Published On: Gio, Dic 1st, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 30/11 (4 di 5): opere pubbliche IV

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precente della cronaca in dettaglio.)

Sulla questione San Francesco interviene, in qualità di parte direttamente coinvolta negli anni passati, il vicesindaco Pier Giorgio Brigati: «Sulla copertura del torrente vi sono stati nel corso degli anni diversi progetti legati alle diverse correnti di pensiero (campata unica o doppia, etc.) presenti all’epoca nell’Amministrazione e fra gli ingegneri da essa incaricati, e il processo decisionale è passato non solo per il Comune e per la Regione, ma anche per visite a Roma per cercare fondi che continuano a sparire». «Se la pratica finirà con l’arenarsi», conclude Brigati, «non sarà certo per colpa del Comune di Rapallo, il cui impegno per un’opera che a mio parere non è meno importante del marciapiede sulla Pagana è stato intenso e costante».

Si passa alle dichiarazioni di voto, a partire da Franco Parodi, il quale sostanzialmente replica il proprio intervento precedente a sostegno dell’Amministrazione Bagnasco. Solari (M5S) ribatte: «Non sono soddisfatto dei due interventi del sindaco né tantomeno di quello dell’assessore Maini, fra proclami elettorali ed elogi di sistemi di videosorveglianza che però a detta di alcuni sembrano non funzionare». In questi ultimi trenta giorni a disposizione per il 2016, inoltre, «manca il progetto del depuratore», sottolinea Solari, suscitando mormorii da parte della maggioranza evidentemente convinta che la segnalazione sia del tutto strumentale. «Dalle dichiarazioni della giunta», conclude Solari, «mi par di capire che se le opere vanno in porto sia merito vostro, ma in caso contrario sia sempre colpa di qualcun altro».

Abbandonando temporaneamente il seggio di presidente a favore di Filippo Lasinio interviene Mentore Campodonico, esponendo la cronistoria degli interventi sui torrenti (Boate, San Pietro e Savagna) nel corso dell’ultimo quinquennio, sottolineando il forte impegno delle Amministrazioni precedenti – la sua in primis – e di quella attuale nella lotta al rischio idrogeologico tanto rilevante sul territorio ligure.

Lasinio precisa: «Il depuratore non può e non deve comparire nel programma triennale delle opere pubbliche, in quanto si tratta di un progetto finanziato da terzi». Il consigliere rassicura inoltre sullo stato dei lavori “incompiuti” sulle scuole, talmente prossimi al termine da prevedere la chiusura dei cantieri per metà dicembre. «Stasera non si discute dell’operato della giunta, per quello ci sarà tempo quando approveremo il piano triennale 2017-2019, fra pochi giorni; oggi si discute solo dell’approvazione di due opere su edifici scolastici», conclude Lasinio: «Mi aspetto un voto unanimemente favorevole».

Gli risponde il capogruppo PD Mele: «Dato che l’oggetto specifico di questa pratica è l’anticipo di fondi dedicati alle scuole non posso altro che annunciare il mio voto favorevole, ma la maggioranza non voglia privare l’opposizione del suo diritto a essere opposizione, e non si trinceri ogni volta di fronte alle critiche». Walter Cardinali prende la parola per smentire le dicerie sul mancato funzionamento delle telecamere di sorveglianza, citando il recente caso del gattino morto sul lungomare il cui decesso era stato attribuito dalle congetture dei passanti al lancio dell’animale dal finestrino di un veicolo; gli accertamenti delle forze dell’ordine, svolti proprio grazie ai sistemi di sorveglianza elettronica, hanno poi accertato che il gatto era deceduto dopo essersi addormentato nottetempo nel vano motore di un furgone parcheggiato.

Elisabetta Ricci annuncia in qualità di docente il proprio voto positivo. Paola Tassara annuncia invece la propria astensione, continuando a citare le incongruenze fra dichiarazioni della maggioranza e dati contenuti nelle carte; Filippo Lasinio dai banchi della maggioranza si sbraccia nel tentativo di far capire all’oppositrice che le relazioni fornite ai consiglieri riguardano ancora il piano triennale approvato a gennaio 2016, e quindi non rispecchiano lo stato attuale dei lavori.

Armando Ezio Capurro usa la propria dichiarazione di voto per tornare sulla lunga lista degli affidamenti diretti senza passare per gare d’appalto, grazie all’uso – o a suo parere abuso – dell’istituto del “provvedimento di somma urgenza” da parte dell’Amministrazione. Si pone in votazione la pratica; Capurro si allontana dai banchi. Il voto ha esito positivo con tre astensioni e i restanti tredici voti a favore. Sono le ore 23:45.

(Continua qui.)

Giorgio Costa

Giorgio Costa

Mentore Campodonico

Mentore Campodonico

Il sindaco Carlo Bagnasco

Il sindaco Carlo Bagnasco