

La seduta si conclude alle ore 1:14.