Published On: Lun, Apr 27th, 2020

Regione Liguria: finanziamenti per assunzioni, sicurezza, agricoltura

SOTTOSCRITTO ACCORDO PER EROGAZIONE BONUS ASSUNZIONALI ALLE IMPRESE DEL TURISMO, PER SOSTEGNO E FORMAZIONE DEI LAVORATORI

È stato sottoscritto tra Regione Liguria, associazioni e sindacati un accordo per l’erogazione di bonus assunzionali alle imprese del settore del turismo. L’accordo prende le mosse dal patto per il turismo e lo rimodula in considerazione dell’attuale emergenza sanitaria da Covid-19, che rende necessario un sostegno straordinario all’occupazione nel settore. A disposizione 6 milioni di euro (6.015.472,00 euro) a valere sul Por – Fse 2014 – 2020, suddivisi in diverse misure destinate a imprese e lavoratori

Le imprese possono accedere a bonus assunzionali così definiti:

  • 3.000 euro per assunzione con contratto subordinato a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, di durata non inferiore a 4 mesi
  • 4.000 euro per assunzione con contratto subordinato a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, di durata uguale o superiore a 5 mesi
  • 6.000 euro per assunzione con contratto subordinato a tempo indeterminato, anche a seguito di trasformazione di precedente contratto a tempo determinato.
    Per questa misura la dotazione finanziaria è di 2.400.000 euro.

Per i lavoratori l’accordo invece prevede una linea di intervento denominata “Smart@ttivo”, per chi si trova in stato di disoccupazione e che rischia di non essere avviati al lavoro in tempi rapidi, al fine di dare un supporto in caso di prolungata assenza di lavoro, attraverso due tipologie di percorso:

  • percorso integrato di politica attiva del lavoro e formazione fruibile a distanza, combinato con misure di sostegno al reddito sotto forma di indennità di partecipazione mensile di 500 euro al mese per un massimo di 5 mesi, con possibilità di richiedere un voucher ICT per acquisto o noleggio di tecnologie informatiche o traffico dati internet necessari per la fruizione dei moduli di formazione a distanza;
  • percorso di formazione in smart-training che, in sostituzione della modalità ordinaria del tirocinio on the job di cui alla DGR 1186/2017, limitatamente al periodo di emergenza e per attività confacenti all’attuazione in forma “agile”, consenta di avviare esperienze formative con tutoraggio aziendale a distanza e la redazione di progetti formativi individuali (PFI) che prevedano l’utilizzo di adeguate tecnologie messe a disposizione del tirocinante dall’azienda ospitante. Anche questo percorso prevede indennità di partecipazione di 500 euro al mese per un massimo di 5 mesi.

“La ripresa deve cominciare dai nostri punti di forza, e il turismo è più di un settore economico, è un valore che va salvaguardato, a cominciare da chi nel turismo lavora e rischia di più – ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Abbiamo non soltanto imprese e attività economiche, ma un capitale umano di persone che si dedicano all’accoglienza da sostenere in questo momento difficile. Questa misura è fatta pensando a loro”.

“È un primo insieme di forti interventi su un comparto fondamentale per la Liguria – ha detto l’assessore al turismo e al lavoro Gianni Berrino – in termini di ripresa dell’occupazione nell’immediato, ma anche e soprattutto una scommessa per il futuro con la formazione e il sostegno per chi quest’anno non potrà rientrare al lavoro. Cambierà le finalità del patto per il turismo: se l’anno scorso era stato fatto per prolungare la stagione di apertura delle strutture ricettive e far lavorare per più mesi i lavoratori stagionali, quest’anno lo scopo principale è aiutare le strutture ricettive ad aprire, sia pure per un periodo più breve, e a dare continuità ai rapporti di lavoro”.

“In un momento come questo di emergenza la formazione professionale, anche a distanza, trova il suo sbocco migliore nel collegamento con le politiche del lavoro – dichiara l’assessore alla Formazione Ilaria Cavo – In un settore particolarmente colpito come quello del turismo diventa uno strumento per l’accompagnamento alla ripresa, nella flessibilità dell’impostazione del “patto”, in quanto permetterà, dove necessario, un accrescimento rapido e mirato di competenze e un accompagnamento alle nuove regole delle fasi successive all’emergenza”

Cgil Cisl Uil Liguria, insieme alle categorie della Filcams, Fisascat e Uiltucs, esprimono “soddisfazione per questa firma che accoglie le nostre richieste di maggiori risorse alle imprese per incentivare le assunzioni alla ripartenza e per fornire, attraverso le politiche attive, un sostegno economico a chi non verrà assunto. Tutto questo attraverso un raddoppio delle risorse previste per il patto per il turismo”.

BANDO PER SPESE SANITARIE PER RIPRESA DEL LAVORO NELLE AZIENDE

La giunta regionale ha approvato, con delibera del 24 aprile 2020, un bando per sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile), per aiutarle a garantire il rispetto delle linee guida nazionali e regionali e delle misure di sicurezza per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19.
Con un contributo a fondo perduto del 60% i fondi serviranno ad attrezzare adeguatamente le imprese agli standard che verranno richiesti per operare in sicurezza.
Nel dettaglio sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
A) interventi di igienizzazione e sanificazione degli ambienti di lavoro;
B) acquisto di dispositivi di protezione individuale per la salute e la sicurezza (es. guanti, occhiali, maschere facciali, visiere, tute, cuffie, camici);
C) opere edili e impiantistiche e acquisto di dispositivi, sistemi di controllo, hardware, software e licenze, materiali, strumenti, attrezzature, e impianti atti a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro;
D) prestazioni consulenziali e servizi specialistici per la definizione di piani aziendali per l’attuazione delle azioni e delle misure operative idonee a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, la salubrità dell’ambiente di lavoro e il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus COVID – 19, nella misura massima del 10% del totale dell’intervento ammissibile;
Il bando sarà attivo dal 26 al 29 maggio con un importo minimo di investimento di 2.000 euro e un massimo concedibile di 15 mila euro e avrà carattere retroattivo per spese riferite a iniziative avviate a partire dal 23 febbraio 2020.
Si potranno inserire preventivi per investimenti da fare indicativamente entro fine 2021.
Per chiarimenti, consulente Sandro Biasotti, 393/9388053.

AGRICOLTURA: APERTE MISURE 1.02, 10.1 E 11 DEL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE

Programma di sviluppo rurale. Aperte la sottomisura 1.02 “Sostegno ad attività dimostrative e azioni di informazione”, finanziata con 796mila euro, la misura 10.1 “Pagamenti agro-climatico-ambientali”, finanziata con 800mila euro, e la misura 11 “Agricoltura biologica”, finanziata con 500mila euro. Ad annunciarlo l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai.

“La sottomisura 1.02 prevede un finanziamento di 796mila euro e riguarda le azioni informative – spiega l’assessore Mai -. Promuovere la conosceva delle opportunità e delle norme in ambito delle politiche agricole, forestali e ambientali. Particolare attenzione viene conferita alle politiche di sviluppo rurale, grazie alla diffusione delle informazioni rilevanti per le attività agricole, forestali, agroalimentari, nonché delle le buone prassi di innovazione. I finanziamenti saranno riservati ai prestatori di servizio riconosciuti. Saranno realizzati corsi per imprenditori agricoli, titolari di imprese forestali, amministratori e dipendenti di gestori del territorio e operatori economici delle Pmi”.

“Con questa misura ci prefiggiamo l’obiettivo di incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, promuovere un’agricoltura e alla silvicoltura sostenibile e salvaguardia dell’ambiente, favorire l’ingresso di agricoltori e la diversificazione delle attività (fattorie sociali e didattiche, agriturismo), promuovere i regimi di qualità, (agricoltura biologica, DOP, ecc.) e le filiere corte, sostenere la prevenzione e la gestione dei rischi aziendali, migliorare la gestione delle risorse idriche e dei fertilizzanti, incentivare l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali e residui di scarto”.

“Le misura 10.1 e 11, finanziate rispettivamente con 800 e 500mila euro, sono impegni quinquennali. Ciò significa che l’impresa che ottiene il contributo deve rispettare gli impegni per cinque anni. Si tratta di misure che riguardano due temi molto importanti come quello della mitigazione degli impatti ambientali e le produzioni biologiche, per cui i contributi saranno disponibili sia per la conversione al biologico che per il mantenimento delle pratiche biologiche. Le domande dovranno essere inviate entro il 15 giugno 2020 attraverso la piattaforma Sian”.