Published On: Sab, Feb 11th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio dell’11/2 (4 di 7): supermercato San Michele I

(Qui il riassunto dell’intera seduta; qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Alessandro Mazzarello prende posto al seggio che fu di Paolo Buzzi e pronuncia un breve discorso: «Per me è fonte di gioia e intensa commozione entrare nella casa del Comune. Ricordo mio padre, che servì l’ente dal 1976 fino al 2007. Chiedo a tutti di essere pazienti e tolleranti con chi, come me, entra in un’istituzione governata da meccanismi e regole che non mi sono ancora familiari. Avendovi partecipato convintamente in ambito elettorale, ricostituisco il gruppo Giudice – Popolari per Rapallo, di cui mi impegno a rispettare gli impegni e i valori in Consiglio e sul territorio».

Entra a gamba tesa Capurro: «Se un gruppo consiliare si scioglie, signor segretario, non lo si può ricostituire. Mazzarello può far parte del gruppo misto, ma non riformare il gruppo dei Popolari». Il segretario generale Monzù, evidentemente colto alla sprovvista, interviene: «Effettivamente il problema posto non è campato in aria, dobbiamo approfondire». Capurro prosegue: «L’articolo 41 del regolamento è molto chiaro in proposito». La segreteria prende atto e si riserva di verificare. Campodonico si dice fiducioso del fatto che il regolamento tuteli le scelte dei singoli consiglieri, ma attende il responso del segretario nei prossimi giorni, ricordando fra l’altro come attualmente non esista un gruppo misto in Consiglio.

Si passa alla pratica numero 2: nomina del nuovo componente della commissione consiliare permanente 1ª per gli affari istituzionali a seguito del decadimento di Buzzi. Mele fa un appello affinché il nuovo membro possa essere «più presente di Buzzi, e abbia le competenze per adempiere il ruolo al meglio». Sono distribuite schede di voto poi raccolte in urna trasparente. La votazione esprime 10 voti per Mazzarello e 6 schede bianche. Si pone quindi in votazione la nomina di Mazzarello in commissione: il Consiglio approva all’unanimità. È nel frattempo arrivato in aula l’assessore ai Lavori Pubblici Arduino Maini.

Si passa direttamente alla pratica 3: mozione su ipotesi di apertura di un nuovo supermercato a San Michele di Pagana. Capurro: «Mi sono dimenticato anche oggi di portare le catene», ironizza rivolto a Eugenio Brasey. «Non vorrei che l’Amministrazione Bagnasco diventi quella dei marciapiedi e dei supermercati», prosegue. Pochi giorni fa, comunica Capurro, «mi è pervenuta una e-mail scrittami da un cittadino preoccupato per l’ipotetica imminente apertura di questo nuovo punto vendita». A fare opposizione ci si stanca molto, prosegue ironico, «talmente tanto che Buzzi si è stancato al punto di dimettersi nel giro di 18 ore; figuriamoci io che dal marzo scorso continuo a chiedere inutilmente che la giunta esprima un secco “no” all’apertura di nuovi supermercati, ottenendo in alcuni casi che il sindaco abbandonasse l’aula».

Essendo Buzzi uno fra gli oppositori che avevano portato al famoso “8 a 8” sulla questione Coop, considera Capurro, una nuova votazione avrebbe con ogni probabilità esito 9 a 7 a favore di ampliamenti e nuove aperture. «La mia stessa figlia pensa che un supermercato a San Michele sarebbe comodo per la spesa, ma è un atteggiamento miope», prosegue il consigliere: «San Michele è un borgo storico in cui resistono piccole boutique e negozi di alimentari specializzati, che vanno salvaguardati». Solari: «Penso di aver ormai annoiato tutti con la posizione del M5S sulla grande distribuzione. In molti mi hanno a suo tempo segnalato la positiva apertura di nuovi posti di lavoro col nuovo punto vendita Coop; posti di lavoro coperti per più del 50% da pendolari che risiedono fuori Rapallo, per cui si deve timbrare il cartellino per 10 minuti di pausa e ci si vede togliere 15 minuti di stipendio per un minuto di ritardo». Solari segnala inoltre la volontà di Coop, riportata da alcune fonti, di aprire nuovi punti vendita a Chiavari e Santa Margherita.

«Sul fatto della storicità del borgo turistico nessuno ha qualcosa da dire», conclude Solari, «ma San Michele presenta grandi problematiche, dal traffico al degrado della passeggiata a mare alla gestione del cimitero; ha senso gravare la località di un’ulteriore problematica come quella del supermercato? Non possiamo dire ogni volta “è la legge che lo permette, noi non possiamo far nulla”; si intervenga con modifiche al regolamento».

Sono le 12:20. Interviene il sindaco Bagnasco: «Sarò sintetico, siamo tutti d’accordo sul fatto che l’Amministrazione non vada incontro a questa richiesta. Ci vuole un minuto a dirlo, senza perdersi in demagogia. Ci siamo affidati a legali, abbiamo chiesto il parere dell’ing. Ottonello; la giunta esprime senza perder tempo la propria contrarietà politica. Per il resto non possiamo contravvenire alle leggi». Inutile perdersi in discussioni su chi sia più o meno contrario, insomma: «Con o senza l’appoggio del M5S la giunta Bagnasco è comunque contraria; i nostri legali ritengono che ci siano presupposti per impedire l’apertura».

(Continua qui.)