Published On: Ven, Dic 6th, 2019

Regione Liguria boccia il depuratore di vallata a Chiavari.

Il Progetto del depuratore di vallata di Chiavari è stato rinviato al mittente dalla Regione Liguria. Di seguito le considerazioni del gruppo consiliare Noi di Chiavari.
Roberto Levaggi (capogruppo), Daniela Colombo e Silvia Garibaldi, scrivono:

“Il sindaco, nonché responsabile dell’Urbanistica, si dice meravigliato dalla decisione. Francamente, ci stupiamo di questo stupore… Che cosa si aspettava di diverso?”

Secondo il gruppo Noi di Chiavari, «questa è l’ennesima brutta figura del sindaco e responsabile dell’Urbanistica. Senza voler fare inutili polemiche, ricordiamo che questo è un ulteriore danno dopo la decisione di aver fatto scadere il Piano Urbanistico Comunale ereditato dalla precedente amministrazione. In quel piano, erano state considerate e superate tutte le criticità che poi la Regione ha evidenziato al Comune di Chiavari, per colpa della decisione dell’attuale maggioranza, che le ha riproposte in toto: edilizia residenziale in via Trieste, edilizia popolare vicino allo storico Castello, l’area di Colmata con depuratore e scuole. Nonostante tutto, l’amministrazione Di Capua ha voluto cambiare e ora i nodi vengono al pettine. Le case in collina sono state bocciate, sull’area di Italgas apprendiamo di un possibile ravvedimento, sulla Colmata è tutto da rifare».

“… Oggi Di Capua si accorge che, avendo fatto decadere il Puc del suo predecessore, automaticamente rientra in vigore il vecchio Piano Regolatore del 2002, di epoca Agostino. In quello non era previsto alcun depuratore in Colmata. E come avrebbe potuto, la Regione, non fare questo rilievo? Ora speriamo che si riesca a porre rimedio a questa ulteriore perdita di tempo. Ma non possiamo non rilevare come, in quasi tre anni, l’amministrazione Di Capua non abbia fatto nulla alla voce grandi progetti: ponti sul Rupinaro zero, prolungamento di viale Kasman zero, piste ciclabili zero, depuratore zero, riqualificazione dell’area di Colmata zero. Errori come quello emerso stamattina li pagano tutti i cittadini di Chiavari. E c’è da augurarsi che non arrivino le sanzioni europee per i ritardi nel processo di depurazione delle acque, che andrebbero a gravare sulle tasche di tutti i residenti della Città Metropolitana. Davvero un bel pasticcio, l’aver fatto scadere il Puc: non si avevano le idee chiare sul futuro di un’area strategica come quella di Colmata e sulla città?».