Published On: Mer, Dic 7th, 2016

Rapallo, si estende alla cittadinanza la ricerca di documenti storici per il progetto “I segni della guerra”

Nella sala consiliare del Comune di Rapallo è stato presentato stamane il progetto “I segni della guerra – Rapallo nel primo conflitto mondiale”, iniziativa promossa dalla Prefettura e dall’Amministrazione – e al quale tutti i cittadini rapallesi sono invitati a partecipare – per raccogliere indizi della memoria storica rapallese risalenti al periodo della Grande Guerra. L’incontro, al quale presenziavano alunni delle scuole superiori cittadine, si è aperto col saluto del sindaco Carlo Bagnasco, in una breve pausa dai lavori mattutini della giunta.

La presentazione è quindi stata proseguita dal prof. Carlo Stiaccini, docente e ricercatore presso l’Università di Genova e responsabile del progetto, il quale ha esposto ai presenti la natura dell’operazione. Le Prefetture italiane hanno recentemente chiesto ai Comuni di avanzare proposte per iniziative celebrative del centenario della Prima Guerra Mondiale; centinaia di enti locali hanno quindi organizzato mostre e manifestazioni di vario genere. A Rapallo sono state restaurate le carte dell’archivio storico comunale, occasione in cui è emerso il forte legame della città con quel particolare periodo. «L’archivio storico è il bene culturale più importante in mano ai rapallesi, molto più di qualunque monumento», ha commentato Stiaccini.

Le fotografie e i documenti recuperati avrebbero potuto essere esposti in una mostra ospitata dall’Antico Castello sul Mare, ma si è scelto un percorso più complesso e duraturo: per tutto il 2017 si lavorerà infatti all’allestimento di un luogo dedicato a un archivio permanente cui gli studenti possano attingere per ricerche e documentazione, che sarà ultimato nel 2018. A ciò si affiancherà un portale telematico che ospiterà un catalogo digitale dei documenti restaurati; il progetto è stato denominato “ArchiMeRa”, un Archivio della Memoria di Rapallo che possa restituire alla città la consapevolezza delle proprie radici storiche. Una mostra si farà, in ogni caso, ma sarà con ogni probabilità una mostra diffusa sul territorio cittadino.

La consigliera Anna Baudino ha ringraziato la dott.ssa Blando, anch’ella legata al progetto, per aver segnalato la presenza di così tanti documenti di rilevanza storica. «Abbiamo scoperto una grande occasione per riflettere sui concetti di comunità e integrazione, sul rapportarsi gli uni agli altri con onestà, anche attraverso i documenti e le lettere dei soldati al fronte, ognuno con la propria lingua», ha commentato, aggiungendo: «Una mostra è bella ma transitoria, lascia il tempo che trova. Questo progetto invece rimarrà negli anni a disposizione dei cittadini».

Ha proseguito il consigliere all’Istruzione Filippo Lasinio: «Oggi più che mai abbiamo bisogno di riscoprire i valori che ci rendevano uniti nel 1915, e per far ciò sarà importantissimo ritrovare i ricordi della propria e di altre famiglie». Lasinio ha espresso grande fiducia nel progetto, «ambizioso ma che credo porterà un grande risultato», e ha mostrato agli studenti un oggetto d’eccezione: nell’ufficio del sindaco, infatti, oltre al “Libro Rosso” della storia di Rapallo è conservato anche l’Albo dei Gloriosi Caduti nella Grande Guerra, documento in cui si tenne all’epoca il conto delle vittime rapallesi del conflitto.

Ha concluso la presentazione una rappresentate della Prefettura, che ha così riassunto l’appello a raccogliere documenti storici fra la popolazione rapallese: «Il materiale dal territorio confluirà verso la biblioteca, dove sarà duplicato e preservato a mezzo di macchine fotografiche e scanner. Gli studenti catalogheranno poi il materiale fornendo descrizioni e creando una rete di connessioni fra i vari oggetti raccolti» per «recuperare il legame fra i protagonisti del conflitto e gli oggetti a loro appartenuti». Tale attività si articolerà nell’arco dell’intero 2017; nel mese di gennaio si terranno incontri formativi per gli studenti, con particolare attenzione all’ambito archivistico.

Chi fosse in possesso di materiale utile al progetto potrà dunque recarsi con esso presso la Biblioteca Internazionale di Villa Tigullio, fino al 28 febbraio 2017 ogni mercoledì dalle ore 14:30 alle 17:30.

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