Published On: gio, Apr 5th, 2018

Rapallo, nuova interrogazione di Capurro: il conflitto fra Comune e tassisti è figlio di politiche antialberghiere?

Da Armando Ezio Capurro riceviamo il testo della seguente interrogazione consiliare:

Egregio signor sindaco,

ogni giorno arriva una notizia negativa per la città e il suo turismo: ieri il premio letterario donna scrittrice, oggi i taxi!

«Ci ascoltino o sarà sciopero […] se non verremo ascoltati non faremo solo uno sciopero ma una serie di scioperi. Il Comune ha fatto il progetto per il rifacimento della piazza senza interpellarci».

Non vorrei che la lotta con i taxisti nascondesse il vero obiettivo della sua giunta: far diventare la città un dormitorio e fare il turismo senza alberghi e, di conseguenza, senza taxi (si parla di svincolo totale degli alberghetti, nonostante poco tempo fa il Comune abbia vinto un ricorso contro gli svincoli: il fatto che non sia stata data pubblicità alla sentenza potrebbe significare che il sindaco sperava di perdere la causa onde spianare lo svincolo degli alberghetti?), cioè aumentare ancora le seconde case che ora si stanno trasformando in bed & breakfast e aumentano il lavoro degli amministratori condominiali, ma riducono l’occupazione negli alberghi dove ogni camera porta all’assunzione di un addetto diretto o indiretto (1000 camere, 1000 addetti).

Visto quanto sopra, chiedo al sindaco:

di convocare i taxisti
di non usare frasi come «non accetto che il loro obiettivo sia quello di bloccare la città», che esasperano gli animi
di dirmi come intende far ripartire i taxi nelle varie zone della città
di dirmi perché da liberista, quale ella si definisce anche volendo svincolare tutti gli alberghi, non permette un aumento delle tariffe che sono ferme da 10 anni.