Published On: Sab, Feb 11th, 2017

Rapallo, in dettaglio il Consiglio dell’11/2 (5 di 7): supermercato San Michele II

(Qui il riassunto dell’intera seduta; qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Mele: «Del tutto false le affermazioni di Solari sulle condizioni di lavoro alla Coop, di cui peraltro abbiamo già discusso come di nessun altro argomento nella storia del Consiglio». Il PD, in linea generale, non è contrario a prescindere alla grande distribuzione; nello specifico di questo caso, se la pratica dovesse passare, Mele «valuterà nel merito», tenendo presente che i cittadini da lui interpellati sia sulla Coop sia su San Michele tendono a essere favorevoli ai supermercati. «Se oggi avessimo indicazioni chiare in materia di urbanistica non ci sarebbe bisogno di discutere su certi argomenti, invece rimarremo purtroppo senza PUC fino al 2020 a causa della proroga Scajola».

Costa: «Sotto la mia Amministrazione la volontà di aprire un punto di grande distribuzione a San Michele non fu nemmeno protocollata, perché risulta evidente che non sussistono le condizioni di viabilità a causa della famosa strettoia in corrispondenza dell’edificio pericolante. Prendo però atto del fatto che con la giunta Bagnasco sul sito di “Rapallodamare” campeggia la Coop come importante sponsor». Brasey: «Questa Amministrazione ha dimostrato coi fatti di essere contraria ai supermercati, e le norme in vigore sono sempre le stesse che c’erano sotto la giunta Costa. Il punto è che se i soldi in più provenienti dal turismo che la giunta Bagnasco si è sforzata di portare a Rapallo finiscono con l’essere assorbiti dalla Coop invece che dal tessuto commerciale locale abbiamo un problema».

Tassara: «Nessun turista si reca in una piccola località turistica per infilarsi in un grande magazzino, si va per trovare il negozio caratteristico; detto ciò, sta a noi costruire una città con commercio di qualità. Per il resto ribadisco quanto detto da Giorgio Costa, all’epoca noi respingemmo le richieste, se ora vengono protocollate vorrà dire che qualcuno deve aver detto di sì». Bagnasco: «A me nessuno è mai venuto a chiedere nulla; può essere che qualcuno si sia rivolto direttamente agli Uffici tecnici. A me risulta che sotto i 500 metri quadri non sia necessario chiedere il parere del Comune, ma se Costa e Tassara mi dicono che basta il nostro “no” a bloccare tutto allora le cose cambiano». Insomma, occorre accertare come stiano effettivamente le cose in materia di normativa.

Prende la parola l’ing. Ottonello: «Con la legge Madia non è più il cittadino che chiede all’Amministrazione il permesso di aprire una nuova attività; il privato presenta semplicemente una dichiarazione di inizio attività, e il Comune ha poi un brevissimo periodo di tempo a disposizione per presentare eventuali ragioni ostative. Nel caso in esame la nostra nota del 27 gennaio 2017 presenta come motivi ostativi la nonconformità dell’attività al piano paesaggistico relativo al borgo di San Michele, elemento legato a normative di tutela di ordine sovracomunale». Un nuovo supermercato, rileva Ottonello, altererebbe l’identità paesaggistica del borgo non tanto dal punto di vista estetico quanto da quello sonoro e di viabilità. Detto ciò, il piano commerciale «prevede che in tale zona possano essere aperte strutture di medie dimensioni».

Ottonello prosegue: «Le delibere della Regione hanno portato a una notevole “deregulation” per evitare di incorrere in continui contenziosi perdenti perché in contrasto con la legge comunitaria Bolkenstein». In conclusione, il diniego da parte degli Uffici tecnici è stato emesso in data 7 febbraio e si attende entro i 10 giorni dall’emissione la replica dell’ente proponente la nuova apertura.

Prende la parola l’assessore al Turismo e Commercio Elisabetta Lai: «Rapallo e San Michele sono aree che stanno diventando sempre più appetibili, in una Regione la cui conformazione anche geografica ha finora rallentato le penetrazioni di tipologie distributive che hanno prodotto altrove vere e proprie desertificazioni commerciali». La richiesta della grande distribuzione si concentra sul settore alimentare, prosegue Lai, «che è l’unico settore rimasto nella quotidianità della spesa e che fortunatamente a Rapallo resiste in una dimensione “gourmet” che però può sopravvivere solo se supportato da un’intensa regia di marketing».

Sono presentati due Ordini Del Giorno da opposizione e maggioranza; Costa propone di sospendere per addivenire a un ODG unitario. Capurro si dice contrario: «Io ho presentato il 13 marzo del 2016 una mozione per regolamentare il commercio, la maggioranza me la bocciò e ora mi prende in giro proponendo un ODG che chiede le stesse modifiche al regolamento?». Costa ritira la mozione sospensiva, visto il clima polemico. Si passa quindi all’illustrazione in sede separata dei due ODG.

(Continua qui.)