Published On: Mar, Mag 30th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 29/5 (2 di 5): svincolo alberghiero I

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

2° punto: disciplina urbanistica degli alberghi per quanto riguarda la struttura di Villa Lia. Mele presenta una mozione d’ordine, Capurro deposita una questione pregiudiziale. Mele: «La seconda e terza pratica di stasera iniziano con “disciplina urbanistica”, ma la maggior parte dei consiglieri qui presenti si sono dichiarati incompatibili alla discussione sul PUC senza fornire motivazioni». «A Rapallo 12 anni di attesa per il piano urbanistico; forse non è una coincidenza che latiti proprio nella città in cui è nato il termine “rapallizzazione”», chiosa Mele, chiedendo che chi si è dichiarato incompatibile si astenga sui punti in discussione.

Il Presidente Campodonico giudica la mozione inammissibile in quanto la disciplina relativa al vincolo alberghiero è già stata dibattuta a più riprese in sede di Consiglio, ma invita comunque ad astenersi chi «secondo coscienza» si ritenga incompatibile con la votazione. In sostanza Campodonico ritiene che il dichiararsi incompatibile con l’esprimere un’opinione sul PUC nel suo complesso non significhi essere “incompetenti” su singole questioni specifiche. Capurro precisa: «Il PUC è atteso da 22 anni, non da 12; nel 2005 è solo stato approvato il preliminare, ma i lavori sono partiti dieci anni prima».

Capurro prosegue: «La legge regionale del 2013, che mi vanto di aver seguito personalmente come presidente della commissione urbanistica della Regione, vieta espressamente gli svincoli; non dà facoltà di scelta ai singoli Comuni». Ricorda inoltre che «questo Consiglio ha già votato contro lo svincolo proprio a Villa Lia; l’unica costante a Rapallo da una giunta all’altra è che non si votano gli svincoli». Capurro presenta a questo punto un conteggio dettagliato della metratura e dei posti letto inerenti alla struttura di Villa Lia, secondo i suoi calcoli di gran lunga superiori ai limiti di legge per lo svincolo alle piccole strutture alberghiere; sussiste inoltre il vincolo sugli edifici storici sorgenti a meno di 300 metri dalla costa.

Inoltre: il proprietario di Villa Lia dichiara di non poter utilizzare il piano terra per realizzare camere, ma secondo Capurro vi sarebbe obbligato per legge al fine di allestire camere per disabili; con 5 camere da 17 mq (85 mq in totale) rimarrebbero al solo piano terra (di 329 mq totali) ancora più 240 mq per la realizzazione di reception, bar, ristorante e altri servizi, «sufficienti per un 4 o 5 stelle»; senza contare i quasi di 230 mq totali del primo e secondo piano, più che sufficienti a realizzare camere ben al di là dei 18 posti letto previsti dalla normativa di svincolo.

Capurro chiede perciò di non discutere la pratica in quanto illegittima, sorprendendosi del fatto che abbia potuto arrivare così in là nel processo di valutazione: gli Uffici tecnici avrebbero dovuto bloccarla subito per incompatibilità con le leggi in vigore. Campodonico ribadisce a titolo personale la propria contrarietà allo svincolo, ufficializzata in qualità di sindaco nel 2008 e di consigliere nel 2013, ma dichiara che se gli Uffici hanno hanno convalidato la pratica è dovere del Consiglio dibatterla; in casi analoghi si è sempre proceduto nel medesimo modo, discutendo e quindi votando, esprimendo fin qui pareri coerentemente negativi. Il regolamento prevede comunque che, essendo la questione pregiudiziale ammissibile, possa intervenire un consigliere a supporto della mozione e quindi uno a essa contrario.

In assenza di altri sostenitori, Capurro gode di un secondo intervento. A suo dire, da parte dei dirigenti degli Uffici comunali è stato commesso un errore; chiederebbe se possibile un parere pro veritate da parte della Segreteria comunale, ma ritiene ad ogni modo che ancorché passibile di regolare dibattito la pratica non sia votabile, in quanto ciò creerebbe un illecito. Per giunta, esistono precedenti di sentenze in materia d’urbanistica che trovano responsabili anche chi ha votato contro la pratica incriminata, semplicemente per aver preso parte alla votazione; Capurro dichiara pertanto che non parteciperà al voto. Tasso interviene contro la questione pregiudiziale: «Se gli Uffici hanno iscritto la pratica nell’ordine del giorno della seduta e il Presidente l’ha ammessa io mi sento sereno».

Sulla pregiudiziale si astengono Solari, Tassara e Costa. A favore Mele, Ricci e Capurro, contro la maggioranza compatta. Si procede quindi alla discussione della richiesta di svincolo.

(Continua qui.)