Published On: Mar, Feb 7th, 2017

Regione Liguria esprime “contrarietà” al convegno delle destre a Genova

Con 15 astenuti (maggioranza di centrodestra) e 13 favorevoli  (minoranza) il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno, firmato da Raffaella Paita e Valter Ferrando del Pd, Alice Salvatore (Mov5Stelle) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) che, in merito al “convegno internazionale a cui parteciperanno movimenti o partiti fascisti e nazionalisti europei” che dovrebbe tenersi a Genova il’11 febbraio, “esprime forte preoccupazione per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica” e “dà mandato al presidente della giunta regionale  esprimere nelle sedi istituzionali competenti contrarietà e preoccupazione rispetto allo svolgimento del convegno.

Vigilare sulla manifestazione dell’11 febbraio

Con 15 voti favorevoli (maggioranza di centrodestra) e 13 astenuti (minoranza) è stato approvato l’ordine del giorno  che ha come firmatari Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini), Matteo Rosso (FdI), Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria), Angelo Vaccarezza (FI) e Andrea Costa (Liguria Popolare)  con il quale si  invita la giunta “ad attivarsi presso le autorità preposte per legge affinché vengano rigorosamente valutate le condizioni di legge e di ordine pubbliche affinché questa manifestazione possa tenersi; a vigilare affinché la manifestazione non diventi occasione per la propaganda di idee e proposte politiche contrarie alla leggi della Repubblica italiana”.

Le massime cariche dello stato partecipino a celebrazioni nazionali per il Giorno del ricordo
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, firmato da Angelo Vaccarezza e Claudio Muzio di FI, che impegna il presidente della giunta regionale ad “attivarsi con i mezzi istituzionalmente adeguati per chiedere a tutte le massime cariche dello Stato Italiano di presenziare, in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo, alla cerimonia che si terrà il 10 febbraio a Trieste presso il monumento nazionale della Foiba di Basovizza, in memoria e in onore delle migliaia di morti innocenti italiani, che persero la vita per mano dei partigiani comunisti jugoslavi e delle centinaia di migliaia di profughi italiani che furono costretti a fuggire e a lasciare per sempre le loro terre, portando nel cuore l’incancellabile lacerazione per avere lasciato lì speranze, sogni, ricordi e tradizioni di una vita”.

 Giornata internazionale contro le mutilazioni femminili
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, con il quale si impegna la giunta  ad esprimere  pubblicamente ferma condanna  per le pratiche di mutilazione  genitale femminile, in modo  che la cittadinanza  sia consapevole  del significato delle stesse e del dovere  etico e civile  che impone di prevenirle e condannarle in ogni ambito sociale e ad ogni livello istituzionale.