Published On: Mer, Ott 2nd, 2019

Regione Liguria per il recupero dei terreni incolti (dall’8% al 40%!). Claudio Muzio: snellire la burocrazia

“L’abbandono del territorio è, assieme al dissesto idrogeologico e, su un altro versante, al tema del lavoro e a quello della gestione degli anziani, uno degli snodi attorno ai quali si gioca il futuro della Liguria. Per questo occorrono misure finalizzate a contrastare efficacemente questo fenomeno. In tale quadro, con una Interpellanza discussa in Consiglio regionale ho sollecitato la Giunta ad intervenire in tempi brevi sulla normativa vigente in materia di recupero delle terre incolte, risalente al 1996, farraginosa e di fatto inapplicabile. Occorre snellire le procedure previste per affidare ad agricoltori, allevatori e boscaioli, con il consenso dei proprietari, i terreni incolti, in modo che questi possano essere recuperati alle originarie attività agricole. Accolgo perciò con favore la disponibilità dell’assessore Stefano Mai a muoversi in questa direzione e l’invito rivoltomi per lavorare insieme alla predisposizione di un’apposita Proposta di legge, che veda anche il coinvolgimento dei Comuni interessati, in particolare quelli dell’entroterra. ”. E’ quanto dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale (F.I.) e segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Liguria. Il fenomeno è molto evidente anche nel Tigullio e in tutto il Levante ligure.

“Il fenomeno dell’abbandono e dell’incuria delle terre – prosegue Muzio – oltre a rappresentare di per sé una sconfitta in termini di mancato sviluppo dell’agricoltura e della selvicoltura, ha portato negli anni a conseguenze negative anche dal punto di vista della sicurezza idrogeologica dei nostri territori, esponendoli a rischi di frane, alluvioni ed incendi. I numeri sono impietosi: la superficie coltivata in Liguria è passata dal 40% del 1961 all’8% del 2010, mentre quella boscata è cresciuta dal 54% al 75% solo negli ultimi 25 anni”.

“Queste cifre – conclude il consigliere regionale di Forza Italia – danno la misura dell’emergenza e ci impongono un intervento tempestivo di semplificazione normativa e procedurale. Per quanto di mia competenza, mi metto a disposizione dell’assessore Mai, cercando di portare il mio contributo su questo tema che riguarda tutti i liguri, non questa o quella parte politica”.