Published On: mar, Apr 10th, 2018

Regione Liguria: 5 milioni al settore turistico per formare occupati e disoccupati

In arrivo da Regione Liguria 5 milioni di fondi FSE per la formazione nel turismo. Destinatari sia i disoccupati (4 mln), con bandi che prevedono quote obbligatorie di assunzione, sia l’aggiornamento degli occupati (1 mln) sulle nuove professioni.

“La scelta di stanziare 5 milioni di euro per la formazione nel settore turistico, quindi di emanare un bando settoriale, è una diretta conseguenza del patto per il turismo siglato da questa giunta regionale – spiega l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo – Il restyling delle strutture turistiche non poteva non andare di pari passo con un restyling delle risorse umane del settore, e quindi dell’impostazione dei corsi di formazione. Questo bando, permette a enti, in accordo con le aziende, di presentare progetti formativi sia legati alle figure tradizionali, sia legati alle nuove figure che abbiamo inserito nel laboratorio regionale delle professioni dopo un approfondito confronto con le parti sociali e gli enti datoriali. Le nuove professioni segnalate dal comparto sono cinque accompagnatore cicloturistico, accompagnatorie dei turisti con esigenze speciali, chef, governante ai piani, manutentore delle strutture ricettive. I progetti formativi che toccheranno queste figure avranno una priorità ovvero un punteggio aggiuntivo nell’assegnazione del bando. L’altra grande novità deriva da un’azione congiunta e inedita con l’assessorato al lavoro. Per la prima volta nel settore turistico si metterà in atto un meccanismo virtuoso: le aziende che assumeranno i ragazzi usciti da questi corsi avranno un bonus occupazionale: si tratta di un incentivo in più e di uno strumento aggiuntivo per far trovare occupazione ai ragazzi oltre all’obbligatorietà del 30% di occupazione garantita richiesta agli enti per accedere al bando.”

“La formazione – commenta l’assessore regionale alle Politiche attive del Lavoro e al Turismo Gianni Berrino – è un tassello fondamentale nella filiera occupazionale, in particolare del settore turistico, in continua evoluzione, al passo con le richieste della clientela. Con il bando per i bonus occupazionali da 3 a 6 mila euro per contratti a tempo indeterminato, abbiamo colto nel segno: in dieci giorni dall’apertura del bando del Patto per il lavoro, sono circa 440 i contratti stipulati. Un segnale importante di vivacità del comparto turistico e delle imprese che vogliamo sostenere anche dando una sempre maggiore qualità nella formazione dei lavoratori”.