Published On: Lun, Gen 23rd, 2017

Rapallo, nelle lettere di un doganiere di Napoleone le “Feste di Luglio” di inizio Ottocento

Dall’associazione Studi Napoleonici – Fonti Documenti Ricerche riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, relativo alla pubblicazione da parte di Edizioni Erga del libro Magnifici palazzi, vicoli senza sole di Luca Sansone.

La vita caotica dei caruggi e dei moli, le feste spensierate, i banchetti, i salotti aristocratici, il carnevale, le processioni religiose. È un viaggio straordinario nella Liguria d’inizio Ottocento, che viene raccontato dalla voce di un diretto protagonista: un ragazzo attento e curioso, il francese Jacques Boucher. Doganiere di Napoleone, egli visse a Genova per tre anni, dal 1805 al 1808: in questo arco di tempo, visitando la regione da Chiavari a Savona, si innamorò della sue gente, della sua bellezza, dei suoi sapori.

Nelle lettere che indirizzò alla famiglia, egli racconta le sue peripezie: assaggia le prelibatezze locali (vino, farinata, castagnaccio) entusiasmandosi per un piatto di ravioli e per l’antenato del moderno minestrone; si perde nei vicoli e si intrufola nei palazzi; viene derubato e persino rapito; incontra nobili, mercanti e miserabili; è ospite dei Durazzo, del prefetto Chabrol e della MarchesaBrignole Sale; si divide tra tresche amorose, serate a teatro e la dura vita del doganiere.

Questa testimonianza eccezionale, finora inedita in italiano, è ora disponibile al lettore nel libro Magnifici palazzi, vicoli senza sole di Luca Sansone, che in maniera sapiente e vivace ripercorre le vicende del giovane doganiere. Peraltro, Jacques Boucher ebbe anche modo di visitare, in lungo e in largo, il Levante della regione, rimanendone ammaliato; a dimostrazione di ciò, di seguito proponiamo un breve estratto, da cui emerge la meraviglia con cui egli assisté alla tradizionale festa in onore della Madonna di Montallegro.

(…) nel luglio 1807, Jacques Boucher si reca nuovamente a Rapallo per assistere a una famosa festa «che ha luogo ogni anno in onore di Nostra Signora di Montallegro, Madonna molto venerata in questo paese, al punto che la maggior parte delle navi che solcano queste coste sotto la sua protezione, portano il suo nome». Tra i numerosi divertimenti a cui si può assistere, ciò che più lo affascina sono «i bellissimi fuochi d’artificio» e un altro suggestivo spettacolo:

«(…) un’illuminazione acquatica per mezzo di piccole tavolette di legno sulle quali vengono fissati dei lumini e che vengono lasciati andare alla deriva. Siccome tutti portano la propria parte di tavolette e lumini, il Golfo si trova ad esserne ben presto ricoperto. La cosa bella è che queste luminarie seguono tutte le oscillazioni delle onde, dando al mare l’aspetto di una distesa infuocata. Questi lumini galleggianti a volte durano a lungo e ne sono stati trovati anche a quattro leghe dalla costa. Anche tutti i dintorni, alberi e case, vengono illuminati».