Published On: Ven, Dic 16th, 2016

Rapallo, lunedì 19 il concerto lirico per i cristiani di Aleppo

“Soccorretemi, ch’io moro”. Questo il titolo scelto per il concerto che si terrà a partire dalle ore 21 di lunedì 19 dicembre nella basilica rapallese dei santi Gervasio e Protasio, in sostegno – l’ingresso è libero ma con raccolta di offerte – ai parrocchiani di padre Ibrahim Alsabagh, missionario francescano nell’orrore della guerra siriana.

Se ne è discusso, con grande commozione e passione, nell’ambito della conferenza stampa tenutasi stamane nei locali dell’Accademia Culturale in Villa Queirolo, alla presenza di autorità civili e organizzatori dell’evento. Ha aperto coi ringraziamenti di rito il presidente del Consiglio Comunale Mentore Campodonico, il quale ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa, «nata sulla scorta della larghissima eco positiva alla testimonianza di padre Ibrahim nel corso della sua visita a Rapallo nello scorso mese di maggio» e votata soprattutto a un ruolo educativo, per «dare a tutta la cittadinanza un segnale forte e preciso per cogliere il Natale nel suo significato più autentico» e «offrire partecipazione concreta a chi porta una parola di luce e speranza in un contesto così cupo come quello della guerra».

Sentimenti echeggiati dall’assessore al Turismo e Commercio Elisabetta Lai, che ha voluto ricordare il motto della stagione natalizia rapallese 2016: «Non solo un “buon Natale” ma anche e soprattutto un “Natale buono”, in cui si rifletta su ciò che è realmente importante pur se circondati dallo sfavillio dello shopping festivo». E dell’importanza della riflessione non solo in questo particolare periodo dell’anno ma anche e soprattutto nel periodo storico in cui viviamo ha parlato anche la prof.ssa Marina Maffei, regista della compagnia teatrale “Il Portico di Salomone” e fra gli organizzatori dell’evento: «Padre Ibrahim, frate minore della Custodia di Terra Santa, è partito per essere parrocchiano di Aleppo nel 2014», ha spiegato, «e da allora è diventato fonte di grande sostegno sia morale che materiale per cristiani e musulmani, fornendo loro cibo, acqua ed energia elettrica, tutte cose che oggi mancano in una città che un tempo era fra i più fiorenti nodi commerciali del Medio Oriente, e permettendo loro di non divenire profughi, bensì di rimanere legati alla propria terra». È significativo, ha concluso, che Aleppo torni alla triste ribalta della cronaca proprio nel momento in cui si organizza questo evento, «che dovrà essere anche occasione per interrogarsi, di fronte alla testimonianza di fede dei fratelli siriani, su ciò in cui noi cristiani d’occidente riponiamo speranza».

A presentare i protagonisti dell’incontro di lunedì è quindi intervenuto il maestro Roberto Sèrvile, che insieme a Sinibaldo Nicolini coordina i talenti prestati già quest’estate alla stagione lirica rapallese: al concerto parteciperanno infatti il giovane tenore Iván Ayon Rivas, che a soli 23 anni ha già ottenuto un grande debutto nel ruolo di Rodolfo – ruolo preparato proprio nell’ambito della kermesse di Villa Tigullio – nella Bohème pucciniana messa in scena al Teatro Regio di Torino dal maestro Gianfranco Noseda, e il soprano Giulia Mij, anch’ella già protagonista dei concerti della passata stagione estiva. Ad accompagnarli al piano, in un programma fitto di celebri arie dell’opera italiana e di canti natalizi, sarà il maestro Laura Soracco. «La cultura è la cosa più importante per combattere gli orrori del mondo», ha commentato Sèrvile, «e dare ai giovani l’opportunità di formarsi in un’arte significa formare uomini e donne per un mondo migliore».

Nel corso della serata sarà inoltre presentato “Prima dell’alba”, nuovo libro-cronaca di padre Ibrahim che purtroppo non sarà disponibile a intervenire in collegamento da Aleppo; in sua vece interverrà negli intermezzi del concerto Andrea Avveduto, giornalista e responsabile della comunicazione per l’associazione Pro Terra Sancta, che contribuirà a fornire aggiornamenti concreti sulla situazione siriana in un panorama in cui i media forniscono sulla vicenda informazioni spesso confuse, contraddittorie o falsate da pregiudizi culturali.

Di seguito accludiamo locandina e programma dell’evento: