Published On: Sab, Lug 27th, 2013

Rete idrica pubblica ATO: un piano sovietico di 20 anni

Il Comune di Santa Margherita Ligure ha votato contro la revisione del “piano economico finanziario degli investimenti del gestore della rete idrica sul territorio” (bel modo di esprimere la burocrazia). L’assessore all’ambiente, Michele Corrado, delegato del Sindaco alla conferenza ATO del 25 luglio, si è unito al coro di parziale dissenso che ha accomunato, per la prima volta, ben 10 comuni.
Complimenti ai 10 comuni che hanno votato contro, del resto un piano che prefigura investimenti da qui al 2033 equivale a un risultato certo: il Nulla Assoluto oppure, se faranno qualcosa, sarà molto peggio del Nulla. Meglio una rete idrica affidata ai cittadini e alle loro imprese: solo allora l’Acqua sarà davvero un “bene comune”.

C’è innanzitutto un problema di fondo – spiega l’assessore Corrado – che riguarda la comprensibilità, e dunque la trasparenza, dei documenti oggetto di voto deliberativo. Nel merito della discussione, contesto la proposta di un piano ventennale che traguarderà il 2033, un vero e proprio castello di carte che fa impallidire persino i quinquennali piani sovietici“.

Da leggere – a corredo di questa notizia- un interessante articolo su Linkiesta, in cui si declina perfettamente la mania suicida di un’Italia che è lieta di vietare tutto a tutti, rincretinendoci sempre più (l’obbligo di non fumare nella propria auto in presenza di bambini o donne incinte è da fare impallidire il Grande Fratello di Orwell o il Kafka de Il Processo).  Arriveranno all’obbligo di farci mettere il casco quando si esce di casa. Sono così insulsi che non percepiscono che un cittadino non fuma con suo figlio a bordo, a meno che non sia pazzo (in tal caso, il problema è un altro), e che una donna incinta sa, deve e può mettere a posto il marito o la sorella da sola e senza la sanzione della milionesima Legge.
E’ la dittatura del Politicamente corretto. Molto peggiore di quelle staliniste e fascistoidi, apparentemente meno incruente, perché il Politicamente corretto è “rigorosamente dalla parte del bene”, quindi inattaccabile. Tutti i politici -vecchi o nuovi- hanno  incarnato e realizzato gli incubi peggiori di Kafka e Orwell. Su questi temi urge una lotta (non guerra) di Liberazione.

acqua

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  1. Rino ha detto:

    Sono ampiamente d’accordo sia con Umberto che con la Redazione per quello che hanno sinteticamente esposto. Siamo in mano a coloro che,facendo i loro loschi affari,cercano di convincere il popolo che questo non è valido e quello non è opportuno per la salute. Ma questi ipocriti,per il loro tornaconto,sono sempre esistiti ed esisteranno ancora. Il guaio è che convincono i cittadini sprovveduti con le loro panzane. Se stessimo a sentire loro si ritornerebbe all’età della pietra.

  2. Redazione ha detto:

    Basterebbe scoperchiare il Muro del silenzio sulle ipocrisie: no OGM in Italia è un must corporativo della confagricoltura, quella dei trattori liberi e gratuiti. Il no al nucleare-no ai rigassificatori-no ai mulini a vento- è espressione della lobby (tedesca un tempo) dei pannelli solari e del fotovoltaico, ma anche della lobby petrolifera. Troppe ONG poi vengono finanziate da Onu, da Paesi arabi, dalla Russia, dalla Nato e dagli Usa… Quelle davvero indipendenti e votate al bene dell’umanità sono troppo poche. Così l’ipocrisia è la nostra vera sovrana, il volto del Male nel 2000 ha una maschera di bontà e l’abito di S. Francesco.

  3. umberto ha detto:

    Molto ben detto. La rivolta contro le infinite stupidaggini dettate dal politicamente corretto sta montando, ma non so se vedrà mai la luce: in una società come la nostra, anche la rivolta deve essere politicamente corretta. Ma vorrei che un giorno si riuscisse a farla finita con le idiozie del tipo “chilometro zero”, del “no OGM” a tutti i costi, del “cibo genuino” manipolato nei retrobottega, e simili: tutte ideologie (o per meglio dire idee) sostenute da manipolatori coscienti o incoscienti che portano grossi guadagni a tanta gente.

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