Published On: Mar, Ago 1st, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 31/7 (5 di 5)

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Si passa alle dichiarazioni di voto. Paola Tassara: «Ringrazio il sindaco che mi mette le risposte su un piatto d’argento. Senza avere a disposizione un quinquennio, io in 19 mesi con delega all’Istruzione ho per esempio salvato il secondo comprensivo a Rapallo, mantenendo la possibilità di avere una seconda scuola media, in appena due mesi. Mi piacerebbe che il sindaco avesse per le dichiarazioni dell’opposizione, il cui ruolo evidentemente non apprezza, lo stesso rispetto che pretende per le proprie».

Solari: «Il commercialista Brasey si faccia un giro per via Mameli e valuti la situazione dei negozi, uno sì e uno no con la serranda abbassata. Sul turismo, i pernottamenti si riferiscono alle richieste di alloggio fatte presso gli albergatori, mentre le presenze, registrate in percentuali molto più alte, riguardano anche gli appartamenti e i turisti “mordi e fuggi”, che portano ben poco. A Sestri Levante il Red Carpet non c’è e hanno numeri molto più alti».

Si è intanto fatta l’una di notte, e scatta come di consueto la proposta di prosecuzione, con una variante: anziché in maniera circoscritta alla sola mozione in corso – si è fermi da ore sul terzo punto all’ordine del giorno, il cui effettivo argomento è stato menzionato complessivamente due volte – per far fronte alle tassative scadenze di fine luglio si procederà a votare sulle mozioni 3, 4, 7, 8 e 9, rinviando per l’ennesima volta la discussione su migranti e gioco d’azzardo alla prossima seduta.

Dopo l’interruzione, Solari prosegue: «La multa sulla differenziata non ha ricadute negative sull’immagine della città? Oppure ne hanno solo le dichiarazioni di Solari in Consiglio? Ricordo che a Recco, per un’infrazione analoga, furono incriminati sindaco e vicesindaco». Filippo Lasinio riporta la discussione su binari d’elogio alla giunta: «Siamo talmente “fortunati” sugli sblocchi che tutti i Comuni limitrofi non riescono a eguagliarci»; si lancia poi in un’inquietante disquisizione sui “like” ottenuti da Solari sui social network, passando quindi a mettere in discussione l’utilità delle interrogazioni del capogruppo M5S sulla natura ignifuga o meno del Red Carpet, dato che si invocano accertamenti tecnici che sarebbero pagati coi soldi dei cittadini. «Mi sarebbe piaciuto che Solari avesse vinto le elezioni comunali, per ridere di un sindaco che non capisce la differenza fra conto capitale e spesa corrente», conclude; «Intanto abbiamo stabilito un altro record: due ore e mezza a parlare del DUP senza mai menzionarlo».

Franco Parodi: «Sono sempre molto soddisfatto di quanto si sta facendo a Rapallo e di quanto è ancora in cantiere, a prescindere da opinioni personali». Il capogruppo PD Mauro Mele interviene in extremis per dare espressione al buon senso, finora assente dal dibattito: «Sono stato zitto tutta la sera sperando che il mio “risparmio” di tempo aiutasse ad arrivare all’unica pratica che mi interessava discutere, ma tant’è». Definisce una «pagliacciata» l’intrusione di Puggioni e Ghisi a inizio seduta, commentando: «Il presidente Campodonico si è detto sorpreso, io non lo sono per niente conoscendo i personaggi», e cita: «”Pulizia strada per strada, quartiere per quartiere, con la forza se serve”: dichiarazione non di Goebbels, ma di Salvini, l’europarlamentare euroscettico (contraddizione mirabile), in visita elettorale a Recco».

Interviene il sindaco Bagnasco: «Doverosa precisazione: Rapallo non era l’unica città ad avere buon gioco sull’eventuale sblocco del Patto di Stabilità, ma noi ce l’abbiamo fatta mentre altri hanno addirittura avuto crisi di maggioranza. La fortuna uno se la crea, ma questo è altrettanto vero per la sfortuna». Prosegue: «Purtroppo o per fortuna, chi amministra fa tanta amministrazione e poca politica», e conclude: «Forse nella prossima campagna elettorale ci saranno finalmente programmi nuovi, perché dopo vent’anni saranno spariti i soliti vecchi argomenti come il depuratore, i sottopassi, il parcheggio d’interscambio che oggi qualcuno dice di aver inventato, quando era nei programmi di chiunque da tempo immemore. I prossimi candidati finalmente potranno scrivere un programma diverso».

Si passa al voto: astenuti Mele e Ricci, contrari Costa, Tassara e Solari, a favore i restanti. Il documento sarà soggetto ad aggiornamenti e approvato in via definitiva antecedentemente al bilancio 2018-2020.