Published On: Mer, Dic 7th, 2016

Rapallo, in dettaglio il Consiglio del 6/12 (5 di 7): Aimeri e nettezza urbana

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precente della cronaca in dettaglio.)

Pratica numero 2: tutela dei lavoratori Aimeri con clausola sociale e scadenza del contratto al 30 novembre 2016. L’aula si svuota del pubblico rimasto. Sono le ore 23:41.

Mauro Mele espone il tema in discussione: «Si è parlato ultimamente di incuria e mancanza di manutenzione dei mezzi di raccolta dei rifiuti, certamente dovuta anche al clima di incertezza sui contratti e alle problematiche a esso legate. La clausola sociale a questo punto è del tutto imprescindibile». Interviene Armando Ezio Capurro: «Evidentemente la giunta Bagnasco è buona soltanto ad affidare appalti per direttissima senza alcuna gara», commenta riferendosi all’ormai classica questione dei provvedimenti di “somma urgenza” come caso diametralmente opposto alla sequela di proroghe all’appalto per la nettezza urbana, per il quale un nuovo bando di gara è atteso ormai da più di un anno.

Rincara la dose il capogruppo M5S Solari: «Non vorrei far spendere ai cittadini altri 3.500 € di querela nei miei confronti, quindi sarò breve. Il rappresentante sindacale di Aimeri già ai tempi si espresse contro le critiche mosse dall’assessor Maini, che aveva indicato nei dipendenti dell’azienda la causa dei problemi e delle carenze nel servizio di raccolta». Replica lo stesso Arduino Maini: «Due sono state le proroghe al contratto, più una attuale al 31 dicembre 2016 in vista di un’altra, ulteriore ed ultima, secondo i termini indicati dalla Regione per consentire i tempi necessari allo svolgimento della gara». Per quanto riguarda le responsabilità dell’incuria a Rapallo, Maini ribadisce: «La causa va ricercata nella maleducazione di molti cittadini e, resto di questa idea, anche nello scarso impegno di alcuni dipendenti dell’azienda nello svolgere il proprio mestiere; ogni volta che è stata da me segnalata una condizione di disagio in una determinata zona si è subito andati a risolverla, segno che i mezzi quando si vuole ci sono».

Prende la parola il videsindaco Pier Giorgio Brigati, che illustra l’attuale stato della pianificazione contrattuale. La situazione è complicata dai limiti posti dal protocollo comunale, soprattutto per quanto riguarda assunzioni ed eventuali clausole di riassorbimento. Brigati assicura tuttavia che si farà tutto il possibile per collocare quanti più lavoratori risulterà fattibile, anche ricorrendo a soluzioni che passino attraverso i servizi sociali. Mele lamenta lo svuotamento su un tema tanto importante non solo dell’aula, ma anche dei banchi: Capurro, Ricci e Solari si sono assentati, così come Brasey e il sindaco Bagnasco. Giorgio Tasso si congeda definitivamente dalla seduta, mentre i banchi dell’opposizione e della giunta si ripopolano nel giro di alcuni minuti.

La discussione sul tema si interrompe bruscamente, senza che sia stato presentato alcun ordine del giorno. Si passa quindi direttamente all’argomento successivo.

(Continua qui.)

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