Published On: Mar, Lug 5th, 2016

Rapallo, oggi la riunione di commissione sulle variazioni al bilancio

Come annunciato, si è tenuta oggi dalle 12:30 alle 13:40 la riunione di commissione per discutere delle variazioni al bilancio preventivo 2016-2018 per il Comune di Rapallo. Presenti ai lavori i commissari Eugenio Brasey (presidente di commissione), Walter Cardinali e Filippo Lasinio per la maggioranza, Paola Tassara e Giovanni Federico Solari per l’opposizione.

Primo punto discusso i risarcimenti  a seguito della caduta di un albero di eucalipto sui bagni Ariston, evento risalente al 2006 che aveva portato nel 2009 a una vertenza legale fra parte lesa, Comune, banca Carige – ente che avrebbe dovuto erogare il rimborso assicurativo – e l’agronomo Silvia Crida allora chiamata a verificare lo stato di salute delle piante nella zona, accusato di non aver segnalato la pericolosità dell’albero. La sentenza del giudice, emessa nel luglio 2015, determina che il Comune debba pagare 105.000 € come risarcimento ai bagni Ariston essendo poi a propria volta rimborsato da Carige; la banca, tuttavia, non ha ancora effettuato alcun pagamento. Inoltre, dato che la sentenza non ha riconosciuto la responsabilità del tecnico agronomo chiamato in giudizio, il Comune dovrà anche rimborsare anche le spese legali da lei sostenute, dato che all’epoca l’Amministrazione fu costretta a portarla in giudizio proprio da Carige come condzione sine qua non per validare l’assicurazione. Poiché la sentenza si pronuncia solo sul risarcimento dei danni ai bagni Ariston, ma non sulla pertinenza delle spese legali, si dovrà forse ricorrere a una nuova causa per chiedere a Carige di corrispondere al Comune anche tale somma come ulteriore rimborso.

Si è quindi passati alla discussione del secondo e ultimo punto, la preannunciata variazione al bilancio per la realizzazione del marciapiede nel tratto di strada adiacente a San Michele di Pagana attualmente sprovvisto di camminamento pedonale. Dei circa 350.000 € preventivati per la realizzazione dell’opera, 70.000 saranno versati dall’Ordine dei Cavalieri di Malta – la cui sede si trova sul tratto interessato – e 30.000 dalla Regione Liguria, mentre i restanti 243.000 avrebbero dovuto essere forniti da Società Autostrade. A più di un mese dalla data d’avvio dei lavori inizialmente prevista (nel mese di maggio), quest’ultimo finanziamento risulta per motivi burocratici in forte ritardo: il Comune di Rapallo ha quindi deliberato, nell’interesse di aprire il cantiere il più presto possibile, di contribuire i 243.000 “di tasca propria”, recuperandoli poi quando il finanziamento si renderà effettivamente disponibile.

Evidente la contrarietà del capogruppo M5S Solari, che ha chiesto spiegazioni sull’improvvisa disponibilità di più di 200.000 € nelle casse comunali quando da due anni gli viene negato l’investimento di appena 5.000 € per la realizzazione di una calderina. Pronta la risposta di Brasey: «Amministrare significa cercare di accogliere il maggior numero possibile di esigenze della popolazione con fondi limitati. Il marciapiede sulla Pagana, opera attesa da decenni, è chiaramente una forte priorità per il Comune». Il presidente di commissione ha proceduto a spiegare che i fondi comunali si rendono disponibili una volta stilato il consuntivo annuale e verificato l’avanzo di bilancio: l’avanzo attuale – non relativo all’anno 2015, bensì totale – è superiore a 19 milioni di , di cui 2 milioni e mezzo sono vincolati perché destinati a investimenti su opere pubbliche, manutenzione etc. (conto capitale). Proprio da tale fondo provengono i 243.000 € ora in via d’investimento; tale somma non era però disponibile all’utilizzo fino allo scorso anno.

Non si è però detta soddisfatta dalle spiegazioni Paola Tassara, da sempre contraria alle condizioni troppo di favore strappate dai Cavalieri di Malta e dal proprietario della villa adiacente al tratto di strada interessato dai lavori, nei confronti dei quali l’Amministrazione avrebbe dimostrato una «mancanza di dignità» e di polso. In particolare i Cavalieri di Malta, a suo dire, avrebbero potuto certamente contribuire in misura maggiore alle spese dal momento che l’opera includerà anche la realizzazione di un piazzale con parcheggi pertinenziali a loro uso. Secondo la consigliera, il Comune ha «svenduto» la pratica senza chiedere quanto avrebbe potuto.

Solari è quindi tornato a prendere la parola per esprimere le proprie preoccupazioni circa l’effettiva possibilità che i fondi promessi da Società Autostrade possano non arrivare mai, nell’ipotesi di un cambio di governo a fine anno con conseguente rinnovamento di massa dei Consigli D’Amministrazione delle varie aziende nazionali. Brasey e Lasinio lo hanno rassicurato sulla certezza di ricevere il finanziamento, nonostante l’incertezza sui tempi; Solari ha a questo punto sottolineato il fatto che, una volta verificata l’assenza (temporanea) dei finanziamenti, si sarebbe potuto rimandare il progetto, additando quindi la natura politica dell’opera che sarebbe ormai divenuta una «bandierina» dell’Amministrazione Bagnasco.

Giunti al momento di porre la questione ai voti, è spuntata una sorpresa: la pratica sul marciapiede era, agli atti, accorpata a uno spostamento di fondi per 30.000 € su un progetto di edilizia residenziale, destinato alla parziale ristrutturazione di cinque appartamenti che saranno assegnati a famiglie in difficoltà economica. Solari ha perciò lamentato comprensibilmente il fatto che, esprimendosi con voto negativo sull’investimento sulla Pagana, egli si sarebbe esposto a ingiuste critiche qualora, nel corso di future sedute di Consiglio Comunale, qualche membro della maggioranza decidesse di strumentalizzare tale atto rinfacciandogli il “no” all’edilizia popolare. Brasey ha però messo una pietra sopra la questione: «Si tratta di un’unica variazione di bilancio, le due istanze non sono scindibili».

La votazione ha quindi visto Solari pronunciarsi negativamente, mentre Paola Tassara ha preferito astenersi proprio a causa dell’annessa questione edilizia; favorevole il parere dei tre commissari di maggioranza, e non resta quindi che attendere l’inizio dei tanto sospirati lavori.

San Michele di Pagana

San Michele di Pagana

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