Published On: Gio, Lug 2nd, 2020

Riaperto il sentiero della valle del Fico, da Sestri a Sant’Anna e Lavagna. Storia e storie

Storia e storie
Nei secoli passati varcare ogni collina della Liguria era particolarmente complicato, perché l’Appennino ha diverse dorsali parallele alla costa, di cui quella costiera è attaccata al mare.
Poi c’erano i liguri, bellicosi e intrattabili persino per i romani, i quali preferivano far transitare le loro truppe lungo la Garfagnana verso Parma e Piacenza, dove le popolazioni celtiche erano più malleabili.
Il “salto” di Sant’Anna tra Sestri Levante e Lavagna raccoglieva comunque i carriaggi che scendevano dalle postazioni militari e commerciali. L’itinerario da La Spezia risaliva la val di Vara fino a Carro e poi Velva, oppure il passo del Bracco fino al posto di ristoro del monte San Nicolao, dove fin dopo la Seconda guerra mondiale c’era sempre qualche banda di briganti. Dal Nicolao le persone e le merci scendevano verso la “mansio” di Pietra di Vasca (sotto Velva), poi lungo la val Petronio fino a Sestri Levante, per poi risalire la collina di Sant’Anna e arrivare nella più pianeggiante strada di Lavagna e Chiavari, prima di risalire la strada Delle Grazie verso Rapallo.

A fine XVIII secolo cominciò la costruzione della strada napoleonica, che ha funzionato fino agli inizi del ‘900. Un pezzo della strada napoleonica di Sant’Anna è ancora visibile tra le due gallerie: al di sotto c’è una volta scavata dal mare con un buco in alto da dove -quando c’è una forte mareggiata da maestrale o libeccio c’è un geyser marino molto bello da vedere.

A Sestri i “ponti” che sorpassano i piccoli ruscelletti della collina sono popolarmente chiamati “medievali”, anche se sono di fattura successiva (probabilmente furono ricostruiti nel ‘700). In cima al piccolo “passo” di 200 metri scarsi, ci sono i ruderi della chiesa di Sant’Anna, in un sito molto panoramico su tutto il Tigullio e verso la Corsica. Non si può andare a Sestri levante senza risalire quella collina… Bene ha fatto il Comune ha pensare alla conservazione di una chiesa dove, fino ai primi decenni del ‘900 salivano a fatica (non dal sentiero ma dalla salita più breve, un percorso quasi penitenziale!) le fedeli e i loro pargoli o nipoti (gli uomini, di meno).

Ha riaperto questa mattina il sentiero che da Sestri Levante sale alle rocche di Sant’Anna, conosciuto anche come dei “ponti della valle del Fico” dopo gli importanti interventi di recupero e ripristino degli ultimi mesi che restituiscono un sentiero che valorizza ancora di più i caratteri naturalistici e storici dell’area. L’opera prevedeva una spesa complessiva di 336mila euro per la quale il Comune di Sestri Levante si è aggiudicato un finanziamento regionale di oltre 243 mila euro (bandi PSR – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 di Regione Liguria) e la cui restante quota è stata finanziata con risorse comunali. L’importo effettivamente speso per i lavori, grazie a un ribasso di gara, è stato di 256mila euro, ripartiTo tra finanziamento regionale e Comune.

Il tracciato è caratterizzato da diversi tornanti e da cinque ponti ad arcata unica che presentavano piccole alterazioni dovute alla presenza di micro vegetazione o all’azione meccanica di acqua e vento. L’intervento principale, comune a tutti i cinque ponti, ha riguardato perciò il ripristino della pavimentazione che necessitava di una completa reintegrazione e di un muro di sostegno del sentiero con l’utilizzo di materiali naturali in grado di non produrre nessuna alterazione né visiva né percettiva sui manufatti o sul contesto d’inserimento dei 5 ponti. La manutenzione del sentiero, il posizionamento delle protezioni verso valle in legno, la posa della nuova segnaletica e di nuovi arredi per le aree di sosta hanno completato l’intervento.

L’azione portata avanti sul sentiero “dei ponti” rientra nel complesso di interventi per la valorizzazione del territorio anche in chiave turistica che l’Amministrazione Comunale porta avanti da diverso tempo. L’obiettivo è la promozione di un turismo sostenibile e autentico, attraverso la messa in valore del patrimonio naturalistico e storico che rappresenta la grande risorsa su cui investire per un turismo lento e autentico, di riscoperta dei nostri borghi.

“Il percorso di sostenibilità che abbiamo intrapreso da diversi anni – commenta la Sindaca Valentina Ghio – abbraccia naturalmente ogni campo della vita amministrativa. Lavoriamo quindi anche sulla sostenibilità dal punto di vista turistico, puntando a preservare e dare valore agli elementi che raccontano il nostro territorio. Si tratta di una visione che non funziona a compartimenti stagni: in questo caso il lavoro sulla promozione del territorio incontra e si fonde con l’ambito dei lavori pubblici, con progettualità concrete che permettono di preservare dal punto di vista strutturale un sentiero bellissimo dal punto di vista paesaggistico e naturalistico ma anche ricco di storia”.

Il Comune di Sestri Levante ha inoltre presentato un progetto per il recupero e la conservazione dei ruderi della chiesa di S. Anna, approvato dagli Enti competenti insieme al progetto riguardante il sentiero, per il quale è stata avanzata una richiesta di accesso ai fondi statali per il restauro dei beni monumentali.
Conclude Ghio: “Il valore della nostra storia, del patrimonio di tradizione e di quello naturale, sono gli elementi su cui fondare un percorso di promozione concreto e rispettoso del territorio, che non lo consuma ma lo arricchisce. Da anni lavoriamo con l’associazione Borghi Autentici d’Italia in questo senso, abbiamo avviato il percorso di tutela delle botteghe storiche e di preservazione del tessuto commerciale del centro cittadino, sosteniamo l’associazione Sentieri a Levante, che si occupa della manutenzione e della valorizzazione della rete sentieristica, e tutte le associazioni del territorio che lavorano per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale, un elemento fondamentale per ‘raccontarci’ a chi viene in visita nella nostra città”.

La frana del 1953, Sant’Anna, Sestri levante
1910
1750
Sant’anna 1845, acquerello