Published On: Lun, Gen 18th, 2016

Rapallo, torna sotto quota 30mila il dato sulla popolazione

Scende sotto la tradizionale soglia dei 30mila abitanti, anche se di poco, l’indice demografico dei residenti a Rapallo: questo il dato principale che emerge dai rilevamenti emessi oggi dall’anagrafe del Comune. La popolazione è passata dai 30.310 del gennaio 2015 ai 29.825 odierni, tornando sotto il tetto dei 30mila per la seconda volta dopo il 2012. Rapallo perde quindi nuovamente il primato di unico centro del Tigullio a superare tale quota, in un’area sempre più priva di aggregati demografici di rilievo.

Cause primarie del progressivo spopolamento della città l’aumento delle morti, il calo delle nascite e la fuga degli stranieri: la presenza dei cittadini non italiani perde infatti più di mezzo punto percentuale rispetto al gennaio scorso, passando da 3.318 (il 10,94% dei residenti totali) a 3.118 (10,4%). Non varia il dato sulla composizione di tale fascia demografica, con albanesi, ecuadoriani e rumeni le etnie che si confermano dominanti all’interno della popolazione straniera. Resta comunque molto rilevante il calo degli stranieri totali, che si attesta al 16% relativo; causa principale di tale contrazione la crisi economica, che spinge i cittadini extracomunitari a non ritenere Rapallo una meta appetibile per il lavoro e le condizioni di vita, ma contribuisce anche il dato su chi dopo alcuni anni ottiene la cittadinanza italiana (in media fra i 70 e gli 80 l’anno) e quindi non figura più fra gli stranieri.

La crisi economica contribuisce anche al calo della popolazione giovanile, sempre più votata alla fuga dal territorio rapallese. L’età media del comune si attesta oggi sui 47,6 anni, a fronte dei 46,5 del 2002. Maggiore mortalità e natalità in calo fra le altre cause sia dello spopolamento che del generale invecchiamento della popolazione; in calo anche il numero dei matrimoni, mentre cresce quello dei divorzi brevi. Stabile a circa 1 su 3 il numero dei nuovi nati provenienti da famiglie straniere.

Emerge quindi il ritratto di una città in forte crisi e dalla ripresa sempre più lontana. È d’altronde vero che anche nei periodi di maggior prosperità Rapallo si è spesso dimostrata mal attrezzata a sostenere il ruolo di centro di forte afflusso, in special modo per quanto concerne problemi di viabilità e gestione di territorio e servizi; chissà che un moderato calo della popolazione non possa rivelarsi un’occasione per l’amministrazione per prendere fiato, per quanto la prospettiva di una città sempre più disertata dai suoi abitanti originari e sempre più ridotta a seconda casa per vacanzieri abbia certo ben poco di positivo.

Cala a Rapallo il dato sulla popolazione, cresce l'età media

Cala a Rapallo il dato sulla popolazione, cresce l’età media

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