Published On: gio, Gen 11th, 2018

Rapallo, una targa per Don Salvatore Orani

Dall’ufficio stampa del Comune di Rapallo riceviamo il seguente comunicato:

Era il 4 gennaio 1977 quando il giovane sacerdote Don Salvatore Orani, di rientro da una missione in Brasile, prese servizio a Rapallo, presso la parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio. Da allora sono trascorsi 41 anni: Don Salvatore – negli ultimi tredici anni Rettore del Santuario di Nostra Signora di Montallegro, fulcro della vita e delle tradizioni più sentite della Comunità rapallese – saluta Rapallo e la Città, a sua volta, gli rende omaggio.

La cerimonia si è tenuta questa mattina, nella sala consiliare del municipio. Molti i presenti, a testimonianza della stima che Don Salvatore ha saputo suscitare nei fedeli rapallesi in tanti anni di servizio. Mentore Campodonico, presidente del consiglio comunale di Rapallo, è il primo a prendere la parola. Il suo intervento è un lungo e sentito excursus su quella che è stata la vita di Don Salvatore a Rapallo: l’inizio dell’attività pastorale tra i giovani, alla Casa della Gioventù, con le attività dell’oratorio che hanno coinvolto generazioni di bambini e ragazzi con il doposcuola, i giochi al quarto piano dell’edificio, i momenti di riflessione e preghiera. E ancora, il campeggio con i giovanissimi della comunità nella casa vacanze di Fiery, a St. Jacques in Valle d’Aosta: periodi che quei bambini oggi diventati adulti ricordano ancora con affetto. E poi le omelie durante le funzioni religiose, «sempre profonde, pregne di cultura, che ci hanno sempre arricchito spiritualmente» ha concluso Campodonico.

Uno dei bambini che frequentavano le attività parrocchiali sotto la guida di Don Salvatore era il sindaco Carlo Bagnasco, che non ha mancato di rivolgere parole di affetto per il sacerdote. La messa nel bosco al campeggio di Fiery rientra anche nei ricordi del vicesindaco Pier Giorgio Brigati, che ha sottolineato come le omelie di Don Salvatore abbiano sempre offerto spunti di riflessione non solo ai credenti ma anche a chi vive la fede in maniera più tiepida.

Don Salvatore Orani, commosso, ha ringraziato tutte le persone presenti in sala, anche quelle «che sono qui, anche se non fisicamente»: gli arcipreti che si sono avvicendati nella parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, «con i quali non ho mai avuto screzi: tutti loro sono stati per me un esempio». E poi i sindaci di Rapallo che si sono avvicendati negli ultimi 41 anni. «Mio nonno era un segretario comunale, mi ha trasmesso il senso delle istituzioni, ricordo con affetto tutti i primi cittadini di Rapallo e sì: dopo tutti questi anni (don Salvatore ha origini sarde) mi sento rapallese a tutto tondo».

La cerimonia si è conclusa con la consegna a don Orani di una targa di riconoscimento da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale per la dedizione e l’impegno con cui ha servito, per oltre 40 anni, la Comunità rapallese.