Published On: Mar, Mar 6th, 2012

Renà: la preoccupazione del Pdl per gli abitanti e le attività produttive del borgo

SESTRI LEVANTE. La grave situazione in cui versa il borgo di Renà dopo le recenti mareggiate e i forti venti abbattutisi sulla costa torna a far parlare di sè. Giovedi scorso in occasione del consiglio comunale i consiglieri Gianteo Bordero, Giancarlo Stagnaro e Marco Conti hanno prodotto un’interpellanza con cui chiedevano lumi circa le prossime iniziative volte a sanare i gravi danni procurati all’arenile, al piazzale e alla strada litoranea che conduce a Moneglia. “La nostra preoccupazione è mirata in particolare alle attività commerciali presenti in loco, un albergo e tre barche presto riapriranno i battenti per la stagione – spiega Stagnaro – senza dimenticare i residenti, una trentina di persone circa, i pescatori e in generale i fruitori della spiaggia”.

Ai primi due punti le cause o concause che hanno portato all’erosione del mare, modificando l’andamento delle correnti. Per comprenderle meglio occorre andare a ritroso nel tempo: “le responsabilità dovute all’uomo sono molte  – prosegue il consigliere  – la deviazione del corso del Petronio, la scomparsa del muraglione costruito dai tedeschi durante la guerra,  l’avanzamento del pontile del cantiere e l’eliminazione dello scalo della bancala”.

Quanto alla strada litoranea, la minoranza ha sottolineato l’urgenza di una messa in sicurezza più efficace del muraglione che la sorregge: “è necessario un intervento urgente – commenta Stagnaro – la giunta ha ipotizzato di collocare dighe sottoflutto come possibile soluzione”.

Persiste intanto la situazione di pericolosità provocata dalle profonde voragini che si sono aperte sul piazzale di Renà, molto vicino ad una delle attività commerciali ivi collocate. “Il Comune si è impegnato ad effettuare il riempimento prima della stagione – informa il consigliere – quanto invece al ripascimento della spiaggia riteniamo che prima di effettuarlo sarebbe auspicabile compiere degli interventi strutturali mirati e prima ancora effettuare studi sulle correnti e la progressiva erosione del mare”.

Cantiere Diano: parte della struttura resta pericolante e la spiaggia antistante transennata. “Il Comune ha fatto sapere che si farà carico della demolizione della parte più compromessa dopo i crolli dovuti al forte vento delle scorse settimane – spiega Stagnaro – prima di allora non si potrà transitare in quella zona, tant’è vero che solo mezza spiaggia attualmente è fruibile”. Una soluzione arriva anche per i pescatori: “Si è ipotizzato di collocare le loro barche nella parte sana della struttura, liberando così parte dell’arenile normalmente destinato all’alaggio”.

Stagnaro si fa portavoce degli abitanti del borgo: “sono preoccupati, si sentono messi in disparte, considerati una zona di transito, di confine tra Sestri Levante e Moneglia dove la situazione di degrado è sotto gli occhi di tutti. A queste preoccupazioni si sommano quelle destate dal documento di Iren in cui la zona viene individuata come uno dei potenziali siti in cui collocare il depuratore”.

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