Published On: Mar, Lug 18th, 2017

Rapallo, una targa per Italo Primi: al grande artista intitolato il piazzale del campo Macera

Un piazzale per ricordare e omaggiare Italo Primi, «figlio privilegiato» di Rapallo spesso dimenticato da una città cui l’artista, classe 1903, ha regalato molto in termini di prestigio artistico oltre che – e forse soprattutto – di immagine turistica: sua la fontana “du Purpu”, i portali bronzei del Santuario di N.S. di Montallegro, il bassorilievo raffigurante il martirio di San Sebastiano sulla facciata dell’Oratorio dei Bianchi, il battistero con vasca in marmo reffigurante il battesimo di Gesù nella navata destra della basilica dei santi Gervasio e Protasio, e il grande camino all’interno di Villa Devoto, nel cuore del centro storico. Dopo la proposta avanzata al Consiglio Comunale da parte di Eugenio Brasey nel dicembre 2014 si è finalmente concretizzato oggi, martedì 18 luglio, il desiderio di mantenere viva la memoria di un grande personaggio che ha lasciato forse più di chiunque altro la propria personale impronta su quello che è il “volto” di Rapallo, con la dedica di una targa a suo nome nel piazzale situato fra la nuova chiesa di Sant’Anna e il campo sportivo Macera.

Molte le autorità presenti all’inaugurazione, a partire dal sindaco Carlo Bagnasco passando per il vicesindaco Pier Giorgio Brigati, il presidente del Consiglio Comunale Mentore Campodonico e i consiglieri Baudino, Cardinali, Mele e Ricci. A prendere parte ai festeggiamenti anche la famiglia del compianto artista, capeggiata dalla sig.ra Rosa Primi, e il parroco di Sant’Anna don Aurelio Arzeno, che si è occupato della benedizione di rito. La manifestazione è stata accompagnata dalle note del Corpo Bandistico “Città di Rapallo”.

Tutt’altro che casuale la data scelta per lo scoprimento della targa: il 18 luglio 1983 si spegneva infatti lo scultore, pittore, architetto e affreschista. Già nel 2008, per il venticinquesimo anniversario della scomparsa, gli fu dedicata nella stessa data la “saletta Primi” nei locali dell’Antico Castello sul Mare, di fronte a quella “fontana del Polpo” che senza dubbio costituisce l’opera più celebre e apprezzata dell’artista da parte della popolazione rapallese. Fin troppo, per certi versi: il sindaco Bagnasco ha infatti ricordato non senza una punta di nervosismo il forte contraccolpo subito dall’opinione pubblica all’atto della temporanea rimozione dell’opera, “scomparsa” che ha scatenato «tutto l’affetto dei cittadini per la fontana e un’indignazione che ha fatto passare completamente in secondo piano l’assoluta importanza dei lavori di rifacimento della copertura del torrente San Francesco». Il primo cittadino ha colto l’occasione per rinnovare la promessa di massimo impegno per la «rivalutazione» della fontana – che sarà ricollocata entro il termine del 2018 – e dell’intera area, con un restyling più moderno.

Il Castello di Rapallo, poi,ospiterà in autunno una mostra su Primi e i suoi amici e colleghi rapallesi, da Pastene ad Ardito. A occuparsene sarà la nipote dello stesso Pietro Ardito, Maria Cristina, che nel corso della cerimonia ha voluto dare lettura di un ricordo di Primi scritto anni fa dallo zio: «un mito», lo definiva, artista poliedrico e soprattutto serio, lontano dalle spettacolarizzazioni, dalle politicizzazioni e da desideri di esposizione mediatica. Di certo Primi non ha avuto bisogno di inutili slanci di protagonismo per lasciare nella propria città un segno duraturo e, da oggi, un piccolo ricordo in più sotto gli occhi di tutta la cittadinanza.