Published On: Mer, Lug 12th, 2017

Rapallo, su il sipario sul Festival delle Palme: a Villa Tigullio il balletto in costume alla corte degli Zar

Alle 21:15 di oggi mercoledì 12 luglio, nella cornice del teatro all’aperto di Villa Tigullio (Rapallo), si alzerà il sipario sulla 7ª edizione del Festival Nazionale delle Palme, evento di spicco del calendario estivo rapallese e connesso al XXIV Festival Internazionale del Balletto che debutterà sullo stesso palco domenica 16.

L’appuntamento inaugurale aprirà i battenti sulla rassegna con un gran galà in costume che riporterà il pubblico alle atmosfere della corte russa di fine Ottocento. Il Festival proseguirà con due ulteriori serate, sempre ospitate da Villa Tigullio, martedì 18 e 25 luglio. L’iniziativa è organizzata da Euroart. Info e biglietteria: 335 6093687.

Di seguito il comunicato ufficiale relativo alla prima serata:

Compagnia Italiana di Teatro e Danza
presenta
Alla Corte dello Zar
Gran Ballo ottocentesco in Costume d’Epoca

La parola bal (ballo), di origine francese, si diffuse nella lingua russa a partire dal XVIII secolo. La stagione dei balli iniziava a fine autunno e durava fino a primavera. Essi diventavano piuttosto festosi e chiassosi in prossimità dei festeggiamenti della Maslenitsa, il Carnevale russo.

Anche in estate, la gente amava andare ai balli, esclusi, però, i periodi di digiuno. Il successo di una stagione danzante non si stabiliva solo sulla base dello sfarzo delle feste e dei vestiti, ma anche in base al numero di nuove coppie di fidanzati che nascevano durante questi festeggiamenti.

Le dame si preparavano all’evento, sfogliando le riviste di moda di quell’epoca, per la maggior parte francesi. Se da un lato la moda dei vestiti era continuamente soggetta a cambiamenti, vi era un accessorio, davvero indispensabile, a cui le dame di corte non potevano assolutamente rinunciare: il ventaglio. Con esso, le nobildonne non solo si sventolavano dopo ogni giro di danze, ma attiravano anche l’attenzione dei cavalieri, rivelando il loro volto, o agitandolo in maniera seducente.

I fiori adornavano sempre gli abiti da ballo, impreziosendo le acconciature, i corpi e le gonne dei vestiti. Infine, nessuna dama poteva partecipare a un ballo senza il proprio carnet du bal, in cui si appuntava il nome del cavaliere con cui voleva ballare una polonaise, una mazurka o una quadriglia.

Una piacevolissima serata con musica dal vivo. In programma le arie più conosciute della “Belle Epoque”. Uno spettacolo, quello di giovedì sera, che porterà lo spettatore in una dimensione sognante tra paillettes, dame e cavalieri.

Il cast:

Al pianoforte M° Andrea Albertini.
Ballerini solisti: Livia Ghizzoni e Dylan Zuccarelli.
Corpo di ballo: Compagnia Italiana di Teatro e Danza diretta dalla Maestra Livia Ghizzoni

Musiche di Johann Strauss, Dmitrij Shostakovich, Pëtr Il’ič Čajkovskij