Published On: Ven, Ago 2nd, 2013

Rapallo sempre alle prese con autostrada e pannelli fonoassorbenti

Visto il medioevalismo dell’opinione pubblica, oggi resteremmo senza autostrada in Liguria, e ci si dovrebbe arrampicare coi Tir sul Bracco o sulla Ruta per andare dal Tigullio verso Spezia o Genova. Detto questo, però, va detto che il tracciato autostradale della A12 fu demenziale. Passò vicino al mare, distruggendo aree agricole pregiate e ricche (a Sestri Levante) o turisticamente rilevanti (alture di Lavagna e Chiavari). Ma il massimo lo si raggiunse a Rapallo, con un’autostrada “quasi” urbana. Andava piuttosto fatto un percorso diverso, arretrando di almeno un chilometro la A12 e -per Rapallo e Portofino- pensando -ALLORA SI’- a un traforo di collegamento col casello autostradale corrispondente in Fontanabuona. Perché la Fontanabuona aveva allora un grande bisogno di avere un accesso diretto in autostrada, soprattutto allora, quando c’erano una grande ripresa industriale. In America o Germania, dove le infrastrutture servono per l’industria e lo sviluppo e non per tangenti o per dar lavoro a parassiti o a potenziali elettori, avrebbero fatto passare la A12 di Rapallo in val Fontanabuona. Avrebbero, allo stesso modo, fatto un secondo tunnel tra Rapallo e Santa Margherita ligure, dove ci sarebbe stato un mega posteggio a Silos, dal quale bus elettrici o un minitram, avrebbero gestito il traffico verso Portofino.

Adesso invece si vive di disagi, proteste e rimpianti per l’autostrada che poteva essere e non è stata. Ecco l’ultima questione, come da Comunicato stampa del Circolo La Pulce di Rapallo:

Visto l’ interessamento del Presidente del Consiglio Comunale anche nella sua veste di Consigliere Regionale, che comunica la disponibilità da parte della Regione per autorizzazione paesaggistica a verificare eventuali difformità riguardanti l’installazione delle barriere fonoassorbenti:
(“Nell’ambito della procedura di Intesa Stato-Regione art. 81 del DPR 616/1977 è stata rilasciata ad Autostrade per l’Italia S.p.A. con decreto regionale n. 954 del 19.4.2011 autorizzazione paesaggistica ex art. 146 del D.Lgs. n. 42/2004 e s.m. per il piano di risanamento acustico nei Comuni di Genova, Bogliasco, Sori, Recco, Rapallo, Zoagli, Chiavari e Lavagna. Probabilmente si renderanno necessarie alcune varianti in corso d’opera, nonchè la verifica di eventuali difformità.”)

facendoci portavoce dei disagi subiti dai residenti e ospiti che abitano in Via Sotto la Croce, chiediamo che in occasione dell’annunciato sopralluogo da parte di Arpal e Provincia per fine agosto, inizio settembre, al fine di verificare zone rumorose segnalate dai cittadini, sia presa in esame anche questa problematica, se pur diversa da quella oggetto del sopralluogo. A tal fine illustriamo di seguito i disagi.

Da più di un anno c’è il cantiere autostradale permanente nella zona Parcheggio Caravaggio ubicato proprio sotto Via Sotto la Croce, tale cantiere autostradale lavora a pieno regime giorno e notte (riportiamo stralci di segnalazioni) “scaricando camionate di materiali metallici, con boati assordanti e  per lavorare nelle ore notturne hanno installato dei fari riflettori, uno dei quali illumina a giorno e per tutta la notte, alcune abitazioni” Gli abitanti si sono anche rivolti in Comune, in quanto Società Autostrade avrebbe risposto a chi si lamentava che la competenza è Comunale, purtroppo senza alcun esito. Attualmente si stanno raccogliendo le firme dei residenti al fine di dare maggior voce a questa problematica che è proprio causata sia dai lavori che si svolgono per l’installazione delle barriere che dalle barriere stesse.“ l’anno scorso, quando posizionavano i pali per la barriera iniziavano col turno di notte, bisognava strillare per sentirsi in casa…non credo che sia giusto penalizzare alcuni cittadini non permettendo loro di vivere normalmente la loro vita”

Una volta installata la barriera e, continuando il cantiere, è proprio tale barriera ad amplificare i rumori e convogliarli proprio verso chi risiede in quella parte di Via Sotto la Croce.

“Attualmente il cantiere (forse perchè Agosto) lavora a regime ridotto ed anche il riflettore viene acceso ad intervalli circa di un’ora, ma le operazioni di carico e scarico , che spesso sono molto rumorose, si svolgono nel cuore della notte… svegliando i residenti”.

Alla luce di quanto esposto e alle lamentele che i cittadini ci hanno inviato, chiediamo cortesemente sia al Sindaco che al Presidente del Consiglio Comunale, nella sua doppia veste di Consigliere sia Comunale che Regionale di farsi attenti portavoce di questa grave situazione che ha modificato di fatto la vita e la qualità della vita stessa di alcuni cittadini di Rapallo.

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Tunnel Rapallo-Fontanabuona

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  1. già… in America o in Germania… è sempre piacevole caro Paolo, leggere le tue “riflessioni”

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