Published On: Mar, Dic 6th, 2016

Residenti “adiacenti al Parco Mandela”: l’inquinamento nella zona è un controsenso inaccettabile

Strano paradosso per i residenti nelle case nuove in zona parco Mandela: in nome dell’estensione del Parco è aumentato lo smog, e la mattina si respira come in una città.
I residenti fanno anche notare che la questione peggiorerà quando si renderà necessario un nuovo semaforo per permettere a mamme e bambini di attraversare via Baden Powell all’altezza dei giochi.
Infine si deve tenere conto, quando si parla di “flussi dei veicoli” che –se un veicolo per attraversare un tratto di strada impiega un tempo doppio rispetto a prima, il computo dei veicoli va raddoppiato, così come il livello di inquinamento, rumore etc.
Le alternative sarebbero due: o tornare all’ipotesi di mantenere l’Aurelia (superandola con dei ponticelli); oppure -come abbiamo suggerito su Tigullio News– accelerare la risistemazione di piazza della Repubblica e andare su un senso unico dalla coop verso la piazza e dalla piazza verso la rotonda coop, passando per il primo tratto di via Aurelia fino alla “rotonda a fagiolo”.
Di seguito il testo inviato alla Redazione di Tigullio News:

“Sono passati ormai circa 2 mesi dal giorno in cui è stata attuata la cosiddetta variante dell’Aurelia a Sestri Levante ed oggi, al di sopra di ogni fazione politica, vogliamo prendere la parola noi cittadini di Sestri Levante residenti nelle strade in cui è stato ridiretto il traffico veicolare.

Sin dal primo giorno è stato evidente come l’inquinamento da polveri sottili fosse aumentato in maniera insostenibile e questo è dovuto al ristagno dei gas di scarico delle macchine che nelle ore di punta rimangono “incastrate” tra due rotonde praticamente adiacenti su una strada che curva a gomito.

Nonostante le numerose e tempestive rimostranze in Comune, il Sindaco e gli Assessori hanno adottato nei nostri confronti un tipico atteggiamento: al nostro cospetto si sono finti preoccupati per la nostra situazione e pronti a migliorarla fin da subito allargando i marciapiedi, piantando nuovi alberi, addirittura spostando il fulcro della rotonda Coop (quindi promettendo di spendere altri soldi per rifare una strada fatta e rifatta piu volte), per poi non cambiare nulla, nonostante l’odore di smog, che è inaccettabile e allucinante in una città come Sestri Levante e in un’area come un parco (ma i parchi non si fanno nelle aree congestionate delle città? A Sestri c’è il mare e ci sono i boschi).

Oggi un argomento d’attualità è quello dell’Agenzia Europea per l’ambiente (Aea), che presenta  il  rapporto “Qualità dell’aria in Europa 2016”, con l’obiettivo di responsabilizzare i comuni per migliorare la qualità dell’aria e tutelare i cittadini, preservandoli dalle malattie portate dai gas inquinanti.  Il Sindaco di Sestri Levante non può pensare di portare il traffico direttamente nel  centro abitato, nonostante ci sia la possibilità di un progetto alternativo del Parco, mantenendo la vecchia strada altamente più funzionale e con meno spreco di soldi.

Attualmente la situazione è disarmante e noi “residenti adiacenti al Parco Mandela” ci sentiamo legittimamente indignati per totale dimenticanza da parte delle istituzioni, che hanno “sperimentato” una nuova viabilità contando le macchine ma dimenticandosi che la differenza la fanno i tempi dei flussi veicolari;
legittimamente esasperati , perché a fianco del nuovo polmone verde di Sestri Levante si sviluppa un polmone nero che è controproducente per la salute dei cittadini e per lo stesso turismo;
legittimamente stupiti nel  leggere  che tra gli obiettivi del piano strategico della Città Metropolitana ci sia la tutela dell’ambiente anche con controlli su acqua, aria e rumore. Sono obiettivi fasulli scritti su carta straccia? Se così non è ci aspettiamo che il Comune agisca di conseguenza: i problemi sono sotto gli occhi (e il naso) di tutti: i giochi dei bambini ora si trovano esattamente nel mezzo del traffico (e ciò peggiorerà col semaforo che si dovrà mettere).
Siamo quasi certi che la prossima mossa sarà quella di cambiare qualche senso di marcia nelle strade adiacenti alla vecchia Via Aurelia. Ma il traffico andrebbe tenuto lontano dalle abitazioni, così com’era garantito dal “vecchio” rettilineo dell’Aurelia (via Fascie).
Inoltre la situazione non potrà certo migliorare ma solo peggiorare con:
– l’arrivo dell’estate ed il conseguente aumento della popolazione e del traffico;
– l’ulteriore futura crescita del traffico da e verso Casarza ligure, Riva e Moneglia e Bracco.

Concludiamo dicendo che la salute è un diritto primario dell’individuo e della collettività. L’Amministrazione Comunale dovrebbe essere chiamata a garantire e tutelare tale diritto.”

Gianluca Sanna e i RESIDENTI DI VIA BOZZANO

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