Published On: Ven, Apr 19th, 2013

Richiesta contro la Colmata del porto di Lavagna a europarlamentare Zanoni

Riportiamo di seguito la richiesta rivolta all’europarlamentare Zanoni sulla colmata nel porto di Lavagna. A giorni inzierà una raccolta di firme.

Egr. On. Andrea Zanoni
andrea.zanoni@europarl.europa.eu
Oggetto: Progettazione di depuratore comprensoriale a Lavagna (GE) e problematiche relative alla messa in sicurezza del fiume Entella.
Si sottopone alla sua cortese attenzione il progetto dell’Amministrazione del Comune di Lavagna riguardante la realizzazione di un nuovo depuratore per servire i bacini di Lavagna ed entroterra e di Sestri Levante ed entroterra.
Il relativo iter amministrativo sta procedendo a tappe forzate per dare il via ai lavori per l’installazione, su una nuova area di colmata, che dovrà essere ricavata dal riempimento della parte di mare a ridosso della mantellata della scogliera a protezione dell’attuale porto turistico di Lavagna, riducendo la foce del fiume Entella.
Secondo quanto dichiarato dai tecnici dell’Iren, in un Convegno pubblico del dicembre 2012, la conseguenza sarà un innalzamento delle acque del fiume Entella di circa cm 20. L’Iren, peraltro, è anche la Società che gestisce le acque nel nostro territorio, oltre ad essere l’unica interpellata per la realizzazione dell’opera, quanto meno nei Convegni pubblici organizzati dal Comune di Lavagna erano presenti solo tecnici di questa Società.
Il bacino imbrifero di Sestri Levante è distinto da quello di Lavagna e non comunica con esso. I reflui provenienti da tale bacino dovrebbero essere canalizzati attraverso una condotta sottomarina dai costi evidentemente elevatissimi fino al depuratore di Lavagna.
La motivazione addotta dall’Amministrazione per giustificare tale decisione deriverebbe da maggiori economie di scala, ma di fatto non è così. Oltre tutto si devono considerare anche i maggiori consumi idrici, energetici e di manutenzione, per non parlare dei rischi in caso di guasti al sistema di pompaggio e dei possibili danni, che potrebbero essere arrecati dalla forza dei marosi, in una zona soggetta a forti mareggiate, che ancora di recente hanno devastato le attrezzature balneari.
Tale zona di costa è, inoltre, soggetta ad erosione, causata dalla deviazione delle correnti marine che si è avuta negli anni ’70 con la costruzione del porto turistico di Lavagna. Il nuovo intervento, in questo contesto, non contribuirebbe certo al miglioramento della situazione esistente.

Le Amministrazioni locali (ex Provincia di Genova, Comuni di Chiavari, Lavagna, Cogorno, Carasco, con l’assenso implicito della Regione) portano avanti, inoltre, progetti, fatti passare per necessari per la messa in sicurezza del fiume Entella, che, nel tratto della foce, è un SIC. Tali progetti prevedono l’innalzamento di un argine in prossimità della foce lato Lavagna, con la possibilità che le zone attigue al fiume, possano essere riclassificate da zona rossa a zona gialla o addirittura a zona verde, con la conseguente possibilità di edificazione.

E’ ideato anche un nuovo sviluppo stradale in prossimità degli argini del fiume Entella, che se realizzato secondo l’attuale progettazione, lascerebbe un margine di appena 2 mt rispetto alla pista ciclabile posta sugli argini del fiume.
La realizzazione di tale opera cancellerebbe di fatto l’oasi faunistica, unica area verde ancora rilevante del nostro territorio, in cui la presenza ora di attività agricole costituisce una preziosa simbiosi tra la natura ed il lavoro dell’uomo.
Per questi motivi si richiede anche il suo intervento perché sia scongiurata la realizzazione di opere, che rovinerebbero per sempre il nostro territorio.

Colmata Lavagna: effetti possibili

Colmata Lavagna: effetti possibili

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