Published On: Lun, Lug 11th, 2016

Rapallo, inaugurata la “Casa Gaffoglio”

Gran folla oggi a Rapallo per l’inaugurazione del progetto di social housing “Casa Gaffoglio”, operazione che ha impegnato ben cinque cicli dell’Amministrazione comunale nell’arco di 16 anni. «È una giornata di festa per tutti» ha commentato il sindaco Carlo Bagnasco, «perché giungono a compimento 16 anni di storia amministrativa della nostra città di cui io ho personalmente seguito i tre quarti». Il primo cittadino rapallese ha espresso grande orgoglio per il risultato ottenuto, in special modo per quanto riguarda la qualità della struttura, «non esattamente a livello di domotica, ma ci va abbastanza vicino».

Presenti all’evento diverse personalità politiche, locali e non: a rappresentare l’Amministrazione rapallese, oltre al sindaco Bagnasco, il vicesindaco Brigati, l’assessore ai Lavori Pubblici Maini, la consigliera con delega al Sociale Baudino, i consiglieri Pellerano, Lasinio e Cardinali e, per l’opposizione, i consiglieri Solari, Costa e Tassara. Assente il capogruppo PD Mauro Mele, colto da arresto cardiaco lo scorso venerdì e ora in via di recupero dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Per la Regione Liguria erano invece presenti il presidente Giovanni Toti, gli assessori Sonia Viale e Marco Scajola e alcuni dirigenti, oltre al consigliere regionale per il Movimento 5 Stelle Fabio Tosi; a rappresentare le autorità ecclesiastiche, infine, il vescovo della Diocesi di Chiavari monsignor Alberto Tanasini.

«Il progetto è un risultato concreto della collaborazione fra Comune e Regione», ha dichiarato l’assessore Viale, «allo scopo di resituire alla città un luogo in cui cittadini in condizione di povertà e altri tipi di disagio sociale possano trovare riparo e alloggio». L’assessore ha inoltre ricordato il processo tuttora in corso di attuazione di una riforma sanitaria a livello regionale, «percorso di ascolto e condivisione» che si è attualmente stabilizzato con la proposta di istituire un’Azienda Sanitaria regionale che svolga ruolo di governance sulle varie ASL, senza eliminare o limitare tali realtà locali.

L’aspetto della collaborazione fra realtà diverse è stato sottolineato da tutti gli oratori che si sono dati il cambio nel corso della presentazione, a partire dal sindaco Bagnasco, che ha voluto porre l’accento sulla variegata provenienza dei finanziamenti al progetto: in totale 2.600.000 € contribuiti in gran parte dalla Regione con l’appoggio della fondazione Carige e del cospicuo lascito da parte di Attilio e Cleofe Gaffoglio, cui la struttura è intestata. Tale donazione al Comune di Rapallo era già stata parzialmente usata a suo tempo per l’apertura dell’omonimo museo dall’allora sindaco Roberto Bagnasco – padre dell’attuale primo cittadino – ma senza riuscire a trovare una collocazione per il progetto di alloggio popolare, dato che i locali attualmente usati erano allora ancora attivi come parte del vecchio ospedale. «Gaffoglio si riteneva un anziano fortunato», ha ricordato il sindaco, «e ha voluto lasciare qualcosa agli anziani meno fortunati di lui».

Non solo agli anziani si rivolge però la struttura, composta da 12 appartamenti solo 9 dei quali saranno assegnati a lungo termine ad anziani autosufficienti e percepenti reddito minimo: gli altri 3 alloggi, di dimensioni maggiori, saranno invece destinati per brevi periodi a famiglie in grave stato di disagio economico. «Si tratta di un prototipo nel suo genere», ha commentato il vicesindaco Brigati, «nel senso che è a metà strada fra la residenza assistita e il centro sociale». Non si parla quindi di ricovero o di ospizio, bensì di un luogo in cui ogni inquilino possa vivere indipendentemente ma usufruendo di servizi svolti in ambienti comuni quali mensa, lavanderia e attenzione sanitaria, condividendo gli spazi con le famiglie in emergenza abitativa a causa di sfratti esecutivi o altre situazioni – ad esempio la perdita di alloggio a causa di un incendio o altro incidente – cui in passato era difficile per l’Amministrazione dare risposta. «La vera scommessa per la giunta sarà tornare fra un anno e non trovare la struttura in preda al degrado», ha concluso Brigati.

Prima del taglio del nastro, ha quindi preso la parola il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha innanzitutto elogiato la giunta Bagnasco per aver finalmente portato a termine l’iniziativa: «Tutto questo ci insegna che un’Amministrazione tenace riesce ad arrivare in fondo ai progetti», ha commentato, spendendo parole di apprezzamento per la sinergia fra istituzioni politiche ed enti benefici locali. «Oggigiorno fattori che non dipendono dalle realtà regionali, come cambiamenti nel tessuto economico e commerciale o anche solo una separazione con figli a carico, possono bastare a creare situazioni di povertà», ha continuato Toti, «e bisogna prendere atto del fatto che il sistema ancora non funziona se servono 16 anni per realizzare un progetto di questo tipo. Non ci si stupisca allora dell’antipolitica e dell’astensionismo alle urne: ritardi del genere sono cose che non possiamo più permetterci. La politica deve cominciare a dare a risposte, e darle in tempi brevi» ha concluso, auspicando un rapido processo di assegnazione degli alloggi.

Casa Gaffoglio Rapallo (1)

Carlo Bagnasco

Carlo Bagnasco

Casa Gaffoglio Rapallo (3) Casa Gaffoglio Rapallo (4) Casa Gaffoglio Rapallo (5)

Giovanni Toti

Giovanni Toti

Casa Gaffoglio Rapallo (7) Casa Gaffoglio Rapallo (8)

Sonia Viale

Sonia Viale

Casa Gaffoglio Rapallo (10) Casa Gaffoglio Rapallo (11) Casa Gaffoglio Rapallo (12) Casa Gaffoglio Rapallo (13)

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