Published On: Ven, Nov 11th, 2016

Riapre Palazzo Rocca, dopo la messa in sicurezza degli impianti

Da sabato 12 novembre, riapre al pubblico Palazzo Rocca, dopo diversi mesi di chiusura per lavori divenuti obbligatori. E’ stato infatti necessario rendere agibile il palazzo, con un impianto elettrico a norma, con un nuovo impianto antincendio e porte antifuoco per le uscite di sicurezza.
“In tutto sono stati investiti 150mila euro, per un progetto che è stato concordato con i Vigili del Fuoco” – dichiara il vicesindaco e assessore alle opere pubbliche Sandro Garibaldi – “Gli impianti sono oggi perfettamente a norma
”.
Mostre ed eventi, come quello dell’artista Mario Rocca, ripartono proprio da sabato 12 novembre 2016.
Il Sindaco Roberto Levaggi aggiunge: “Grazie a questi Palazzo Rocca potrà tornare ad essere un importante luogo dove fare e proporre cultura. È inoltre impegno mio e dell’amministrazione inserire nel prossimo bilancio il risanamento delle facciate e l’integrazione di Palazzo Rocca con lo splendido parco che si trova alle spalle dell’edificio”.

Breve storia di Palazzo Rocca e del parco botanico di villa Rocca
Il centralissimo palazzo Rocca fu edificato tra il 1629 e il 1635 dai marchesi Costaguta, dai quali passò prima ad altre famiglie aristocratiche, dai i Ranieri ai Grimaldi e ai Pallavicini. Acquisito da Giuseppe Rocca, emigrato in Argentina e rientrato ricchissimo, il palazzo e il parco vennero ristrutturati e donati al Comune di Chiavari nel 1912, il quale utilizza il lascito come polo museale.

La collezione comprende importanti opere pittoriche di scuola genovese, italiana, spagnola e fiamminga; in una quadreria intitolata a Pietro Torriglia, marchese locale, sono conservate opere del XVI e XVIII secolo.

Lo stesso Rocca, prima della cessione, commissionò la trasformazione del giardino in parco botanico, affidando l’incarico, nel 1908, al genovese Polinice Caccia così come un generale intervento di recupero e restauro dell’intero complesso. Negli anni 2000 l’intera area del parco è stata oggetto di una nuova piantumazione della flora e di un recupero degli elementi architettonici.

Il parco ha obbedito alla maniacalità con cui tra ‘800 e ‘900 si ricostruivano in Liguria gli ambienti esotici delle ex terrae incognitae, man mano che queste venivano scoperte ed esplorate.  A partire dalla fine del ‘700 Chiavari diventò un punto di partenza verso le Americhe, dove si rifugiavano i contadini, spossati e vessati dalle guerre napoleoniche.
Molte specie della flora sudamericana sono così arrivate in questo piccolo (21.000 mq) ma ricco parco, configuratosi nel tempo come un vero giardino botanico.

Olio su tela di Jan Roos (Natura morta)
Bernardo Strozzi: La carità di san Lorenzo

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Jan Roos, Ritratto di giovane (Prado)

palazzo rocca

Palazzo Rocca