Published On: Gio, Dic 1st, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 30/11 (3 di 5): opere pubbliche III

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precente della cronaca in dettaglio.)

Interviene dai banchi dell’opposizione l’ex sindaco Giorgio Costa, che rimprovera alla giunta Bagnasco di non aver sviluppato in due anni di Amministrazione alcun progetto autonomo, a volte recuperando progetti di giunte passate, altre volte dimenticando l’esistenza di progetti preesistenti trovandosi a mani vuote per la realizzazione di interventi importanti quando si rendono disponibili ingenti somme provenienti da fondi straordinari, come nel caso dell’anno che volge ormai al termine.

Gli risponde Cardinali: «Non c’è dubbio che a Rapallo vi siano diversi problemi; attualmente stiamo cercando di risolverne alcuni, legati soprattutto alla viabilità e alla questione annosa dei veicoli abbandonati che occupano spazi di parcheggio, con l’integrazione del nuovo sistema “Street Control” e con altri interventi». Cardinali sottolinea inoltre come Rapallo sia autonoma in termini di Protezione Civile, avendo a disposizione un proprio centro operativo che a breve diverrà multiplo, ovvero dedicato a più Comuni contemporaneamente. Alcuni interventi, fra cui l’adeguamento di alcuni ponti in località frazionali per consentire in maggior sicurezza il passaggio dei mezzi pesanti della Nettezza Urbana, saranno proprio messi in atto facendo capo a tale ente.

Sempre per la maggioranza, Eugenio Brasey si lancia in un elogio senza riserve dell’operato del sindaco Bagnasco. «I cittadini si ricorderanno delle opere realizzate, non di quel che si dice in sede consiliare», afferma Brasey: «I progetti della giunta Costa non sono serviti a realizzare nulla; noi abbiamo fatto il marciapiede sulla Pagana, abbiamo sbloccato il Porticciolo, abbiamo aumentato in modo stellare le presenze turistiche e abbiamo fatto riscoprire ai rapallesi il piacere di passeggiare per la propria città e viverla con fervore». Brasey conclude esortando il primo cittadino a «ignorare i professionisti della polemica», proseguendo nel proprio operato. A giudicare dal tono usuale degli interventi del sindaco, non si direbbe che abbia necessità di incoraggiamenti in tal senso.

Costa chiosa: «Brasey d’inverno non ha bisogno della sciarpa, con le sviolinate che fa al sindaco gli basta avvolgersi nella lingua». Ribatte lo stesso Carlo Bagnasco: «L’operato dell’Amministrazione non è solo mio bensì di tutta la giunta, che ha sempre a cuore al primo posto il bene della città a dispetto di qualunque cattiveria o partigianeria politica. Rapallo ha sofferto molto e ha rallentato rispetto ai Comuni limitrofi, per colpa un po’ di tutti; adesso grazie all’entusiasmo e a circostanze anche casuali e straordinarie la città sta ripartendo. Scusatemi se tendo ad ascoltare più i cittadini che i consiglieri di opposizione, sempre mossi da motivazioni politiche». Il sindaco accusa poi ancora una volta l’opposizione rapallese di attaccarsi «ossessivamente» ai minimi dettagli per far polemica (è ormai celebre la questione del colore dei marciapiedi), dedicandosi a «tristissime e avvilenti» politiche di ostruzionismo per oscurare i risultati di un’Amministrazione che ha reso Rapallo «la città più effervescente e in movimento in Liguria in questo momento».

Prende la parola Armando Ezio Capurro: «Stasera pensavo di non venire, ma per sentire i discorsi di Brasey e del sindaco ne è valsa la pena. Brasey torni a studiare le tabelline: dei ventun anni trascorsi dal ’95, ben diciassette sono stati amministrati da membri dell’attuale maggioranza. Le “grandi opere” attuali sarebbero lo smantellamento delle opere del padre dell’attuale sindaco, come il marciapiede a lato del Circolo Golf?». Capurro si lancia in una feroce invettiva contro l’Amministrazione e la gestione dei tempi e dei costi delle opere pubbliche, causando rumorosi malumori fra i banchi della maggioranza, in particolare da parte dell’assessore Maini. Pietra dello scandalo è proprio la questione della copertura del torrente San Francesco, il cui progetto definitivo ignorerebbe a dir di Capurro i pareri espressi nel corso degli anni dalla Regione e le relative note e relazioni.

Il presidente Campodonico nega a Brasey una replica su basi personali, e così pure un ulteriore intervento di Franco Parodi, il quale ha già esaurito il tempo a propria disposizione. Ribatte quindi in prima persona l’assessore Maini, che a propria volta accusa l’opposizione di «attaccarsi al cavillo»: «Il miglioramento dello stato del tessuto urbano rapallese è talmente evidente che sia io che i miei colleghi riceviamo costanti apprezzamenti; è chiaro che sono necessari alcuni aggiustamenti, ma provvederemo entro il 31 dicembre, data entro la quale affideremo anche gli ultimi appalti rimasti in sospeso». Sulla copertura del San Francesco, Maini afferma: «Il progetto che prevedeva una soluzione a cielo aperto era impossibile da approvare, i fatti ci daranno ragione. Abbiamo un progetto definitivo per metà tratta, e un progetto di massima per la seconda tranche fino al ponte dell’autostrada».

Maini torna inoltre a citare il progetto di innalzamento della quota di camminamento dell’area dei giardini di piazza IV Novembre, per creare una passeggiata rialzata che colleghi il lungomare alla zona porto e che permetta di superare lo sbarramento delle cabine balneari aprendo la vista del mare a cittadini e turisti anche nel periodo estivo. «Si tratta di un progetto ambizioso che certamente richiederà l’interessamento di un privato», concede l’assessore, «ma come ogni altro intervento avrà la garanzia dell’impegno e della competenza degli uffici».

(Continua qui.)

Giorgio Costa

Giorgio Costa

I banchi della giunta

I banchi della giunta

Eugenio Brasey

Eugenio Brasey