Red Carpet, infuria la polemica. Toti: «Solo 16.000 € i soldi messi dalla Regione»; M5S: «Due fatture per 30.000 €, mente ai cittadini»

Prosegue a ritmo serrato il botta e risposta sulle polemiche sollevate oggi sul “Red Carpet” Rapallo-Portofino dal capogruppo regionale M5S Fabio Tosi, che stamane ha segnalato l’esistenza di ricevute che proverebbero il versamento di oltre 30.000 € da parte di Liguria Digitale – azienda partecipata della Regione il cui amministratore delegato era fino a poche settimane fa Marco Bucci, oggi al ballottaggio per il Municipio genovese con la coalizione di centrodestra – per il finanziamento della manifestazione rapallese, iniziativa pubblicamente presentata come frutto di sole sponsorizzazioni senza versamento di fondi pubblici.

Dopo le iniziali accuse e la replica congiunta dei sindaci di Rapallo, Santa Margherita e Portofino è il diretto interessato Giovanni Toti a entrare nel merito: dopo aver bollato gli attacchi come provenienti da chi «vuole una Liguria triste» il governatore ha ammesso parzialmente il finanziamento pubblico, specificando che «il Red Carpet complessivamente è costato 30mila euro, di cui 14mila finanziati da un privato e 16mila pagati dalla Regione nell’ambito delle spese di promozione turistica del territorio».

«L’M5S vuole farci togliere il Red Carpet Rapallo-Portofino, una campagna di promozione turistica costata 16mila euro alla Regione, che ha reso duecento volte tanto», prosegue la dichiarazione di Toti: «Decine di migliaia di persone lo hanno percorso, tanto è vero che i sindaci di Rapallo, “Santa” e Portofino ci hanno chiesto di prolungarne la messa in opera sino a settembre, perché tutti i weekend attrae persone. Visto che l’M5S continua a guardare il dito e non la luna, chi di loro percorre 10 volte il tappeto rosso avrà in premio un pallottoliere con cui fare i conti. Tosi si diletterà nella sua Rapallo: invece di uscire di casa e chiedere cosa ne pensano i suoi cittadini… potrà fare i conti».

I pentastellati però non ci stanno, e ripartono alla carica documenti alla mano:

Ringrazio il presidente Toti per la lezioncina di matematica, ma suggerirei a lui di munirsi quanto prima di un pallottoliere, perché sulle addizioni è ancora un po’ carente. Carta canta, caro presidente. Documenti alla mano, Liguria Digitale ha finanziato il Red carpet con due distinte fatture: la prima, datata 19 aprile 2017, per una cifra di 6.175,31 euro a titolo di acconto del 20% alla ditta incaricata della fornitura e della posa del tappeto rosso; la seconda, in data 26 aprile 2017, da 24.801,28 euro. Se la matematica non è un’opinione, fanno un totale di 30.976,59 euro di soldi pubblici.

«Continuando a negare la realtà Toti mente ai cittadini liguri e genovesi», conclude il nuovo attacco di Tosi, che ribadisce la propria opinione sulla possibilità che il coinvolgimento di Bucci nella vicenda prefiguri un conflitto d’interessi nella corsa elettorale. Di questo passo, la coda di polemiche si preannuncia più lunga del tappeto rosso da Guinness.