Red Carpet, Tosi (M5S) contrattacca: «Liguria Digitale non è azienda di promozione turistica, cittadini presi in giro»

Alle nuove repliche del governatore regionale Giovanni Toti sul caso Red Carpet – «La procedura di finanziamento è stata legale. Liguria Digitale è una società in house, che ha tra i compiti statutari fornire strumenti di marketing territoriale e comunicazione», ha fatto sapere Toti – risponde nuovamente Fabio Tosi, portavoce ligure per il Movimento 5 Stelle che aveva per primo sollevato la questione a livello mediatico nella mattinata di ieri.

Di seguito il comunicato da lui diffuso:

Nello statuto di Liguria Digitale si parla di tutto, dal “favorire la standardizzazione e un uso condiviso delle tecnologie più avanzate” all’infrastruttura digitale presente e futura per la pubblica amministrazione”, sino al “proporre e supportare la diffusione delle tecnologie dell’informazione”. Ma non c’è una sola riga in cui si parla di tappeti, che siano rossi, gialli o verdi, proprio i tappeti non fanno parte della mission di Liguria Digitale. Per essere ancora più chiari: tra gli obiettivi aziendali non è citata alcuna iniziativa mirante specificatamente alla promozione turistica del territorio.

Sostenere, come ha lasciato intendere Bucci nelle scorse ore, che spendere 30.000 euro per il Red Carpet di Rapallo rientri nel perimetro di investimento dell’azienda di cui in quel momento era a capo significa avere scarsissimo rispetto per l’intelligenza dei cittadini liguri e genovesi. Ma ammettiamo pure, con un notevole esercizio di equilibrismo, che sia così: perché, se non aveva nulla da nascondere, Toti lo ha sempre tenuto nascosto, omettendolo persino in una sede istituzionale come la Commissione Bilancio, a nostre precise domande?

Insomma, ancora una volta la toppa è persino peggiore del buco. I cittadini non meritano di essere continuamente presi in giro. Toti e Bucci facciano al più presto chiarezza, ammettano i propri errori. Dopo essere scivolati sul tappeto, ora non si aggrappino ai vetri.

Fabio Tosi