Published On: Gio, Feb 4th, 2016

Rapallo, seduta in commissione per discutere del progetto Gianelli

È durata un’ora la seduta di commissione convocata stamane in sala consiliare a Rapallo per discutere le proposte di lavori edilizi sul complesso scolastico delle Gianelline. Tutti presenti gli invitati all’incontro, presidente di commissione Eugenio Brasey, consiglieri Cardinali, Lasinio, Mele, Solari e Tassara e, a esporre lo stato dei lavori, il dirigente della ripartizione 7ª per la Gestione del Territorio Ing. Giorgio Ottonello e l’architetto Rosaura Sancineto, referente per la Tutela del Paesaggio.

L’Ing. Ottonello ha innanzitutto riassunto la cronistoria del progetto, originatosi nel 2012 dalla richiesta di adeguamento alle normative dei locali reltivi a palestra, mensa e altri servizi scolastici nel comprensorio. Il progetto iniziale prevedeva l’abbattimento e consecutiva ricostruzione, con lieve aumento dei volumi, della palestra scolastica e la realizzazione al di sotto di essa di circa 74 box per automobili disposti in piani sotterranei, destinati alla vendita a privati. Passata in commissione Paesaggio giacché la zona è parzialmente soggetta a vincolo ambientale e in commissione Edilizia, la proposta evidenziò problematiche di logistica, viabilità, fattibilità dei trasporti legati ai cantieri e stabilità del sottosuolo; il progetto fu quindi rielaborato con l’eliminazione di uno fra i piani interrati previsti, portando il numero dei posti auto da realizzare al totale corrente di circa 50 unità.

Cambiata anche la modalità di realizzazione: la commissione per l’Edilizia avanzò la richiesta di maggiori garanzie sui lavori, giudicando inaccettabile l’idea di due anni di cantiere con voragine aperta in contemporanea con lo svolgersi delle normali attività scolastiche. Si è quindi passati a un progetto di tipo top-down: la palestra sarà demolita e ricostruita, e una volta messa in sicurezza e in funzione la struttura di superficie si passerà allo svolgimento dei lavori sotterranei al di sotto di essa. La società costruttrice Alba 1 afferma di aver già in precedenza svolto lavori analoghi, e che le operazioni non creeranno troppi problemi di trasporto; la nuova modalità di realizzazione dei lavori risulterà però più costosa per almeno il 30%.

Il progetto attuale, «frutto di molte riflessioni e analisi» e soggetto a precisi vincoli in termini di modifiche paesaggistiche, si attuerà in più fasi. Dapprima l’avvio dei lavori sulla palestra, con inizio previsto in data 8 maggio. Sul lato di via Bolzano, alla proposta iniziale di creare un’isola ecologica a scomparsa è subentrata la decisione di ampliare la via stessa nel solo tratto antistante la scuola da due a tre corsie, rendendo così più agevole e meno d’intralcio al traffico ordinario l’accumulo delle automobili dei genitori al mattino e al rientro da scuola. Previsto anche un allargamento del marciapiedi; il soggetto attuatore cederà il terreno. Allo studio inoltre una riduzione della pendenza di via Gianelli.

Una seconda fase dei lavori si concentrerà sulla Casa del Sacerdote, che sarà abbattuta e ricostruita mantenendo invariata la superficie coperta ma spostandone il volume avvicinandolo all’edificio scolastico, ricavando così una piccola area verde affacciata su salita S. Agostino. Discorso analogo per gli edifici del Convento; in entrambi i casi i lavori prevederebbero una riqualificazione a fini abitativi. Previsto per questi e altri lavori un extra onere di circa 600.000 €  in aggiunta ai 1.300.000 € di budget regolari per i cantieri per applicare il permesso di costruire in deroga. Ai due piani di box pertinenziali previsti dal progetto si aggiungeranno poi un piano di box non pertinenziali e anche un piano di parcheggio non in vendità, bensì riservato a uso della scuola; sulla parte di copertura al parcheggio saranno realizzati un campo da calcio polivalente e un’area ricreativa. Ai piani interrati si accederà sfruttando la naturale pendenza della via, senza costruire rampe aggiuntive.

A tali interventi si aggiungeranno varie operazioni di adeguamento dell’edificio scolastico principale, con l’aggiunta di un ascensore, la rimozione di barriere architettoniche e l’installazione di abbaini sul tetto. Tali lavori non avranno una tabella di marcia precisa, bensì «saranno svolti quando possibile, compatibilmente con lo svolgimento delle normali attività d’insegnamento», secondo l’Ing. Ottonello.

Terminata l’esposizione del progetto, la parola è passata ai membri della commissione. Molto dubbiosi i consiglieri Brasey e Tassara, secondo i quali il piano di lavoro manca di garanzie adeguate; il nodo della questione è la convenzione, stipulata fra società costruttrice e Provincia, che prevede un vincolo ventennale con garanzia di mantenimento della vocazione scolastica dell’immobile. Difficile secondo Tassara costringere i privati acquirenti delle nuove unità abitative a mantenere l’uso scolastico dei locali nel caso di un ipotetico cambio di gestione, benché il vincolo e quindi l’obbligo sia pienamente trasferito, su carta, anche ai futuri inquilini degli immobili. Dello stesso parere Brasey, il quale si è detto favorevolmente impressionato dal progetto ma preoccupato per il futuro del cospicuo investimento che potrebbe rivelarsi nient’altro che un favore a interessi privati e, forse, addirittura un incentivo ad abbandonare l’immobile per la gestione privata dell’istituto; «se le Gianelline “fallissero”», si chiede Brassey, «chi subentrerebbe a mantenere l’attività scolastica? A fronte di un vincolo ventennale potremmo ipoteticamente ritrovarci davanti a cinque anni di attività e poi quindici di totale abbandono».

«Meglio che abbandonare fin da ora», ha ribattuto Ottonello, al quale è seguita l’immediata risposta di Tassara: «se si abbandonasse ora almeno non si sventrerebbe una collina». La consigliera ha inoltre lanciato una frecciata all’indirizzo del tanto decantato budget proveniente dallo sblocco del Patto di Stabilità, del quale finora non si sarebbe vista traccia fisica; la disponibilità dei fondi è stata però confermata dal consigliere Lasinio, mentre il consigliere PD Mele commentava bonariamente sull’atteggiamento da “gufo” della collega. Alla conversazione si è unito il consigliere M5S Solari, che si è detto fortemente contrario al progetto sulle stesse basi espresse da Brasey: impossibile fidarsi senza maggiori garanzie della continuazione a lungo termine dell’attività scolastica nel comprensorio, ma la presenza di una fideiussione di 100.000 € dà se non altro alcune certezze sull’impegno e sull’interesse della società costruttrice a completare i lavori nei tempi e nei termini stabiliti.

La seduta si è quindi conclusa con le votazioni: astenuti Tassara e Solari, favorevoli con riserve gli altri commissari, nessun contrario assoluto. Sembra quindi procedere senza grandi intoppi il progetto di riqualificazione dell’area, ma molti sono gli interrogativi rimasti sul tavolo.

Comune di Rapallo - Municipio

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